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Il nuovo fotoromanzova in scena a Livorno

Elena Batazzi
Il nuovo fotoromanzova in scena a Livorno

Location dalla Terrazza alla Venezia. Nel cast attori tutti labronici. In edicola da pochi giorni il libretto a colori, con fotografie e protagonisti veri ma con la grafica accattivante di un fumetto, nato da un'idea di Sergio Consani

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LIVORNO. Storie di vita vissuta, problemi attuali, amori, amicizie e famiglie. Tutto sullo sfondo di una Livorno immortalata nei suoi angoli più belli e suggestivi. Nasce così il "Il Nodo", primo fotoromanzo totalmente labronico, da pochi giorni in edicola a 2 euro, con il primo numero e i suoi "intrecci di storie a colori" che hanno ispirato il titolo. Questo libretto a colori, con fotografie e attori veri ma con la grafica accattivante di un fumetto, è nato da un'idea di Sergio Consani, che ha scritto i soggetti e le sceneggiature, con l'aiuto di Marco Conte che ha messo a disposizione gli attori della scuola di teatro "Vertigo" che dirige e con la fotografia di Roberto Onorati.

«Sono felice di questo progetto - dice Marco Conte - che è una novità assoluta per la nostra città. Al Vertigo abbiamo ogni anno oltre 100 studenti di teatro, un immenso capitale umano, tanti ragazzi di talento che spesso sono costretti ad abbandonare Livorno per poter seguire i loro sogni artistici. Noi cerchiamo di fare qualcosa anche per trattenete questo potenziale. Inoltre ci piace dare spazio a Livorno, una città bella che non viene quasi mail valorizzata a dovere».

La Terrazza Mascagni, i canali della Venezia, il lungo mare, la baracchina rossa sono solo alcuni dei luoghi che trovano spazio in questo primo numero ma con i prossimi numeri, uno ogni mese, ci sarà spazio per scoprire tanti angoli, più o meno nascosti.
«Volevo creare qualcosa di semplice - ha spiegato Consani - che potesse attirare l'attenzione della gente. Per questo ho scelto di scrivere storie in cui ognuno si possa immedesimane». Per adesso "Il Nodo", edito da Il Quadrifoglio, è stampato in 1000 copie che sono distribuite in tutte le edicole di Livorno, ma è solo l'inizio. Infatti, pur essendo un prodotto livornese al 100% le battute del baloon non sono in vernacolo o in dialetto toscano ma in italiano corretto.

Intanto, per chi si trovasse a passare davanti ad una delle circa 75 edicole cittadine, potrà divertirsi con questi scatti, dove gli attori posano con espressioni plastiche, per enfatizzare le emozioni e dove la grafica, Sandra Milella, si è divertita a inserire tra le vignette rumori onomatopeici e un'impaginazione un po' diversa dal solito. Un mix tra fotoromanzo classico e fumetto, ovvero un nuovissimo "fotofumetto", come l'ha definito l'ideatore Sergio Consani.

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