Gioco
LIVORNO
Aamps volta pagina, in due allo sprint per la presidenza
Alessandro Guarducci
La scelta è tra Cappelli (ex Eni) e Boeri (ex Seal). Intanto Cosimi ha preso tempo fino a giovedì prossimo. Intanto in una lettera inviata ai colleghi di Aamps, Filippo Di Rocca ha spiegato i motivi che l'hanno spinto a lasciare
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LIVORNO. Il sindaco Alessandro Cosimi, che in questi giorni si sta confrontando con gli esponenti dei partiti di maggioranza per sciogliere il nodo delle nomine delle aziende partecipate, si è preso una settimana di tempo in più per designare il nuovo presidente di Aamps. L'assemblea dei soci, fissata questo pomeriggio, è stata infatti rinviata a giovedì prossimo alle 9,30. Per il momento sono tre i nomi in lizza per la carica rimasta vacante dopo le dimissioni di Filippo Di Rocca: in calo Marco Cavicchi, già presidente della Circoscrizione 4, sta prendendo quota la candidatura di Massimo Cappelli, già dirigente della Stanic prima, poi dell'Agip e quindi dell'Eni. Iscritto al Pd è stato anche al vertice dell'Associazione delle aziende petrolifere aderente a Confindustria): il partito ha già fatto sapere di gradire la sua eventuale nomina.
E' poi spuntato il nome dell'ingegner Luigi Boeri (già Seal e Regione Toscana), che nel settore rifiuti ha grande esperienza: su commissione della Ecofor spa ha redatto il progetto di fattibilità per un impianto di selezione di rsu provenienti dal comprensorio pisano. Poiché il sindaco ha dichiarato la sua preferenza per un tecnico, appare probabile che la corsa per la presidenza dell'Aamps si ristringa a Boeri e Cappelli.
Intanto in una lettera inviata ai colleghi di Aamps, Filippo Di Rocca ha spiegato i motivi che l'hanno spinto a lasciare. Il primo è di ordine professionale: nell'ambito del ridimensionamento dei cda delle aziende partecipate, il sindaco ha dichiarato di non voler più nominare un amministratore delegato. In questo caso Di Rocca, in quanto avvocato, non avrebbe potuto ricoprire anche questa carica, pena l'esclusione dall'albo.
In più c'è anche una questione politica. «Nel 2004 - scrive Filippo Di Rocca nella lettera ai suoi ex dipendenti - fui nominato con il preciso scopo di risanare o rilanciare l'azienda dopo che un processo di privatizzazione era fallito. Ora, a distanza di cinque anni, mi troverei da presidente a gestire un nuovo processo di privatizzazione voluto dalla nuova legge 135/2009; non esistono uomini o donne per tutte le stagioni e, dopo il lavoro fatto sino ad oggi, non sono pronto a lavorare per aprire le porte ad un privato».
E' poi spuntato il nome dell'ingegner Luigi Boeri (già Seal e Regione Toscana), che nel settore rifiuti ha grande esperienza: su commissione della Ecofor spa ha redatto il progetto di fattibilità per un impianto di selezione di rsu provenienti dal comprensorio pisano. Poiché il sindaco ha dichiarato la sua preferenza per un tecnico, appare probabile che la corsa per la presidenza dell'Aamps si ristringa a Boeri e Cappelli.
Intanto in una lettera inviata ai colleghi di Aamps, Filippo Di Rocca ha spiegato i motivi che l'hanno spinto a lasciare. Il primo è di ordine professionale: nell'ambito del ridimensionamento dei cda delle aziende partecipate, il sindaco ha dichiarato di non voler più nominare un amministratore delegato. In questo caso Di Rocca, in quanto avvocato, non avrebbe potuto ricoprire anche questa carica, pena l'esclusione dall'albo.
In più c'è anche una questione politica. «Nel 2004 - scrive Filippo Di Rocca nella lettera ai suoi ex dipendenti - fui nominato con il preciso scopo di risanare o rilanciare l'azienda dopo che un processo di privatizzazione era fallito. Ora, a distanza di cinque anni, mi troverei da presidente a gestire un nuovo processo di privatizzazione voluto dalla nuova legge 135/2009; non esistono uomini o donne per tutte le stagioni e, dopo il lavoro fatto sino ad oggi, non sono pronto a lavorare per aprire le porte ad un privato».
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