Gioco
LIVORNO
Un altro anziano truffato il bottino è di 1.200 euro
Lara Loreti
Sono un amico di suo figlio, devo consegnare un computer. Siamo d'accordo che i soldi me li dà lei. Il solito copione insomma. Così un anziano livornese di 73 anni si è visto alleggerire di 1.200 euro da un giovane dai modi gentili e ben vestito. I carabinieri ribadiscono le raccomandazioni per gli anziani soli: non aprire la porta agli sconosciuti e in caso di dubbio allertare subito il 113
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Ieri pomeriggio (domenica) alle 16 in via Serafino De Tivoli, vicino a piazza Magenta, un anziano di 73 anni è rimasto vittima di una truffa nel suo appartamento. Alla sua porta si è presentato un giovane, descritto come ben vestito, gentile ed educato. Ha detto di essere un amico del figlio e di dover consegnare un computer e altro materiale informatico per un totale di 1.200 euro.
L'anziano si è convinto della sincerità delle parole del giovane ed è andato in camera da letto a prendere i soldi che custodiva in un nascondiglio. Il giovane lo ha seguito in camera e quando l'anziano ha estratto i soldi, il ragazzo glieli ha strappati di mano ed è scappato. La somma sottratta è proprio di 1.200 euro, i risparmi della pensione. L'anziano sotto choc ha fatto il 113 ma del suo truffatore ormai si erano perse le tracce.
Quando sono arrivati i carabinieri del radiomobile, l'anziano era talmente agitato da non riuscire a fornire per il momento altri particolari sul ragazzo. Le forze dell'ordine ribadiscono di prestare la massima attenzione nell'aprire la porta agli sconosciuti. E in caso di sospetti di allertare subito il 113: una semplice segnalazione potrebbe essere decisiva per fermare questi spregiudicati truffatori.
L'anziano si è convinto della sincerità delle parole del giovane ed è andato in camera da letto a prendere i soldi che custodiva in un nascondiglio. Il giovane lo ha seguito in camera e quando l'anziano ha estratto i soldi, il ragazzo glieli ha strappati di mano ed è scappato. La somma sottratta è proprio di 1.200 euro, i risparmi della pensione. L'anziano sotto choc ha fatto il 113 ma del suo truffatore ormai si erano perse le tracce.
Quando sono arrivati i carabinieri del radiomobile, l'anziano era talmente agitato da non riuscire a fornire per il momento altri particolari sul ragazzo. Le forze dell'ordine ribadiscono di prestare la massima attenzione nell'aprire la porta agli sconosciuti. E in caso di sospetti di allertare subito il 113: una semplice segnalazione potrebbe essere decisiva per fermare questi spregiudicati truffatori.
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