Il Tirreno

Livorno

pirati informatici

Derubata di tutti i soldisul conto postale on-line

Alessandro Guarducci
Il personale della polizia postale di Livorno al lavoro
◗
Il personale della polizia postale di Livorno al lavoro

Nel giro di sette minuti, tra le 22.43 e le 22.50 di mercoledì scorso, i pirati informatici le hanno svuotato il conto corrente postale online che aveva aperto presso l'ufficio di San Jacopo. E così, in un sol colpo, sono spariti 11.000 euro, lasciando una donna di 73 anni nella disperazione: erano tutti i suoi risparmi

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. L'anziana si è accorta dell'accaduto solo il giorno successivo e ha subito denunciato l'episodio alla polizia postale, che ha avviato le indagini e disposto una serie di accertamenti.

Quello che sembra emergere dai primi elementi in possesso degli investigatori è che ad agire sia stata una banda di professionisti del settore, particolarmente esperti. «C'è stato sicuramente un salto di qualità», commentano alla polizia postale.

In effetti, i pirati informatici non sono solo riusciti ad entrare nel computer e quindi nel conto postale della signora, ma con tutta probabilità sono riusciti anche a decifrare il codice d'accesso alfanumerico: solo così si spiegano le cinque operazioni che sono state effettuate in pochi minuti e che hanno di fatto svuotato il conto: sono rimasti solo 11 euro.

La signora, che abita nelle vicinanze del viale Italia, aveva deciso di aprire questo conto alle poste nel timore di essere aggredita o scippata quando andava a ritirare i soldi della pensione oppure quando effettuava i pagamenti delle bollette. Tre anni fa aveva, quindi, aveva messi i suoi risparmi su un conto all'ufficio postale di San Jacopo: per essere più sicura l'aveva fatto online, in modo tale che i suoi figli potessero controllare - senza alcun problema - la regolarità dei versamenti e dei pagamenti.

Tutto è filato liscio per tre anni. Anche perché quel conto era utilizzato poco: c'era l'accredito della pensione e i pagamenti delle utenze con il rid. Per effettuare i prelevamenti, la donna andava al bancomat delle poste. Quindi, su quel conto, non era mai stato fatto nessun altro tipo di operazione e soprattutto non era mai stata effettuata alcuna transazione.

Perciò non era mai stata utilizzata la password: come siano riusciti a individuarla e a decifrarla, resta un mistero per la donna e per i suoi figli (è stato proprio uno di loro ad accorgersi l'accaduto, dopo che la madre gli aveva chiesto di controllare se era stata accredita la pensione), ma anche per per l'ufficio postale e per la polizia postale.

Che adesso sono alla ricerca di episodi simili per cercare di risalire agli autori del colpo.

Fatto sta che i pirati informatici sono andati a colpo sicuro, riuscendo a superare tutte le protezioni: i primi 500 euro sono stati prelevati per effettuare la ricarica di una carta prepagata; poi sono stati fatti quattro postagiri di 2.500 euro ciascuno (ora le Poste stanno cercando di individuare i beneficiari); infine è stata compiuta un'operazione di 340 euro. Il tutto in sette minuti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web