ALL' ACCADEMIA
Denunciati per le scritte guerra alla bombolette spray
Cinque giovani sono stati denunciati per danneggiamenti dopo essere stati sorpresi mentre imbrattavano con bombolette spray il muro laterale dell’Accademia. I giovani, tutti livornesi, fra i 18 e i 20 anni, stavano disegnando un fiore sulla parete, sabato notte intorno alle 2.40. La pattuglia della polizia si era insospettita per le luci che provenivano dagli scogli. Un giovane aveva in mano una torcia e gli altri disegnavano. Accademia può chiedere risarcimento
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LIVORNO. Sono tre giorni che si parla degli sfregi fatti con lo spray alla Terrazza Mascagni. Loro, incuranti, imbrattavano il muro dell’Accademia Navale. Ma sono stati visti dalla polizia e denunciati per danneggiamenti. Cinque ragazzi tra i 18 e i 20 anni, tutti livornesi, ora dovranno vedersela con la giustizia e con la richiesta di risarcimento che probabilmente arriverà dall’Accademia.
I cinque ragazzi sono stati sorpresi mentre stavano dipingendo il muro dell’Accademia Navale che si affaccia sugli scogli alle 2 e 40 di notte. Le forze dell’ordine avevano annunciato un’intensificazione della vigilanza e le pattuglie montate in servizio sabato sera avevano avuto l’indicazione di dare un’occhiata alle zone più battute dai “graffitari”.
Passando dal viale Italia, una pattuglia ha notato una luce provenire dagli scogli. Era la luce di una torcia. Un giovane la teneva in mano e altri quattro dipingevano un fiore sul muro. Un fiore rosso, giallo e celeste che è stato portato a termine. I ragazzi poi avevano iniziato un altro graffito ma i poliziotti hanno sceso la scalinata e li hanno fermati. Con loro i giovani avevano otto bombolette spray. Sono stati tutti identificati e denunciati per danneggiamenti. «E’ un procedimento d’ufficio» spiegano in Questura, aggiungendo che sarà aperto un fascicolo penale. Ma, essendo stati identificati i trasgressori, potrà essere chiesto il risarcimento del danno: l’Accademia Navale, proprietaria del muro, sembra orientata a procedere, anche per dare un segno esemplare. La parete è infatti tempestata da decine di scritte ed è uno dei luoghi preferiti dei “writers” livornesi.
Aldilà dell’entità del danno - risibile - è il significato simbolico del gesto a colpire, anche per la tempistica scelta. Tre giorni di dibattito e di indignazione sullo sfregio della Terrazza Mascagni sono scivolati come acqua fresca sulle coscienze dei cinque giovani. Che hanno pensato bene di impiegare il loro sabato sera per esprimere la loro creatività su un muro. Agendo di notte, quindi sapendo di trasgredire. Un muro laterale dell’Accademia ma poteva essere anche di un qualche monumento o ancora della Terrazza Mascagni.

I cinque ragazzi sono stati sorpresi mentre stavano dipingendo il muro dell’Accademia Navale che si affaccia sugli scogli alle 2 e 40 di notte. Le forze dell’ordine avevano annunciato un’intensificazione della vigilanza e le pattuglie montate in servizio sabato sera avevano avuto l’indicazione di dare un’occhiata alle zone più battute dai “graffitari”.
Passando dal viale Italia, una pattuglia ha notato una luce provenire dagli scogli. Era la luce di una torcia. Un giovane la teneva in mano e altri quattro dipingevano un fiore sul muro. Un fiore rosso, giallo e celeste che è stato portato a termine. I ragazzi poi avevano iniziato un altro graffito ma i poliziotti hanno sceso la scalinata e li hanno fermati. Con loro i giovani avevano otto bombolette spray. Sono stati tutti identificati e denunciati per danneggiamenti. «E’ un procedimento d’ufficio» spiegano in Questura, aggiungendo che sarà aperto un fascicolo penale. Ma, essendo stati identificati i trasgressori, potrà essere chiesto il risarcimento del danno: l’Accademia Navale, proprietaria del muro, sembra orientata a procedere, anche per dare un segno esemplare. La parete è infatti tempestata da decine di scritte ed è uno dei luoghi preferiti dei “writers” livornesi.
Aldilà dell’entità del danno - risibile - è il significato simbolico del gesto a colpire, anche per la tempistica scelta. Tre giorni di dibattito e di indignazione sullo sfregio della Terrazza Mascagni sono scivolati come acqua fresca sulle coscienze dei cinque giovani. Che hanno pensato bene di impiegare il loro sabato sera per esprimere la loro creatività su un muro. Agendo di notte, quindi sapendo di trasgredire. Un muro laterale dell’Accademia ma poteva essere anche di un qualche monumento o ancora della Terrazza Mascagni.
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