Lutto
Taradash (Pdl)
Cosa ha fatto Cosimi? Nulla
Gianluca della Maggiore
◗
Marco Taradash, leader del centrodestra. A destra: Marco CannitoUna sola parola: «Nullo». È estremamente sintetico il capogruppo Pdl Marco Taradash quando gli viene chiesto un commento sul bilancio dei primi tre mesi e spiccioli del Cosimi-bis (pubblicato nel dettaglio ieri dal Tirreno). Poi però non risparmia le parole quando spara la sventagliata delle cose-non-fatte dalla giunta
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LIVORNO. Una sola parola: «Nullo». È estremamente sintetico il capogruppo Pdl Marco Taradash quando gli viene chiesto un commento sul bilancio dei primi tre mesi e spiccioli del Cosimi-bis (pubblicato nel dettaglio ieri dal Tirreno).
Poi però non risparmia le parole quando spara la sventagliata delle cose-non-fatte dalla giunta. «Nei primi 100 giorni di mandato un sindaco dovrebbe dare una svolta alla città: non mettere qualche patacca a destra e manca come ha fatto Cosimi», spiega il capo dell'opposizione di centrodestra: «In questa fase serviva dare una prospettiva di sviluppo alla città: affrontando le urgenti questioni economiche e sociali. Niente di tutto questo».
Taradash fa l'elenco. A partire dalla questione ex-Delphi «miracolosamente risolta, certo non per merito di Cosimi». Il sindaco anzi, ha visto «naufragare il progetto Rossignolo-Bertone su cui ha impostato il lavoro di 3 anni»: poi «grazie al cielo, si è aperta la prospettiva Pininfarina». Solo che, aggiunge il capogruppo, «mentre a Torino c'è stata subito la svolta, qui da noi ancora non si è vista: Spil non ha ancora acquistato le aree per la fabbrica, Rossignolo non ha ancora presentato il piano di impresa».
Capitolo porto: «Il nuovo piano regolatore portuale è un Ufo». Ma soprattutto - denuncia Taradash - «persiste un monopolio di fatto, con l'autorità regolatrice che ne fa parte e quindi non regola un bel niente. Cosimi, cosa fa? Tace e acconsente. Eppure dovrebbe essere preoccupato visto che la gran parte delle energie economiche livornesi vengono dal porto».
Per l'ex-candidato a sindaco l'economia è ko perché manca una strategia complessiva. «Ikea voleva venire ma non può perché l'operazione Nuovo Centro ha creato un altro monopolio, stavolta privato, sul grande commercio».
Ce n'è anche per sicurezza e degrado: «Videocamere? Nuova illuminazione? La verità è che la città è bella ma impresentabile: i livornesi si vergognano a girare in centro. Sono stati - conclude Taradash - cento giorni di niente».
Certo però, non si può dire che i tre mesi del Pdl siano stati rose e fiori: l'opposizione di centrodestra si è fatta notare soprattutto per la "lite" sulla composizione e sulla denomianzione del gruppo. Tant'è che alla fine ne sono scaturiti due gruppi consiliari distinti.
«Sì, c'è stata un po' di difficoltà - spiega Taradash - anche se devo dire che tutti gli 11 consiglieri eletti hanno dato prova di riuscire a fare buona opposizione».
Ok, ma i battibecchi con l'Amadio? «La spaccatura è stata una palla al piede, - prosegue il leader Pdl - per due volte ho cercato una soluzione che è naufragata all'ultimo minuto per richieste inaccettabili. In queste ore apriamo la campagna iscrizioni, il Pdl assumerà una forma più definita: spero terminino anche le divisioni».
Poi però non risparmia le parole quando spara la sventagliata delle cose-non-fatte dalla giunta. «Nei primi 100 giorni di mandato un sindaco dovrebbe dare una svolta alla città: non mettere qualche patacca a destra e manca come ha fatto Cosimi», spiega il capo dell'opposizione di centrodestra: «In questa fase serviva dare una prospettiva di sviluppo alla città: affrontando le urgenti questioni economiche e sociali. Niente di tutto questo».
Taradash fa l'elenco. A partire dalla questione ex-Delphi «miracolosamente risolta, certo non per merito di Cosimi». Il sindaco anzi, ha visto «naufragare il progetto Rossignolo-Bertone su cui ha impostato il lavoro di 3 anni»: poi «grazie al cielo, si è aperta la prospettiva Pininfarina». Solo che, aggiunge il capogruppo, «mentre a Torino c'è stata subito la svolta, qui da noi ancora non si è vista: Spil non ha ancora acquistato le aree per la fabbrica, Rossignolo non ha ancora presentato il piano di impresa».
Capitolo porto: «Il nuovo piano regolatore portuale è un Ufo». Ma soprattutto - denuncia Taradash - «persiste un monopolio di fatto, con l'autorità regolatrice che ne fa parte e quindi non regola un bel niente. Cosimi, cosa fa? Tace e acconsente. Eppure dovrebbe essere preoccupato visto che la gran parte delle energie economiche livornesi vengono dal porto».
Per l'ex-candidato a sindaco l'economia è ko perché manca una strategia complessiva. «Ikea voleva venire ma non può perché l'operazione Nuovo Centro ha creato un altro monopolio, stavolta privato, sul grande commercio».
Ce n'è anche per sicurezza e degrado: «Videocamere? Nuova illuminazione? La verità è che la città è bella ma impresentabile: i livornesi si vergognano a girare in centro. Sono stati - conclude Taradash - cento giorni di niente».
Certo però, non si può dire che i tre mesi del Pdl siano stati rose e fiori: l'opposizione di centrodestra si è fatta notare soprattutto per la "lite" sulla composizione e sulla denomianzione del gruppo. Tant'è che alla fine ne sono scaturiti due gruppi consiliari distinti.
«Sì, c'è stata un po' di difficoltà - spiega Taradash - anche se devo dire che tutti gli 11 consiglieri eletti hanno dato prova di riuscire a fare buona opposizione».
Ok, ma i battibecchi con l'Amadio? «La spaccatura è stata una palla al piede, - prosegue il leader Pdl - per due volte ho cercato una soluzione che è naufragata all'ultimo minuto per richieste inaccettabili. In queste ore apriamo la campagna iscrizioni, il Pdl assumerà una forma più definita: spero terminino anche le divisioni».
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