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ARTE/ IL CASO MODI'

Modigliani, Morandi: "La beffa è l'immobilismo del Comune"

Modigliani, Morandi: "La beffa è l'immobilismo del Comune"

Giovanni Morandi, direttore del quotidiano Il Giorno, torna a parlare della mancanza di qualunque segno del grande artista nella città che gli diede i natali, alla vigilia della presentazione del suo libro "La beffa di Modigliani". Secondo il giornalista dalla beffa delle teste a oggi Livorno "vive nella più totale inerzia, non si fa nulla e s'impedisce che qualunque cosa venga fatta"

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«Il Comune deve uscire dall'inerzia degli ultimi 25 anni e trovare un luogo, un museo da dedicare a Modigliani». Lo ha detto il giornalista Giovanni Morandi, direttore del quotidiano Il Giorno, che domani alle 17 alla libreria Belforte di Livorno, presenterà il suo ultimo libro "La beffa di Modigliani" (ed. Polistampa).  

Nell'estate di 25 anni fa tre studenti livornesi scolpirono nella pietra tre false teste di Modì che il gotha della critica dell'arte italiana attribuì subito all'artista livornese, salvo poi scoprire che si trattò di una colossale burla. «Da allora il Comune di Livorno che promosse quegli scavi nei Fossi medicei - spiega Morandi - vive nella più totale inerzia, dove non si fa nulla e si impedisce che venga fatto tutto. Intanto, incredibilmente, esistono altri tre capolavori che tutti si guardano bene dall'autenticare. E forse è proprio questa l'ultima beffa di Modì».

Intanto, la città fatica a ricordare e celebrare il genio del suo concittadino più illustre. Casa Modigliani (la casa natale dell'artista) è chiusa a causa di un contenzioso legale tra i fratelli galleristi Guido e Giorgio Guastalla e la vicenda delle false teste di Modì continua a riaprire ferite mai rimarginate. L'assessore alla cultura del Comune ne propose, l'estate scorsa, l'esposizione permanente, ma il sindaco non fu dello stesso avviso. E quelle pietre così celebri sono ancora chiuse in qualche scantinato.

«Ma allora perché il comune non le restituisce ai loro artefici? - si chiede Morandi - E a che titolo se ne appropria, se non in virtù di una pesca che avrebbe fatto meglio a non fare. Propongo all'amministrazione di realizzare un museo delle beffe e dello sberleffo: del resto quale città ne avrebbe più titolo di Livorno? Ma chiedo anche al Comune di allestire un percorso espositivo e didattico su Modigliani. La città lo ama, ma non riesce a celebrarlo. Eppure basterebbe solo volerlo: magari raccogliendo la ricca documentazione archivistica, letteraria e cinematografica che c'è sull'artista. Insomma, una sorta di percorso didattico per raccontare la sua vita e le sue opere, anche senza sculture e dipinti originali».

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