La protesta
Rossignolo
De Tomaso risorge a Livorno
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Una sportivissima “Mangusta” De Tomaso del 1969D'ora in poi non parleremo più di Rossignolo, tantomeno di Iai - acronimo di Innovation Auto Industry - sigla piuttosto anonima che non aveva mai sfondato. Parleremo di De Tomaso. Gloriosa casa automobilistica produttrice di auto sportive, cessata nel 2003 con la morte del fondatore (il pilota Alejandro De Tomaso), che adesso rinasce a Livorno
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LIVORNO. Il marchio De Tomaso è stato acquistato da Rossignolo e l'azienda che produrrà le automobili a Guasticce e Torino si chiama adesso De Tomaso Automobili.
Il nome di De Tomaso era saltato fuori già un mese fa ma la notizia è ufficiale da ieri: la società Iai che fa capo all'imprenditore Gian Mario Rossignolo, ha siglato un accordo preliminare per l'acquisizione del marchio De Tomaso. Dopo la firma dell'accordo preliminare, avvenuta giovedì scorso, l'assemblea della Iai deliberato il cambio di denominazione in De Tomaso Automobili, con la presidenza affidata a Gian Mario Rossignolo.
«Il programma industriale del progetto De Tomaso - si legge in una nota di Gian Mario Rossignolo - prevede l'entrata a regime del primo modello con la presentazione al Salone Automobilistico di Ginevra nel Marzo 2011. E' prevista una produzione, a regime, di 8.000 vetture divise in 3 modelli: 3.000 crossover, 3.000 limousine e 2.000 coupè.
Per la produzione saranno coinvolti i lavoratori degli stabilimenti ex Pininfarina di Grugliasco a Torino e ex Delphi di Livorno. A Torino saranno assemblate le scocche e saranno svolte le lavorazioni di verniciatura, assemblaggio e finizione mentre a Livorno saranno effettuate le lavorazioni meccaniche e di assemblaggio dei sottogruppi. L'investimento complessivo è pari a 116 milioni di euro nei prossimi 4 anni.
Secondo le notizie riportate da alcuni siti specializzati nelle auto, Rossignolo avrebbe acquistato il marchio De Tomaso per una cifra di poco superiore a 1 milione e mezzo di euro. Dopo la messa in liquidazione della casa automobilistica modenese, il marchio era stato messo all'asta. Ma anche l'ultimo bando, alla fine di luglio, era stato disertato. Ora gli appassionati della De Tomaso potranno rivedere il glorioso marchio ruggire su un'auto. Un'auto in alluminio, come la prima messa su strada dalla casa automobilistica nel 1953, la "Vallelunga".
Il nome di De Tomaso era saltato fuori già un mese fa ma la notizia è ufficiale da ieri: la società Iai che fa capo all'imprenditore Gian Mario Rossignolo, ha siglato un accordo preliminare per l'acquisizione del marchio De Tomaso. Dopo la firma dell'accordo preliminare, avvenuta giovedì scorso, l'assemblea della Iai deliberato il cambio di denominazione in De Tomaso Automobili, con la presidenza affidata a Gian Mario Rossignolo.
«Il programma industriale del progetto De Tomaso - si legge in una nota di Gian Mario Rossignolo - prevede l'entrata a regime del primo modello con la presentazione al Salone Automobilistico di Ginevra nel Marzo 2011. E' prevista una produzione, a regime, di 8.000 vetture divise in 3 modelli: 3.000 crossover, 3.000 limousine e 2.000 coupè.
Per la produzione saranno coinvolti i lavoratori degli stabilimenti ex Pininfarina di Grugliasco a Torino e ex Delphi di Livorno. A Torino saranno assemblate le scocche e saranno svolte le lavorazioni di verniciatura, assemblaggio e finizione mentre a Livorno saranno effettuate le lavorazioni meccaniche e di assemblaggio dei sottogruppi. L'investimento complessivo è pari a 116 milioni di euro nei prossimi 4 anni.
Secondo le notizie riportate da alcuni siti specializzati nelle auto, Rossignolo avrebbe acquistato il marchio De Tomaso per una cifra di poco superiore a 1 milione e mezzo di euro. Dopo la messa in liquidazione della casa automobilistica modenese, il marchio era stato messo all'asta. Ma anche l'ultimo bando, alla fine di luglio, era stato disertato. Ora gli appassionati della De Tomaso potranno rivedere il glorioso marchio ruggire su un'auto. Un'auto in alluminio, come la prima messa su strada dalla casa automobilistica nel 1953, la "Vallelunga".
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