Gioco
le cose non fatte
Il piano regolatore resta al palo
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In via del Corona il parcheggio mai apertoApertura del parcheggio nelle aree ex Peroni.
Era una delle soluzioni annunciate dal sindaco per dare una soluzione al problema del parcheggio nelle aree retrostanti il Cisternone. Ma l'obiettivo non è stato nemmeno sfiorato: il parcheggio non è stato infatti aperto nei tempi previsti
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Apertura del parcheggio nelle aree ex Peroni.
Era una delle soluzioni annunciate dal sindaco per dare una soluzione al problema del parcheggio nelle aree retrostanti il Cisternone. Ma l'obiettivo non è stato nemmeno sfiorato: il parcheggio non è stato infatti aperto nei tempi previsti a causa del ritardo per l'appalto dei lavori di realizzazione dell'accesso. E non è stata ancora indicato una nuova scadenza.
Affidamento incarico per la redazione del Piano Strutturale e relativo documento.
Tra le cose non fatte questa è la cosa più pesante per l'amministrazione. Lapidario il commento da Palazzo Civico: «Il mancato affidamento dell'incarico fa ritenere completamente non raggiunto l'obiettivo». E la situazione assume connotati più gravi se si pensa che questo non è solo un obiettivo mancato nei primi cento giorni del secondo mandato, ma addirittura degli ultimi tre anni. Della revisione degli strumenti urbanistici, con cui si sarebbe dovuta disegnare la Livorno del futuro, il sindaco Cosimi parlò la prima volta al convegno di LibertàEguale alla Fortezza Vecchia il 29 novembre 2006. Due settimane dopo, era il 15 dicembre 2007, Cosimi ribadì la necessità di dotare la città di un nuovo piano regolatore - attraverso una variante generale al piano strutturale - alla conferenza di organizzazione degli allora Ds, alla Goldonetta (era il 2007). Sempre in quel dicembre 2007, in occasione del tradizionale scambio di auguri con la stampa, Cosimi affermò che il 2008 sarebbe stato l'anno dei nuovi strumenti urbanistici, da impostare comunque entro la fine del mandato. Spiegò che non era ancora il momento di affidare incarichi a studi di progettisti e che, di lì a poco, sarebbe stato il momento di un grande dibattito in consiglio comunale sugli indirizzi, dopo di che la giunta avrebbe tratto le conseguenze. Da allora, l'argomento è stato più volte al centro delle discussioni di giunta («Quale la procedura appropriata? Un bando di gara per l'incarico e l'affidamento diretto?) e del dibattito politico. Ma a tre anni di distanza, la manovra territoriale è sempre al palo (è stato nominato solo il responsabile unico del procedimento).
Consegna 117 alloggi a Shangai e 52 alla Scopaia.
L'obiettivo è inserito nel piano programmatico di interventi che ha per oggetto la riqualificazione dei quartieri Nord di Livorno. Ma l'ambizioso obiettivo della consegna non è stato centrato: l'operazione sta viaggiando in ritardo, e non solo per responsabilità dell'amministrazione. Gli alloggi sono stati proposti ai vari assegnatari che hanno opzionato la scelta sulla carta. Le assegnazioni definitive saranno formalizzate a breve, non appena verranno ultimate le verifiche amministrative sui requisiti degli assegnatari.
Era una delle soluzioni annunciate dal sindaco per dare una soluzione al problema del parcheggio nelle aree retrostanti il Cisternone. Ma l'obiettivo non è stato nemmeno sfiorato: il parcheggio non è stato infatti aperto nei tempi previsti a causa del ritardo per l'appalto dei lavori di realizzazione dell'accesso. E non è stata ancora indicato una nuova scadenza.
Affidamento incarico per la redazione del Piano Strutturale e relativo documento.
Tra le cose non fatte questa è la cosa più pesante per l'amministrazione. Lapidario il commento da Palazzo Civico: «Il mancato affidamento dell'incarico fa ritenere completamente non raggiunto l'obiettivo». E la situazione assume connotati più gravi se si pensa che questo non è solo un obiettivo mancato nei primi cento giorni del secondo mandato, ma addirittura degli ultimi tre anni. Della revisione degli strumenti urbanistici, con cui si sarebbe dovuta disegnare la Livorno del futuro, il sindaco Cosimi parlò la prima volta al convegno di LibertàEguale alla Fortezza Vecchia il 29 novembre 2006. Due settimane dopo, era il 15 dicembre 2007, Cosimi ribadì la necessità di dotare la città di un nuovo piano regolatore - attraverso una variante generale al piano strutturale - alla conferenza di organizzazione degli allora Ds, alla Goldonetta (era il 2007). Sempre in quel dicembre 2007, in occasione del tradizionale scambio di auguri con la stampa, Cosimi affermò che il 2008 sarebbe stato l'anno dei nuovi strumenti urbanistici, da impostare comunque entro la fine del mandato. Spiegò che non era ancora il momento di affidare incarichi a studi di progettisti e che, di lì a poco, sarebbe stato il momento di un grande dibattito in consiglio comunale sugli indirizzi, dopo di che la giunta avrebbe tratto le conseguenze. Da allora, l'argomento è stato più volte al centro delle discussioni di giunta («Quale la procedura appropriata? Un bando di gara per l'incarico e l'affidamento diretto?) e del dibattito politico. Ma a tre anni di distanza, la manovra territoriale è sempre al palo (è stato nominato solo il responsabile unico del procedimento).
Consegna 117 alloggi a Shangai e 52 alla Scopaia.
L'obiettivo è inserito nel piano programmatico di interventi che ha per oggetto la riqualificazione dei quartieri Nord di Livorno. Ma l'ambizioso obiettivo della consegna non è stato centrato: l'operazione sta viaggiando in ritardo, e non solo per responsabilità dell'amministrazione. Gli alloggi sono stati proposti ai vari assegnatari che hanno opzionato la scelta sulla carta. Le assegnazioni definitive saranno formalizzate a breve, non appena verranno ultimate le verifiche amministrative sui requisiti degli assegnatari.
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