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Livorno

ECO-BLITZ DELL’ARMA

Rifiuti pericolosi spediti in Senegal

Lara Loreti
Una nave ormeggiata in un porto senegalese (foto d’archivio)
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Una nave ormeggiata in un porto senegalese (foto d’archivio)

Rifiuti pericolosi pronti per essere spediti in Senegal; 10 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi pronti per essere sotterrati in alcune fosse già appositamente scavate, e sei persone denunciate. È il risultato di un'operazione del Noe, Nucleo operativo ecologico di Grosseto, coordinato dal comandante Florindo Rosa

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LIVORNO. Rifiuti pericolosi pronti per essere spediti in Senegal; 10 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi pronti per essere sotterrati in alcune fosse già appositamente scavate, e sei persone denunciate.

È il risultato di un'operazione del Noe, Nucleo operativo ecologico di Grosseto, coordinato dal comandante Florindo Rosa.

I carabinieri del Noe, in collaborazione con i colleghi di Livorno, ieri hanno sequestrato un capannone di 2mila metri quadri nella zona del porto commerciale dove erano stoccate apparecchiature elettriche ed elettroniche, pneumatici fuori uso e un motociclo rubato. Si tratta di un magazzino di una ditta specializzata in spedizioni che è amministrata da un livornese di circa 40 anni.

Il tutto era pronto per essere inviato all'estero, in particolare in Senegal e in Moldavia.

La merce destinata alla spedizione all'estero era costituita da centinaia di frigoriferi, lavatrici materassi, pezzi di ricambio e così via. Solo che tra i prodotti da inviare, i militari del Noe hanno trovato anche dei rifiuti.

Ma non è tutto: nei pressi del capannone è stata anche scoperta una discarica abusiva con 10 tonnellate di rifiuti non pericolosi. Quando i carabinieri del Noe ieri mattina hanno effettuato il blitz, hanno sorpreso due persone, il livornese, amministratore unico della società, e un operaio moldavo, che stavano sotterrando dei rifiuti speciali non pericolosi quali: mattonelle, mattoni, calce, laterizi, parte di fili elettrici e così via. Come accertato dai militari, li stavano infilando all'interno di alcune buche, posti nella parte retrostante il magazzino, secondo gli investigatori scavate proprio per l'occasione.

I militari hanno agito in collaborazione con l'agenzia delle dogane e hanno denunciato l'amministratore unico della società di spedizioni proprietaria del capannone e tre operai con l'accusa di avere gestito illecitamente rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Inoltre l'amministratore e uno degli stranieri, il moldavo, sono stati anche denunciati per aver attivato una discarica abusiva.

Altri due operai extracomunitari sono stati invece denunciati per il furto e la ricettazione del motorino rubato. Si tratta di uno scooter, che secondo i militari, uno dei due operai aveva rubato e l'altro deteneva, prima di spedirlo.

Lo scopo, in base a quanto emerso dalle indagini, era quello di inviare il mezzo all'estero, dove sarebbe stato rimesso sul mercato con una nuova targa.

Le indagini sono tuttora in corso e sono coordinate dalla pm della Procura livornese, Paola Rizzo.

Il Noe sta indagando e non è escluso che ci saranno ulteriori sviluppi nei prossimi giorni.

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di Redazione web