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"Evasione per 11 milioni di euro"Paolo Bettini accusato dal fisco
Guai con il fisco per Paolo Bettini. Secondo quanto confermato dalla Guardia di Finanza il due volte campione del mondo e medaglia d'oro ad Atene 2004, ritiratosi dal ciclismo nel 2008, avrebbe evaso oltre 10,5 milioni di euro
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Guai con il fisco per Paolo Bettini. Secondo quanto confermato dalla Guardia di Finanza il due volte campione del mondo e medaglia d'oro ad Atene 2004, ritiratosi dal ciclismo nel 2008, avrebbe evaso oltre 10,5 milioni di euro. A Bettini viene contestato di avere trasferito fittiziamente la residenza nel Principato di Monaco allo scopo di evadere la tassazione sui redditi percepiti. L'operazione della Guardia di finanza si è conclusa nei giorni scorsi, dopo un anno di indagine, in sinergia con funzionari dell'Agenzia delle Entrate della Direzione provinciale di Pisa: il pluricampione del mondo Bettini avrebbe avuto infatti una residenza fittizia a Riparbella, nel pisano.
Si è trattato - viene spiegato - di una articolata operazione di polizia economico-finanziaria, condotta dalle Fiamme Gialle della Tenenza di Cecina, e coordinata dalla Procura della Repubblica, diretta dal sostituto procuratore Antonio Giaconi. Le indagini hanno accertato che Bettini avrebbe trasferito la propria residenza nel Principato di Monaco, paese a fiscalità privilegiata, allo scopo di sottrarre a tassazione in Italia i cospicui redditi percepiti. In particolare, gli investigatori avrebbero raccolto «incontrovertibili» elementi probatori che hanno permesso di ricondurre in Italia il centro degli affari e interessi economici del famoso professionista (iscritto alla Aire - anagrafe degli italiani residenti all'estero dal 2003 al 2008).
L'attività di intelligence, condotta dai finanzieri in stretta collaborazione con l'amministrazione finanziaria civile, ha evidenziato, sotto il profilo economico, che il ciclista è proprietario di immobili in Italia ed è titolare di quote in società italiane, adoperandosi personalmente nella loro gestione. Inoltre le indagini hanno appurato che il nucleo familiare di Bettini ha sempre dimorato nell'hinterland cecinese. Non è la prima volta che sportivi finiscono sotto la lente della Guarda di finanza per guai con il fisco: nel settembre scorso il ciclista Davide Rebellin, il pilota di formula 1 Vitantonio Liuzzi e l'ex rallysta Tiziano Sivieri, sono stati accusati di custodire i loro capitali all'estero per sfuggire alle tasse.
La difesa del campione. ''Contestiamo nella maniera più assoluta le deduzioni dell'Agenzia delle entrate e della guardia di finanza e ci difenderemo nelle sedi più opportune''. Lo ha detto l'avvocato tributarista Nicola La Rocca che difende l'ex ciclista Paolo Bettini dall'accusa. ''La residenza a Montecarlo di Bettini è effettiva - ha aggiunto il legale - e gli emolumenti sono inferiori a quelli che ha constatato la guardia di finanza. Dalla primavera scorsa, ovvero da quando sono cominciate le prime contestazioni, stiamo preparando tutta la documentazione necessaria per difenderci dalle accuse che ci sono state mosse''.
Si è trattato - viene spiegato - di una articolata operazione di polizia economico-finanziaria, condotta dalle Fiamme Gialle della Tenenza di Cecina, e coordinata dalla Procura della Repubblica, diretta dal sostituto procuratore Antonio Giaconi. Le indagini hanno accertato che Bettini avrebbe trasferito la propria residenza nel Principato di Monaco, paese a fiscalità privilegiata, allo scopo di sottrarre a tassazione in Italia i cospicui redditi percepiti. In particolare, gli investigatori avrebbero raccolto «incontrovertibili» elementi probatori che hanno permesso di ricondurre in Italia il centro degli affari e interessi economici del famoso professionista (iscritto alla Aire - anagrafe degli italiani residenti all'estero dal 2003 al 2008).
L'attività di intelligence, condotta dai finanzieri in stretta collaborazione con l'amministrazione finanziaria civile, ha evidenziato, sotto il profilo economico, che il ciclista è proprietario di immobili in Italia ed è titolare di quote in società italiane, adoperandosi personalmente nella loro gestione. Inoltre le indagini hanno appurato che il nucleo familiare di Bettini ha sempre dimorato nell'hinterland cecinese. Non è la prima volta che sportivi finiscono sotto la lente della Guarda di finanza per guai con il fisco: nel settembre scorso il ciclista Davide Rebellin, il pilota di formula 1 Vitantonio Liuzzi e l'ex rallysta Tiziano Sivieri, sono stati accusati di custodire i loro capitali all'estero per sfuggire alle tasse.
La difesa del campione. ''Contestiamo nella maniera più assoluta le deduzioni dell'Agenzia delle entrate e della guardia di finanza e ci difenderemo nelle sedi più opportune''. Lo ha detto l'avvocato tributarista Nicola La Rocca che difende l'ex ciclista Paolo Bettini dall'accusa. ''La residenza a Montecarlo di Bettini è effettiva - ha aggiunto il legale - e gli emolumenti sono inferiori a quelli che ha constatato la guardia di finanza. Dalla primavera scorsa, ovvero da quando sono cominciate le prime contestazioni, stiamo preparando tutta la documentazione necessaria per difenderci dalle accuse che ci sono state mosse''.
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