Il Tirreno

Livorno

CELEBRAZIONI A LIVORNO

Ardenza blindata, Schifani onora i parà e ricorda El Alamein

Paracadutisti durante un’azione
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Paracadutisti durante un’azione

Migliaia di persone oggi allo stadio per il 67esimo anniversario di El Alamein. C'erano i paracadutisti della Folgore in prima linea, in quella battaglia, nel 1942, quando si fronteggiarono le forze italo-tedesche comandante dal generale Erwin Rommel, e le truppe britanniche dell'Ottava Armata comandate dal generale Bernard Montgomery. Alta l'attenzione sull'evento da parte delle forze dell'ordine: a contestare la cerimonia, un corteo di RC e del coordinamento studentesco

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LIVORNO. Migliaia di persone oggi allo stadio per il 67esimo anniversario di El Alamein. C'erano i paracadutisti della Folgore in prima linea, in quella battaglia, nel 1942, quando si fronteggiarono le forze italo-tedesche comandante dal generale Erwin Rommel, e le truppe britanniche dell'Ottava Armata comandate dal generale Bernard Montgomery. Alta l'attenzione sull'evento da parte delle forze dell'ordine, da giorni impegnate nel servizio di ordine pubblico, coordinato dalla questura. Sono attesi oltre 5mila spettatori. A contestare la cerimonia, un corteo di RC e del coordinamento studentesco.

Una giornata ricca di avvenimenti quella di oggi, dalle 9 fino alle 19. Visto il notevole afflusso di persone previsto, in campo ci saranno agenti di polizia, carabinieri, vigili e finanza, rafforzati dal reparto mobile di Genova, che monitoreranno la situazione sin dalle prime ore della mattina. Alta l'attenzione sull'evento, viste anche le polemiche degli ultimi giorni e la contestazione da parte di ambienti della sinistra sull'opportunità di svolgere la cerimonia all'interno dello stadio.

Dura la posizione di Sinistra Critica anche sull'opportunità di festeggiare la ricorrenza della battaglia: «Non c'è nulla da festeggiare. Ad El Alamein l'esercito italiano combatteva dalla parte sbagliata per conto di un governo fascista a fianco della Germania nazista per di più in terra straniera con un'occupazione imperialista. Noi rifiutiamo questa mistificazione della storia e crediamo che la città debba disertare questa manifestazione».

Alla celebrazione saranno presenti oltre duemila parà schierati, più altri militari, gli ufficiali, le autorità civili. La giornata dedicata ad El Alamein comincia alle 9 con la commemorazione dei caduti alla caserma Vannucci. Il corteo di Rc si snoderà invece lungo viale della Libertà (partenza dal parco alle 10), viale Nazario Sauro e via dei Pensieri per dirigersi verso l'ingresso della curva nord dello stadio. L'apertura dei cancelli per parenti e amici è prevista per le 9.30, in attesa dell'arrivo dei reparti che, una volta dentro l'Armando Picchi, effettueranno mezzo giro nella pista d'atletica per poi schierarsi in mezzo al prato.

L'ingresso delle autorità è intorno alle 11.30: previsto l'intervento del generale Rosario Castellano (che nell'occasione lascerà il comando della Brigata al collega Federico D'Apuzzo), delle altre autorità militari e del presidente del Senato, Renato Schifani. In dubbio invece la presenza del ministro della Difesa Ignazio La Russa. Alle 12.15 il lancio dei paracudisti, trasmesso nel maxischermo allestito. Il lancio si vedrà in prima persona, tramite una piccola videocamera sistemata sul casco di un militare. E poi il volo degli aerei della 46ª Brigata Pisa e degli elicotteri dell'Aves. La cerimonia e gli eventi si spostano nel pomeriggio alla Rotonda: dalle 14.30 in esposizione i mezzi che hanno operato in Afghanistan e altri lanci, fra cui uno in mare con la simulazione di uno sbarco su un battello.
L.L. e J.M.

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