Toscana
GIOVANI E SICUREZZA SU DUE RUOTE
Addio padellini al Villaggio Sicurezza
Juna Goti
Sono quasi 400 i ragazzi delle scuole medie e superiori che ieri mattina hanno preso parte alla terza di edizione di "Operazione vita": ai piedi del duomo è stato allestito un villaggio della sicurezza dove gli studenti, oltre a rottamare il vecchio - ma purtroppo sempre di moda - padellino, hanno potuto imparare le tecniche base del pronto intervento, chiedere informazioni sul funzionamento di alcuni strumenti (ad esempio l'etilometro) e toccare con mano gli effetti della guida spericolata
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «Con tutto quello che succede in strada è meglio non rischiare. E poi tanto mamma non mi farebbe avvicinare al motorino senza il casco omologato». Così Veronica Schiuma, matricola del Niccolini Palli, raggiunge il bancone targato Diliberti e appende al soffitto il suo padellino nero ricoperto di scritte: «Sarà rottamato perché è fuori legge e non è sicuro».
In cambio c'è un buono da 20 euro per comprare un casco nuovo. Sono quasi 400 i ragazzi delle scuole medie e superiori che ieri mattina hanno preso parte alla terza di edizione di "Operazione vita": ai piedi del duomo è stato allestito un villaggio della sicurezza dove gli studenti, oltre a rottamare il vecchio - ma purtroppo sempre di moda - padellino, hanno potuto imparare le tecniche base del pronto intervento, chiedere informazioni sul funzionamento di alcuni strumenti (ad esempio l'etilometro) e toccare con mano gli effetti della guida spericolata, grazie all'esperienza dei volontari della misericordia e dell'associazione paraplegici. «Il bilancio di questa edizione - commenta Monica Bontà (Asl 6) - è più che positivo: oltre cinquanta ragazzi hanno deciso di rottamare il vecchio casco e altrettanti, sorteggiati a fine mattinata, ne hanno ricevuto uno nuovo in omaggio».
In realtà, come testimonia il vice comandante dei vigili urbani, Rossella Del Forno, sono ancora molti i giovanissimi che ogni giorno vengono sorpresi con la protezione fuori legge o slacciata. «È per questo - commenta - che dobbiamo puntare di più sull'educazione e non sull'aspetto delle sanzioni». Ecco il senso di questa iniziativa, che è il frutto di un lavoro di squadra (Comune, Provincia, Asl 6, Atl, forze dell'ordine, vigili del fuoco, associazioni di volontariato e operatori del settore) che nel corso dell'anno coinvolge gli studenti di tutte le fasce scolastiche.
«La strada giusta - conclude il responsabile del progetto "Città Sicura" del Comune, Fabio Ferroni - è intercettare i ragazzi utilizzando il loro linguaggio. Abbiamo proiettato il video "Non ci casco" realizzato proprio da loro. E parcheggiati qua davanti ci sono il camper "Occhio bimbi" che offre informazioni sull'abuso di droghe e alcol, e il disco bus dell'Atl, che porta a casa i ragazzi dopo una serata in discoteca. Uno sforzo comune per costruire una cultura della sicurezza a 360 gradi».
In cambio c'è un buono da 20 euro per comprare un casco nuovo. Sono quasi 400 i ragazzi delle scuole medie e superiori che ieri mattina hanno preso parte alla terza di edizione di "Operazione vita": ai piedi del duomo è stato allestito un villaggio della sicurezza dove gli studenti, oltre a rottamare il vecchio - ma purtroppo sempre di moda - padellino, hanno potuto imparare le tecniche base del pronto intervento, chiedere informazioni sul funzionamento di alcuni strumenti (ad esempio l'etilometro) e toccare con mano gli effetti della guida spericolata, grazie all'esperienza dei volontari della misericordia e dell'associazione paraplegici. «Il bilancio di questa edizione - commenta Monica Bontà (Asl 6) - è più che positivo: oltre cinquanta ragazzi hanno deciso di rottamare il vecchio casco e altrettanti, sorteggiati a fine mattinata, ne hanno ricevuto uno nuovo in omaggio».
In realtà, come testimonia il vice comandante dei vigili urbani, Rossella Del Forno, sono ancora molti i giovanissimi che ogni giorno vengono sorpresi con la protezione fuori legge o slacciata. «È per questo - commenta - che dobbiamo puntare di più sull'educazione e non sull'aspetto delle sanzioni». Ecco il senso di questa iniziativa, che è il frutto di un lavoro di squadra (Comune, Provincia, Asl 6, Atl, forze dell'ordine, vigili del fuoco, associazioni di volontariato e operatori del settore) che nel corso dell'anno coinvolge gli studenti di tutte le fasce scolastiche.
«La strada giusta - conclude il responsabile del progetto "Città Sicura" del Comune, Fabio Ferroni - è intercettare i ragazzi utilizzando il loro linguaggio. Abbiamo proiettato il video "Non ci casco" realizzato proprio da loro. E parcheggiati qua davanti ci sono il camper "Occhio bimbi" che offre informazioni sull'abuso di droghe e alcol, e il disco bus dell'Atl, che porta a casa i ragazzi dopo una serata in discoteca. Uno sforzo comune per costruire una cultura della sicurezza a 360 gradi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
