Il Tirreno

Livorno

«Alt al vecchio sindacato, è superato»

Gianmaria Frati
L’intervento del leader Uil Luigi Angeletti al congresso livornese
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L’intervento del leader Uil Luigi Angeletti al congresso livornese

La Uil ha tenuto al Nuovo Teatro delle Commedie il suo sedicesimo congresso provinciale alla presenza del numero uno nazionale Luigi Angeletti

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LIVORNO. «Il modello sindacale basato sulla contrapposizione ideologica e sui soli contratti nazionali è superato. La contrattazione deve essere portata avanti nelle piccole aziende e nella consapevolezza che i lavoratori partecipano alla gestione impresa non solo nei disastri, ma anche nell'esercizio quotidiano». La Uil ha tenuto ieri al Nuovo Teatro delle Commedie il suo sedicesimo congresso provinciale alla presenza del numero uno nazionale Luigi Angeletti.
Sia dalla relazione della segretaria territoriale Francesca Cantini sia dall'intervento di Angeletti spiccano il ruolo centrale della contrattazione secondaria e i cattivi rapporti con la Cgil.
«Finchè il motto è stato la parola "difesa" - ha spiegato il segretario generale - l'accordo con la Cgil non è venuto meno. Ma non appena si è trattato di definire insieme le azioni dirette di sviluppo, è venuto fuori tutto il retaggio ideologico. Il tempo dell'antagonismo è finito e per certi versi la Cgil ricorda il sindacato di una realtà industriale più vicina a "tempi moderni" di Charlie Chaplin (1936) anziché di quella attuale».
Angeletti ha insistito su un aspetto: «Non viviamo più in un contesto tecnologico e organizzativo dove l'operaio o il dipendente è alla catena di montaggio e deve fare alla lettera ciò che gli viene ordinato. Ormai la conoscenza - elemento sottolineato anche dalla Cantini - del singolo dipendente è un valore fondamentale per l'azienda. Per far valere la forza sindacale, in molte occasioni, basterebbe applicare alla lettera le procedure, dimostrando che senza la conoscenza e il surplus delle capacità personali di ogni singolo operaio, il sistema si blocca. E tutto questo senza un giorno di sciopero».
Centrale anche il ruolo di una contrattazione sindacale vicina ai luoghi di lavoro: «La crisi ha tempi di ripresa diversi da luogo a luogo; dobbiamo ridare valore al lavoro nei luoghi in cui esso si svolge e non solo a Roma».
Numerosi gli ospiti intervenuti nella giornata del congresso. La mattina è stata la volta dell'assessore regionale Simoncini, il quale ha annunciato pratiche più veloci per la concessione della cassa integrazione in deroga. Il presidente della Port Authority Roberto Piccini ha chiesto alle forze sindacali la massima collaborazione per i piani di sviluppo e per la realizzazione delle opere che daranno rilancio al porto. Presenti anche Ringo Anselmi per la Provincia e Daniele Giusti per la Cna.
La Uil registra anche l'appoggio e la richiesta di sostegno di Confindustria: «Stiamo redigendo una "agenda di politica industriale" da presentare alla Regione e allo Stato; verterà sulla componentistica, sui siti di interesse nazionale e sul marketing territoriale. Per realizzarla - ha spiegato il delegato Ettore Bartolo - abbiamo bisogno delle scelte condivise dei sindacati».

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