Il Tirreno

Livorno

LA PROTESTA

Domenica: spesa solo a Stagno

Al centro, tra due immagini del supermarket Sisa, Nedo Di Batte
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Al centro, tra due immagini del supermarket Sisa, Nedo Di Batte

Clienti solidali con i gestori del supermercato di Ardenza: «E' una comodità per tutti»

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LIVORNO. «Il supermercato Sisa resterà chiuso questa domenica e le due successive perché manca la deroga comunale». Lo recita un'inserzione sul giornale, avvertendo clienti che le spese domenicali riprenderanno solo a dicembre. Se voleva gettare il sasso nello stagno, Nedo Di Batte, titolare del supermercato di via Grotta delle Fate (e di una macelleria in viale Mameli), ci è riuscito. «Noi dobbiamo stare chiusi - accusa - mentre a Collesalvetti sono aperti».
Di Batte, che in passato è stato anche assessore provinciale per il Psi, non nasconde certo di aver voluto lanciare, attraverso la sua inserzione, una provocazione per smuovere una situazione che penalizza la sua azienda e, in generale, gli altri supermarket livornesi.
«Infatti non capisco perché noi dobbiamo stare chiusi, mentre basta andare a Stagno, che non è certo lontano, e lì si può trovare un supermercato aperto - sottolinea il titolare del Sisa - oltre a tutti quelli della zona commerciale di Collesalvetti ad appena qualche chilometro di distanza».
Di Batte ritiene che questa faccenda della spesa vietata nelle prossime domeniche, oltre ad avere ricadute negative sul supermercato, li ha anche verso i clienti: «Sono davvero in tanti a sfruttare la domenica mattina per fare con calma le loro compere dopo averle fatte di fretta per tutta la settimana - spiega il commerciante - e spesso ci capita di vedere moglie e marito che vengono con calma e girano tranquillamente scegliendo la merce tra gli scaffali».
E proprio per questo aggiunge Di Batte, non sono mancate le espressioni di solidarietà per l'iniziativa della protesta a mezzo stampa contro le mancate aperture domenicali, una comodità alla quale in molòti si sono ormai abituati.
Il titolare del Sisa ammette poi che, oltre a dover rinunciare ad una giornata che comunque segna sempre dei buoni incassi, la spesa domenicale serve anche a "fidelizzare" il cliente, ovvero a fare in modo che si affezioni sempre più al suo negozio, una cosa davvero importante in un periodo come questo all'insegna di consumi non certo brillanti.
Di Batte se la prende quindi con il Comune: «Non capisco quindi perché non si debba recepire la normativa regionale che ci permette le aperture domenicali, sia ben chiaro su base volontaria. Noi abbiamo anche cercato di farci vivi col Comune - aggiunge - chiedendo che le cose vengano modificate, ma temiamo proprio che ci vorrà del tempo e non ci sentiamo affatto ottimisti».
Il titolare del supermercato spiega poi che della questione sono stati investiti anche i sindacati di categoria, Confesercenti e Confcommercio, ma di non aver avuto l'impressione che non si siano impegnati più di tanto in questa battaglia. «Lo posso capire - afferma De Batte - visto che la maggior parte degli associati di queste due organizzazioni sono piccoli negozianti, che di rimanere aperti la domenica ne hanno poca voglia, ma per noi è una cosa importante».
Il titolare del supermarket di via Grotta delle Fate spiega che qualcuno dei suoi colleghi ha anche provato in passato a forzare la mano, aprendo la domenica in barba al divieto comunale. «Non è stata una grande idea - sottolinea Di Batte - visto che la cosa non è passata certo liscia: sono arrivati i vigili che hanno fatto verbali da 2mila euro e che hanno chiuso i supermercati allontanando i clienti che erano all'interno. No - conclude - bisognerebbe proprio che il Comune si decidesse a cambiare rotta e ci lasciasse liberi di decidere su queste aperture».
R.C.

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di Redazione web