Sicurezza
SATIRA/ 2
Ciclone Marmugi
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Claudio Marmugi sabato al Cral Eni con il suo nuovo spettacolo “Non fate i pisani”“Non fate i pisani”, il nuovo show: sabato alle ore 21.30 al Teatro del "Cral Eni"
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LIVORNO. Il manifesto, firmato Giancarlo Vitali, non lascia spazio a dubbi: c'è King Kong che si arrampica inferocito sulla Torre di Pisa e sotto lui, Claudio Marmugi, che se la ride. Viene presentato così, tra una battuta e l'altra, il nuovo spettacolo comico di Claudio Marmugi "Non fate i pisani (venitemi a vedé)!" che andrà in scena in anteprima nazionale sabato alle ore 21.30 al Teatro del "Cral Eni" di Livorno (viale Ippolito Nievo, 38), spettacolo di cabaret al vetriolo, nell'ormai tipico stile di Marmugi.
«Già il titolo è un'aperta polemica - dice il comico ridendo - ma non contro i pisani, poverini. È una polemica con la nostra città: i livornesi vengono a vederti in duemilacinquecento e passa a Effetto Venezia perché è gratis. Poi se una sera chiedi un minimo di biglietto, fanno finta di averci "la suina" e li vedi rispuntare l'anno dopo, un'altra volta a Effetto Venezia... E hanno il coraggio di dirti pure: "Sai, la febbre m'è durata un po'... son guarito stamani!", perché il livornese è così, c'ha la faccia come il granito».
È un fiume in piena, Marmugi, mentre spiega il suo nuovo lavoro. Lo spettacolo, sarcastico e spietato, molto arrabbiato, prenderà di mira la nostra società, il nostro modo di essere, le nostre abitudini, le mode effimere, i vizi televisivi e la politica italiana. «Silvio? Mamma mia. Silvio mi fa passare la voglia di scherzare. Per il dopo Primarie, invece, quanto riguarda il PD, spero la sigla non voglia dire "Parecchio Divisi"...».
E ancora, si sfoga a ruota libera: «Quando cammini per la strada il livornese medio ti chiede: "Ma quest'anno Zelig non lo fai?". Come se fosse una scelta tua, come se tu non vedessi l'ora di rispondere: "No, mi fa fatìa, sto bene a casa". Quando invece lo facevi perdavvero (Marmugi ha fatto "Zelig" per quattro edizioni, dal 2003 al 2007, ndr), tutti a dirti: "Ah, hai fatto Zelig? Bravo... Ma tanto io non lo guardo". Gli stessi che ora controllano alla moviola se ci sei o no!».
Insomma, conclude ironicamente «Livorno è una città perfida... Ma nello spettacolo, verrà punita!».
L'appuntamento con la "vendetta comica di Marmugi", quindi, è per sabato 7 novembre, al Cral Eni, ore 21.30, con prevendita presso il teatro (info e prenotazioni: 0586 401308).
Lo spettacolo in autunno al "Cral Eni" è ormai un appuntamento fisso del Marmugi col suo pubblico - infatti è il settimo anno consecutivo che questo "rito" si ripete, un tipo di spettacolo, il monologo comico di due ore e passa, che si è evoluto nel tempo: da "IperMarmugi" (incentrato esclusivamente su Livorno a "L'Italia è una Repubblica fondata sull'Happy Hour", dell'anno scorso, che toccava grandi temi, di rilevanza nazionale.
«Spero che il pubblico abbia visto lo spettacolo crescere negli anni: sempre meno livornese in senso stretto e sempre più di portata globale: per capirci - spiega -, uno dei primi monologhi che ho fatto in carriera parlava dei livornesi in macchina. Ora sono arrivato a parlare della sicurezza negli aeroporti internazionali o della fine del mondo».
Perché il Cral Eni? «Perché da molti anni la dottoressa Mangiavacchi, direttrice del teatro, crede nei nuovi talenti affidando loro spazi che altrimenti non avrebbero in altri teatri».
«Già il titolo è un'aperta polemica - dice il comico ridendo - ma non contro i pisani, poverini. È una polemica con la nostra città: i livornesi vengono a vederti in duemilacinquecento e passa a Effetto Venezia perché è gratis. Poi se una sera chiedi un minimo di biglietto, fanno finta di averci "la suina" e li vedi rispuntare l'anno dopo, un'altra volta a Effetto Venezia... E hanno il coraggio di dirti pure: "Sai, la febbre m'è durata un po'... son guarito stamani!", perché il livornese è così, c'ha la faccia come il granito».
È un fiume in piena, Marmugi, mentre spiega il suo nuovo lavoro. Lo spettacolo, sarcastico e spietato, molto arrabbiato, prenderà di mira la nostra società, il nostro modo di essere, le nostre abitudini, le mode effimere, i vizi televisivi e la politica italiana. «Silvio? Mamma mia. Silvio mi fa passare la voglia di scherzare. Per il dopo Primarie, invece, quanto riguarda il PD, spero la sigla non voglia dire "Parecchio Divisi"...».
E ancora, si sfoga a ruota libera: «Quando cammini per la strada il livornese medio ti chiede: "Ma quest'anno Zelig non lo fai?". Come se fosse una scelta tua, come se tu non vedessi l'ora di rispondere: "No, mi fa fatìa, sto bene a casa". Quando invece lo facevi perdavvero (Marmugi ha fatto "Zelig" per quattro edizioni, dal 2003 al 2007, ndr), tutti a dirti: "Ah, hai fatto Zelig? Bravo... Ma tanto io non lo guardo". Gli stessi che ora controllano alla moviola se ci sei o no!».
Insomma, conclude ironicamente «Livorno è una città perfida... Ma nello spettacolo, verrà punita!».
L'appuntamento con la "vendetta comica di Marmugi", quindi, è per sabato 7 novembre, al Cral Eni, ore 21.30, con prevendita presso il teatro (info e prenotazioni: 0586 401308).
Lo spettacolo in autunno al "Cral Eni" è ormai un appuntamento fisso del Marmugi col suo pubblico - infatti è il settimo anno consecutivo che questo "rito" si ripete, un tipo di spettacolo, il monologo comico di due ore e passa, che si è evoluto nel tempo: da "IperMarmugi" (incentrato esclusivamente su Livorno a "L'Italia è una Repubblica fondata sull'Happy Hour", dell'anno scorso, che toccava grandi temi, di rilevanza nazionale.
«Spero che il pubblico abbia visto lo spettacolo crescere negli anni: sempre meno livornese in senso stretto e sempre più di portata globale: per capirci - spiega -, uno dei primi monologhi che ho fatto in carriera parlava dei livornesi in macchina. Ora sono arrivato a parlare della sicurezza negli aeroporti internazionali o della fine del mondo».
Perché il Cral Eni? «Perché da molti anni la dottoressa Mangiavacchi, direttrice del teatro, crede nei nuovi talenti affidando loro spazi che altrimenti non avrebbero in altri teatri».
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