Gioco
La supernave degli uruguaiani per arrivare all'Elba in un'ora
Cristiano Meoni
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Auto all’imbarco in porto: a giugno potrebbe essere inaugurata una linea per l’ElbaBuquebus, multinazionale uruguaiana, ha presentato all'Autorità Portuale la richiesta di istituire un collegamento stabile Livorno-Portoferraio dal 16 giugno 2010. Navi superveloci, pensate - dicono - anche per il turista settentrionale diretto all'Elba potrebbe risparmiare oltre due ore di viaggio imbarcandosi a Livorno anzichè a Piombino. L'Elba a un'ora di distanza? "Un'occasione eccezionale"
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LIVORNO. All'Elba in un'ora. Possibile, con le navi veloci di Buquebus, multinazionale uruguaiana che ha presentato ieri all'Autorità Portuale la richiesta di istituire un collegamento stabile Livorno-Portoferraio dal 16 giugno 2010. Navi che corrono a 40 nodi, capaci di trasportare 900 passeggeri e 200 auto e che rendono l'Elba a portata di mano. Anche per le gite di un giorno.
Il collegamento Livorno-Portoferraio ha funzionato fino a una quindicina di anni fa ed era assicurato da due navi della Toremar, Capo Bianco e Aethalia. Ma per approdare sull'isola, la nave impiegava tre ore e l'Elba rimaneva lontana. Non se ne è più riparlato fino all'anno scorso quando un armatore, Arcipelagus Line, rappresentato da un agente elbano (Sardi), si è fatto avanti per ripristinare un collegamento giornaliero. Ipotesi poi non concretizzata. Adesso una nuova proposta.
Buquebus è il primo gruppo al mondo per le navi veloci, attivo nel Mediterraneo, negli Stati Uniti e soprattutto in Sudamerica. Sui suoi catamarani e trimarani trasporta 3 milioni e mezzo di passeggeri all'anno. E possiede anche una flotta di aerei. Dopo lo sbarco nelle Baleari e in Grecia, Buquebus si appresta a investire in Italia. Parteciperà alla gara per la privatizzazione della Toremar e avvierà alcune linee per il Nordafrica. Il progetto più immediato è però il collegamento Livorno-Portoferraio. «Abbiamo illustrato la proposta alla Regione e contiamo di ricevere le necessarie autorizzazioni dalle autorità portuali e marittime» spiega il referente di Buquebus in Italia, il commercialista livornese Silvio Fancellu, console onorario dell'Uruguay nonchè amministratore delegato della neo-costituita Buquebus Italia.
Il piano d'impresa prevede l'attivazione del collegamento dal 16 giugno, con quattro partenze giornaliere da Livorno e da Portoferraio. Le circa 40 miglia che separano i due porti verrebbero coperte in un'ora. Verrebbero spostate sulla tratta per l'Elba due navi che attualmente operano nelle Baleari. «E' un collegamento che richiede spazi: per essere sostenibile dal punto di vista economico la frequenza deve essere plurigiornaliera» dice Fancellu. «Sono anche navi costose perchè molto veloci. Ma noi siamo convinti che le potenzialità di un collegamento Livorno-Portoferraio siano straordinarie». Buquebus, che ha fatto un'indagine di mercato, punta ai flussi turistici provenienti dalla Toscana e dal Nord: il turista settentrionale diretto all'Elba potrebbe risparmiare oltre due ore di viaggio imbarcandosi a Livorno anzichè a Piombino. «Per l'Elba è un'occasione eccezionale - dice Fancellu - averla a un'ora di distanza da Livorno significa renderla fruibile anche per le gite di un giorno».
Il collegamento Livorno-Portoferraio ha funzionato fino a una quindicina di anni fa ed era assicurato da due navi della Toremar, Capo Bianco e Aethalia. Ma per approdare sull'isola, la nave impiegava tre ore e l'Elba rimaneva lontana. Non se ne è più riparlato fino all'anno scorso quando un armatore, Arcipelagus Line, rappresentato da un agente elbano (Sardi), si è fatto avanti per ripristinare un collegamento giornaliero. Ipotesi poi non concretizzata. Adesso una nuova proposta.
Buquebus è il primo gruppo al mondo per le navi veloci, attivo nel Mediterraneo, negli Stati Uniti e soprattutto in Sudamerica. Sui suoi catamarani e trimarani trasporta 3 milioni e mezzo di passeggeri all'anno. E possiede anche una flotta di aerei. Dopo lo sbarco nelle Baleari e in Grecia, Buquebus si appresta a investire in Italia. Parteciperà alla gara per la privatizzazione della Toremar e avvierà alcune linee per il Nordafrica. Il progetto più immediato è però il collegamento Livorno-Portoferraio. «Abbiamo illustrato la proposta alla Regione e contiamo di ricevere le necessarie autorizzazioni dalle autorità portuali e marittime» spiega il referente di Buquebus in Italia, il commercialista livornese Silvio Fancellu, console onorario dell'Uruguay nonchè amministratore delegato della neo-costituita Buquebus Italia.
Il piano d'impresa prevede l'attivazione del collegamento dal 16 giugno, con quattro partenze giornaliere da Livorno e da Portoferraio. Le circa 40 miglia che separano i due porti verrebbero coperte in un'ora. Verrebbero spostate sulla tratta per l'Elba due navi che attualmente operano nelle Baleari. «E' un collegamento che richiede spazi: per essere sostenibile dal punto di vista economico la frequenza deve essere plurigiornaliera» dice Fancellu. «Sono anche navi costose perchè molto veloci. Ma noi siamo convinti che le potenzialità di un collegamento Livorno-Portoferraio siano straordinarie». Buquebus, che ha fatto un'indagine di mercato, punta ai flussi turistici provenienti dalla Toscana e dal Nord: il turista settentrionale diretto all'Elba potrebbe risparmiare oltre due ore di viaggio imbarcandosi a Livorno anzichè a Piombino. «Per l'Elba è un'occasione eccezionale - dice Fancellu - averla a un'ora di distanza da Livorno significa renderla fruibile anche per le gite di un giorno».
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