Gioco
ECONOMIA
Agricoltori marciano sul porto"Ci serve aiuto contro la crisi"
Oltre 200 agricoltori aderenti alla Cia hanno manifestato stamani al porto di Livorno per chiedere misure di sostegno al settore "penalizzato - ha detto il presidente regionale Giordano Pascucci - dalla crisi più pesante degli ultimi 20 anni"
2 MINUTI DI LETTURA
Oltre 200 agricoltori aderenti alla Cia hanno manifestato stamani al porto di Livorno per chiedere misure di sostegno al settore "penalizzato - ha detto il presidente regionale Giordano Pascucci - dalla crisi più pesante degli ultimi 20 anni".
Con trattori, camion e mezzi agricoli hanno sfilato prima davanti al monumento dei 4 Mori e poi una delegazione di manifestanti ha raggiunto il battello nel tratto di mare prospiciente il terminal dei Grandi Molini Italiani. "Abbiamo scelto il porto di Livorno - ha spiegato Pascucci - come luogo simbolo dell'ingresso dei prodotti agro-alimentari in Toscana. Mercoledì prossimo saremo davanti al Consiglio regionale, a Firenze, per chiedere il sostegno della Regione nella nostra battaglia per correggere la Finanziaria del governo ed ottenere maggiori misure di sostegno per l'agricoltura".
"L'agricoltura è in pericolo ma il governo pensa ad altro: si registra un crollo dei prezzi dei prodotti, l'aumento dei costi di produzione e il calo dei redditi delle imprese del 20% dal 2000 ad oggi". Lo affermano in una nota i responsabili regionali di Cia, Confagricoltura, Legacoop Agroalimentare e Confcooperative-Fedagri Toscana che hanno dato inizio alla "mobilitazione generale del settore che proseguirà per tutto il mese di novembre".
Alla manifestazione hanno partecipato centinaia di agricoltori che hanno sfilato con trattori e mezzi agricoli per le principali vie del centro, in battello e anche davanti alla sede dei Grandi Molini italiani, terminal portuale simbolo dell'ingresso in Toscana delle derrate alimentari. Alla mobilitazione sono intervenuti anche i rappresentanti del mondo istituzionale e politico locale e regionale e anche la deputata del Pd Susanna Cenni. In una nota, la parlamentare del Pd Raffaella Mariani afferma: "Il governo deve passare dalle parole ai fatti: per sostenere l'agricoltura c'è bisogno di scelte concrete e immediate".
"I conti non tornano per l'agricoltura toscana - spiegano le associazioni di categoria degli agricoltori - e per ogni chilo di pane venduto all'agricoltore va solo il 5 per cento. Per ogni ettaro coltivato a cereali si perdono 500 euro". Le imprese agricole chiedono interventi immediati affinché venga riconosciuto lo stato di crisi e in particolare il finanziamento del fondo di solidarietà, la proroga degli sgravi previdenziali e la sospensione dei contributi e dei mutui.
Con trattori, camion e mezzi agricoli hanno sfilato prima davanti al monumento dei 4 Mori e poi una delegazione di manifestanti ha raggiunto il battello nel tratto di mare prospiciente il terminal dei Grandi Molini Italiani. "Abbiamo scelto il porto di Livorno - ha spiegato Pascucci - come luogo simbolo dell'ingresso dei prodotti agro-alimentari in Toscana. Mercoledì prossimo saremo davanti al Consiglio regionale, a Firenze, per chiedere il sostegno della Regione nella nostra battaglia per correggere la Finanziaria del governo ed ottenere maggiori misure di sostegno per l'agricoltura".
"L'agricoltura è in pericolo ma il governo pensa ad altro: si registra un crollo dei prezzi dei prodotti, l'aumento dei costi di produzione e il calo dei redditi delle imprese del 20% dal 2000 ad oggi". Lo affermano in una nota i responsabili regionali di Cia, Confagricoltura, Legacoop Agroalimentare e Confcooperative-Fedagri Toscana che hanno dato inizio alla "mobilitazione generale del settore che proseguirà per tutto il mese di novembre".
Alla manifestazione hanno partecipato centinaia di agricoltori che hanno sfilato con trattori e mezzi agricoli per le principali vie del centro, in battello e anche davanti alla sede dei Grandi Molini italiani, terminal portuale simbolo dell'ingresso in Toscana delle derrate alimentari. Alla mobilitazione sono intervenuti anche i rappresentanti del mondo istituzionale e politico locale e regionale e anche la deputata del Pd Susanna Cenni. In una nota, la parlamentare del Pd Raffaella Mariani afferma: "Il governo deve passare dalle parole ai fatti: per sostenere l'agricoltura c'è bisogno di scelte concrete e immediate".
"I conti non tornano per l'agricoltura toscana - spiegano le associazioni di categoria degli agricoltori - e per ogni chilo di pane venduto all'agricoltore va solo il 5 per cento. Per ogni ettaro coltivato a cereali si perdono 500 euro". Le imprese agricole chiedono interventi immediati affinché venga riconosciuto lo stato di crisi e in particolare il finanziamento del fondo di solidarietà, la proroga degli sgravi previdenziali e la sospensione dei contributi e dei mutui.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
