Sicurezza
LIVORNO
«Ragazzi, buttate i padellini»
Gian Ugo Berti
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La consegna dei padellini lo scorso anno in piazza GrandeAppuntamento in piazza Grande, il 26 novembre, giornata per la prevenzione degli incidenti stradali, dove sarà possibile appendere il vecchio casco non omologato e ricevere il buono da 20 eur per l'acquisto di un casco a norma. I più fortunati potranno anche vincerlo. L'iniziativa "Operazione vita" è stata voluta per i ragazzi di età compresa fra i 14 e i 17 anni
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LIVORNO. «Cari ragazzi, il "padellino" è un tipo di casco non omologato e dunque pericoloso per la vostra incolumità. Allora, per Natale, fatevi fare un regalo furbo: ditegli addio e avrete un buono di 20 euro per comprare un casco nuovo». E' questo l'invito degli organizzatori dell' "Operazione vita", giunta ormai alla terza edizione: Comune, Provincia, Asl 6 e Ufficio scolastico provinciale. Giovedì 26, dalle 9 alle 12,30, appuntamenti in piazza Grande, dove sarà possibile appendere il vecchio casco non omologato e ricevere il buono da 20 euro. I più fortunati, poi, potranno anche vincerlo, il casco nuovo e perfettamente in regola. Possono partecipare i ragazzi delle scuole medie e secondarie (terza media, prima e seconda superiore, fascia di età compresa fra i 14 e i 17 anni).
Nell'occasione, la Misericordia e i Vigili del Fuoco provvederanno al montaggio di due tende utilizzate per la proiezione di video sull'educazione stradale. I ragazzi che frequentano i corsi per il patentino e che non hanno, quindi da rottamare il loro padellino, riceveranno un buono di 20 euro. I buoni serviranno per l'acquisto di un casco omologato presso il negozio Diliberti ricambi moto di Livorno.
L'Associazione Toscana Paraplegici - come ha detto il suo rappresentante Franco Perossini durante la presentazione dell'iniziativa - sarà presente con proprio personale e presenterà alcuni mezzi adattati alla guida per disabili. Saranno principalmente loro, i componenti dell'associazione, a gestire il ritiro dei padellini. Le aziende produttrici come Vemar e Helmets e la Diliberti Ricambi godranno di specifici spazi di visibilità con propri mezzi. La Vemar avrà il compito di spiegare la composizione dei caschi e la loro produzione con differenti fibre impiegate nella costruzione. Dal canto suo, l'Aci di Livorno distribuirà 300 palloni con il logo dell'Ente sovraimpresso con l'idea di dare definitivamente un calcio al famigerato casco non omologato.
Atl sarà presente con il Disco Bus, progetto a cui ha dato vita nelle settimane scorse. I ragazzi saliranno a bordo e saranno sensibilizzati sull'importanza del suo utilizzo, peraltro completamente gratuito, per evitare di guidare in stato di ebbrezza il sabato sera per andare in discoteca. L'estrazione dei 50 caschi è prevista per le ore 11,30. Il tutto avverrà con la collaborazione della questura, del comando provinciale dei carabinieri, della Guardia di finanza, della polizia stradale, della polizia municipale, della polizia provinciale, del comando provinciale dei Vigili del fuoco, della Misericordia e dello staff che, per conto dell'amministrazione comunale, cura il progetto «Città sicura».
Nella presentazione dell'iniziativa, cui hanno partecipato il direttore sanitario dell'Asl 6 Rosa La Mantia, il responsabile dell'Unità operativa di educazione sanitaria della stessa Asl Fioretta Pratesi, Francesco Genovesi, direttore del dipartimento di emergenza ed urgenza dell'ospedale e Biagina Petreccia, vice dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale, è emerso come l'introduzione della legge sulla obbligatorietà del casco (18 luglio 1986) abbia, nel tempo, dato i suoi frutti: i ricoveri al centro di rianimazione di Livorno per traumi derivanti dal mancato utilizzo del casco, ad esempio, si sono ridotti del 75% passando nel tempo da 200 a 50. Inoltre, ogni anno, vengono confiscati e rottamati 1600 padellini.
Ma non basta - si è concluso - perché insufficiente è ancora la cultura della sicurezza e della prevenzione stradale e purtroppo non solo tra i giovani. L'appuntamento di giovedì, comunque, è una tappa fondamentale per continuare a far crescere, pur in mezzo a mille difficoltà, questa cultura.
Nell'occasione, la Misericordia e i Vigili del Fuoco provvederanno al montaggio di due tende utilizzate per la proiezione di video sull'educazione stradale. I ragazzi che frequentano i corsi per il patentino e che non hanno, quindi da rottamare il loro padellino, riceveranno un buono di 20 euro. I buoni serviranno per l'acquisto di un casco omologato presso il negozio Diliberti ricambi moto di Livorno.
L'Associazione Toscana Paraplegici - come ha detto il suo rappresentante Franco Perossini durante la presentazione dell'iniziativa - sarà presente con proprio personale e presenterà alcuni mezzi adattati alla guida per disabili. Saranno principalmente loro, i componenti dell'associazione, a gestire il ritiro dei padellini. Le aziende produttrici come Vemar e Helmets e la Diliberti Ricambi godranno di specifici spazi di visibilità con propri mezzi. La Vemar avrà il compito di spiegare la composizione dei caschi e la loro produzione con differenti fibre impiegate nella costruzione. Dal canto suo, l'Aci di Livorno distribuirà 300 palloni con il logo dell'Ente sovraimpresso con l'idea di dare definitivamente un calcio al famigerato casco non omologato.
Atl sarà presente con il Disco Bus, progetto a cui ha dato vita nelle settimane scorse. I ragazzi saliranno a bordo e saranno sensibilizzati sull'importanza del suo utilizzo, peraltro completamente gratuito, per evitare di guidare in stato di ebbrezza il sabato sera per andare in discoteca. L'estrazione dei 50 caschi è prevista per le ore 11,30. Il tutto avverrà con la collaborazione della questura, del comando provinciale dei carabinieri, della Guardia di finanza, della polizia stradale, della polizia municipale, della polizia provinciale, del comando provinciale dei Vigili del fuoco, della Misericordia e dello staff che, per conto dell'amministrazione comunale, cura il progetto «Città sicura».
Nella presentazione dell'iniziativa, cui hanno partecipato il direttore sanitario dell'Asl 6 Rosa La Mantia, il responsabile dell'Unità operativa di educazione sanitaria della stessa Asl Fioretta Pratesi, Francesco Genovesi, direttore del dipartimento di emergenza ed urgenza dell'ospedale e Biagina Petreccia, vice dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale, è emerso come l'introduzione della legge sulla obbligatorietà del casco (18 luglio 1986) abbia, nel tempo, dato i suoi frutti: i ricoveri al centro di rianimazione di Livorno per traumi derivanti dal mancato utilizzo del casco, ad esempio, si sono ridotti del 75% passando nel tempo da 200 a 50. Inoltre, ogni anno, vengono confiscati e rottamati 1600 padellini.
Ma non basta - si è concluso - perché insufficiente è ancora la cultura della sicurezza e della prevenzione stradale e purtroppo non solo tra i giovani. L'appuntamento di giovedì, comunque, è una tappa fondamentale per continuare a far crescere, pur in mezzo a mille difficoltà, questa cultura.
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