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Accademia, via al nuovo anno con gli auguri di Montezemolo

Danilo Fastelli
Accademia, via al nuovo anno con gli auguri di Montezemolo

Una giornata di festa all’Accademia navale di Livorno dove, alla presenza del capo di Stato maggiore della Marina, Paolo La Rosa, oggi si è svolta la cerimonia di apertura dell’anno accademico 2009-2010. Ospite d'eccezione, il presidente della Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, che ha tenuto una lunga prolusione intorno ai concetti di merito, leadership e innovazione. E pur senza entrare nel dibattito politico, ha parlato della capacità di fare squadra che è la forza del mondo militare e rappresenta un messaggio per tutto il Paese

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LIVORNO. Un nuovo anno «col vento in poppa». È l’augurio più bello - in una sala in cui sono risuonate più volte le parole “giovani”, “merito”, “futuro” - alla cerimonia di apertura dell’anno di studi dell’Accademia navale di Livorno, ieri mattina alla presenza del Capo di stato maggiore della Marina militare, Paolo La Rosa.

Lo ha pronunciato l’ufficiale capocorso dell’ultima classe, il guardiamarina Tommaso Cesana, 23 anni e tanta emozione, sotto lo sguardo del presidente della Fiat, Luca Cordero di Montezemolo e di molte altre autorità, tra cui il rettore dell’Università di Genova, Giacomo Deferrari. «Sappiate diventare protagonisti di questa professione che non ha eguali - ha detto Cesana rivolgendosi ai 127 allievi della prima classe - vivete appieno questo periodo straordinario che farà di voi dei marinai».

Ad aprire la cerimonia è stato l’ammiraglio comandante dell’Accademia, Raffaele Caruso, che nel dare il benvenuto ai nuovi studenti, li ha invitati ad affrontare la vita dell’istituto «con serietà ed abnegazione, ma anche con la dovuta serenità». Si sono così riaperte le porte della scuola per i 599 studenti, 495 uomini e 104 donne, 25 stranieri. A loro si aggiungono i frequentatori civili, di cui parla anche il rettore dell’Università di Genova, Deferrari, sottolineando nel suo intervento «lo sviluppo di una cultura scientifica di alta specializzazione che può contribuire al travaso di tecnologie tra il settore militare e quello civile».

Poi è stata la volta della lectio magistralis di Montezemolo, che ha parlato di leadership e responsabilità nella società, indicando come esempio il sistema fondato sul «merito e sullo spirito di gruppo» che vige nelle scuole militari. «È attraverso la promozione del merito - ha detto il presidente della Fiat - che va rifondato il Paese». «È finita l’epoca dei one man show - ha aggiunto Montezemolo - in una fase in cui si tende a radicalizzare le differenze, dobbiamo recuperare il valore del lavorare insieme. Anche in politica».

Il presidente della Fiat si è conquistato la benevolenza dei ragazzi dell’Accademia invitandoli a visitare gli stabilimenti Ferrari di Maranello. «So che qui è di casa - ha detto Montezemolo - lo stesso spirito che vige da noi alla Ferrari: preparazione, motivazione e spirito di squadra. È grazie a questo che abbiamo vinto otto mondiali negli ultimi dieci anni. Voi siete l’auspicio per tornare a vincere anche l’anno prossimo e so che ce la faremo».

Di leader di domani ha parlato anche l’ammiraglio La Rosa, che ha decretato “superate le figure ingessate degli ufficiali di un tempo. Quelli di oggi devono possedere professionalità capaci di affrontare le nuove sfide della sicurezza. Non bastano più qualità organizzative, il capo deve possedere un codice etico e un patrimonio valoriale». Poi, prima di aprire ufficialmente l’anno accademico, il capo della Marina militare si è rivolto agli studenti: «A voi giovani ufficiali, aspiranti allievi, leader di domani, è destinato il nostro sforzo di dotarvi di strumenti all’altezza dei compiti che ricoprirete. Perciò ora siete chiamati ad applicarvi con serietà e dedizione, fieri e orgogliosi della scelta che avete fatto. Il vostro entusiamo sarà il propellente della crescita di tutti noi».

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