Ombrellata al bandito
Un'ombrellata in testa a uno dei rapinatori tale da fargli perdere il casco. Una mira infallibile. Un numero da film messo a punto ieri da uno degli anziani in fila davanti all'ufficio postale di via Pannocchia
LIVORNO. Il pensionato in questione ha dimostrato prontezza, spirito e fantasia. Ieri, soprattutto nelle prime ore del giorno, è stata una giornata uggiosa e quindi molti avevano con sé l'ombrello. E così l'anziano ha usato ciò che aveva al momento in mano per tentare di fermare i rapinatori.
Un effetto l'ha ottenuto: a causa del colpo, il casco è caduto dalla testa del rapinatore ed è rimasto a terra. Il bandito, per non perdere tempo e non rischiare di mandare in fumo il colpo, l'ha lasciato lì al suolo, senza nemmeno provare a riprenderlo. Quindi ha continuato a correre verso lo scooter.
Il casco è stato immediatamente recuperato dalla gente e poi preso in custodia dalla polizia. Potrebbe rivelarsi un elemento utile alle indagini qualora gli investigatori vi trovassero impronte o capelli del rapinatore. Ora servirà un'analisi tecnica approfondita e attenta: il casco infatti sarà esaminato con cura. Si cercano tracce, non visibili a occhio nudo, che potrebbero portare gli investigatori a uno dei responsabili del colpo. Per far ciò, sarebbe necessario però avere un elemento di confronto, ovvero disporre già del Dna o delle impronte del rapinatore.
In ogni caso, il colpo di ieri ha portato alla luce ancora una volta l'importanza della collaborazione del cittadino con gli investigatori. Non dimentichiamo, poi, che i banditi hanno letteralmente rischiato il linciaggio, anche perché l'ufficio postale era pieno di gente, almeno 40 persone. Forse proprio per questo gli autori della rapina si sono mossi in quattro, per incutere maggior terrore e coprirsi le spalle a vicenda.
Per scoraggiare il concretizzarsi di un'aggressione da parte dei clienti dell'ufficio postale, i banditi hanno dovuto spaventare ulteriormente le persone presenti, gridando: «State fermi o spariamo!». Tuttavia, nonostante questa "accortezza", la banda degli uomini neri non è riuscita a impedire a un folto gruppo di anziani di correr loro dietro. Tuttavia, i rapinatori sono stati più rapidi e sono riusciti a montare in un batter d'occhio sui motorini rubati e a sparire dietro l'angolo. I quattro hanno poi lasciato i due scooter - sequestrati dalla polizia - in via Puccini, a pochi passi dal luogo del colpo.
L'ufficio postale è rimasto chiuso per i conteggi e per le indagini. Ma per tutta la mattinata è continuato il via vai degli anziani davanti alla porta della filiale. Per agevolare le persone che dovevano riscuotere, è stata messa a disposizione dalle Poste la sede di via Azzati, che è rimasta aperta anche di pomeriggio.
Il precedente. Un ufficio postale sfortunato quello di via Pannocchia e dai ricchi bottini: già due anni fa aveva subito una rapina e i malviventi erano riusciti a portar via 90mila euro.
I banditi erano entrati dal retro di sera, alle 19.40 circa, quando la filiale era chiusa al pubblico e mentre i dipendenti stavano facendo i conti. In quell'occasione i rapinatori erano in due e non avevano fatto alcuna violenza né minacciato i sette dipendenti che si trovavano all'interno.
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