Gioco
MALTEMPO
Crolla il tetto di una casa "Sembrava il terremoto"
Una tempesta di vento e pioggia ha flagellato Livorno per tre ore - tra le 13.30 e le 16.30 circa di ieri - facendo una strage di alberi e lasciando dietro di sé una lunga scia di danni. La situazione più grave si è verificata a Salviano, dove una famiglia è stata allontanata dalla sua abitazione per il crollo di una porzione del tetto (la falla è di oltre 10 metri quadri). Sono stati tranciati anche alcuni cavi dell’energia elettrica: sono rimaste al buio alcune zone di Livorno e soprattutto di Collesalvetti. Una sessantina gli interventi dei vigili del fuoco
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LIVORNO. «Stavamo pranzando quando all’improvviso abbiamo sentito una botta fortissima. La casa ha tremato e non capivamo cosa stesse succedendo: era troppo forte per essere un tuono e allora abbiamo pensato a una scossa di terremoto. Solo dopo abbiamo pensato al tetto e così ci siamo resi conto di quello che era successo».
E’ ancora scosso l’uomo che insieme alla sua famiglia (moglie e due bambini) abita al terzo e ultimo piano di un appartamento popolare in via Costanza 36. E ha tutte le ragioni di esserlo, visto che una manciati di minuti prima - intorno alle 14,30 di ieri - ha rischiato di vedersi crollare il tetto addosso.
Era infatti accaduto che la pioggia e il vento avevano provocato il distacco di una ampia parete di contenimento dal palazzo confinante alto quattro piani: i mattoni, dopo essersi staccati, erano precipitati sul tetto dell’edificio sottostante causando un buco di oltre dieci metri quadrati. Questo spiega il forte rumore.
«Fortunatamente il solaio ha resistito - spiega Leonardo Gonnelli, responsabile della Protezione Civile del Comune - altrimenti i mattoni sarebbero precipitati nell’abitazione. Il rischio è stato notevole e possiamo dire che alla fine è andata bene: nessuno è rimasto ferito».
«Dopo aver valutato il danno - prosegue il dirigente comunale - d’intesa con i vigili del fuoco abbiamo interdetto l’uso della camera, mentre nel resto dell’appartamento non abbiamo riscontrato situazioni di pericolo. Ma la famiglia, comprensibilmente impaurita per l’accaduto, ha preferito abbandonare la casa ed andare da alcuni parenti». Anche i vicini di casa hanno confermato questa scelta.
«Sì - dicono - Poco dopo il crollo se ne sono andati via».
Più tardi, intorno alle 16, è intervenuta una squadra di tecnici di Casalp, che ha lavorato fino alle 18 per mettere in sicurezza il tetto per impedire che la pioggia penetrasse nel solaio: le infiltrazioni d’acqua avrebbero infatti potuto provocare un ulteriore crollo.
Alcuni mattoni sono caduti anche nel giardino dell’edificio: i vigili urbani hanno interdetto una parte dell’area a verde per motivi di sicurezza.
Alcuni abitanti del palazzo di via Costanza 36 hanno chiesto a vigili del fuoco e Protezione civile di rimuovere il resto della parete di contenimento fatta di mattoncini per scongiurare il rischio di ulteriori crolli. Oggi è previsto un nuovo sopralluogo per verificare l’intervento di ripristino del tetto, in modo da rendere agibile anche la camera dell’appartamento».
E’ ancora scosso l’uomo che insieme alla sua famiglia (moglie e due bambini) abita al terzo e ultimo piano di un appartamento popolare in via Costanza 36. E ha tutte le ragioni di esserlo, visto che una manciati di minuti prima - intorno alle 14,30 di ieri - ha rischiato di vedersi crollare il tetto addosso.
Era infatti accaduto che la pioggia e il vento avevano provocato il distacco di una ampia parete di contenimento dal palazzo confinante alto quattro piani: i mattoni, dopo essersi staccati, erano precipitati sul tetto dell’edificio sottostante causando un buco di oltre dieci metri quadrati. Questo spiega il forte rumore.
«Fortunatamente il solaio ha resistito - spiega Leonardo Gonnelli, responsabile della Protezione Civile del Comune - altrimenti i mattoni sarebbero precipitati nell’abitazione. Il rischio è stato notevole e possiamo dire che alla fine è andata bene: nessuno è rimasto ferito».
«Dopo aver valutato il danno - prosegue il dirigente comunale - d’intesa con i vigili del fuoco abbiamo interdetto l’uso della camera, mentre nel resto dell’appartamento non abbiamo riscontrato situazioni di pericolo. Ma la famiglia, comprensibilmente impaurita per l’accaduto, ha preferito abbandonare la casa ed andare da alcuni parenti». Anche i vicini di casa hanno confermato questa scelta.
«Sì - dicono - Poco dopo il crollo se ne sono andati via».
Più tardi, intorno alle 16, è intervenuta una squadra di tecnici di Casalp, che ha lavorato fino alle 18 per mettere in sicurezza il tetto per impedire che la pioggia penetrasse nel solaio: le infiltrazioni d’acqua avrebbero infatti potuto provocare un ulteriore crollo.
Alcuni mattoni sono caduti anche nel giardino dell’edificio: i vigili urbani hanno interdetto una parte dell’area a verde per motivi di sicurezza.
Alcuni abitanti del palazzo di via Costanza 36 hanno chiesto a vigili del fuoco e Protezione civile di rimuovere il resto della parete di contenimento fatta di mattoncini per scongiurare il rischio di ulteriori crolli. Oggi è previsto un nuovo sopralluogo per verificare l’intervento di ripristino del tetto, in modo da rendere agibile anche la camera dell’appartamento».
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