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IL BILANCIO

I primi 100 giorni di Cosimi le cose fatte e quelle no

I primi 100 giorni di Cosimi le cose fatte e quelle no

E’ già tempo di bilanci per Alessandro Cosimi: oggi, infatti, il sindaco compie i primi 100 giorni del suo mandato-bis, e il Tirreno gli ha puntualmente chiesto quanti dei ventidue impegni annunciati durante la campagna elettorale è riuscito a centrare

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E’ già tempo di bilanci per Alessandro Cosimi:oggi, infatti, il sindaco compie i primi 100 giorni del
suo mandato-bis, e il Tirreno gli ha puntualmente chiesto quanti dei ventidue impegni annunciati durante la campagna elettorale è riuscito a centrare.

La risposta del primo cittadino è pronta: grazie anche allo sprint finale di approvazioni degli ultimi giorni, Cosimi ritiene di aver mancato solo tre dei ventidue punti del suo programma e di averne centrati ben tredici (quasi l’82%).

Cinque, invece, le cose avviate e non portate a compimento nella scadenza dei primi cento giorni. E sarà proprio questo che il sindaco dirà il prossimo 13 novembre ai consiglieri comunali in una seduta interamente dedicata al programma amministrativo.

Anche noi, però, abbiamo fatto i nostri conti e, atti alla mano (di giunta e di consiglio comunale), abbiamo verificato che in termini numerici le cose stanno effettivamente così.
Ma il giudizio si scosta un po’ appena proviamo ad assegnare un peso ai singoli provvedimenti:
il mancato raggiungimento di tre punti importanti come l’affidamento dell’incarico per la redazione del piano strutturale, l’apertura del parcheggio nelle aree ex Peroni e la consegna di 169 alloggi nei quartieri è quantitativamente più rilevante del raggingimento di alcuni obiettivi come la predisposizione del Piano Giovani e del Libro bianco per l’innovazione tecnologica. E
poi ci sono punti su cui qualcuno potrebbe obiettare che una cosa è annunciare un provvedimento e far vedere di volerlo realizzare, un’altra è averlo realizzato per davvero.

E’ il caso, per esempio, dell’avvio delle procedure per la realizzazione della Cittadella dello Sport. La valutazione di alcuni punti, perciò, piega inevitabilmente sull’interpretazione.

Su altro obiettivi, invece, i numeri non si discutono, come la costruzione di nuove scuole il potenziamento dell’offerta nei nidi e nelle materne.

Il sindaco si dichiara cautamente soddisfatto e guarda avanti. «Il bilancio dei primi cento giorni del nuovo mandato è positivo rispetto agli impegni presi - dice - Ora, però, dobbiamo far convergere i nostri sforzi su quelle che sono le scelte strategiche per lo sviluppo di Livorno e su queste aprire un ampio dibattito con la città. Sarà necessario coinvolgere tutte le istituzioni, le associazioni di categoria, le organizzazioni dei datori di lavoro, le componenti sociali in una
discussione che disegni la reale volontà di cambiamento per interecettare le soluzioni della crisi».

«Ma a questo tavolo - avverte il primo cittadino - tutti dovranno fare la propria parte, con le proprie capacità».

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