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Elementari ko
Aule decimate, le assenze sfiorano il 20%
Juna Goti
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Bambini alle CollodiNei primi tre giorni della settimana gli assenti nelle scuole a causa dell'influenza oscillano tra il 15 e il 20% del totale. Ieri il primato delle assenze è toccato al circolo didattico Carducci, che oltre alle omonime scuole elementari e ai plessi di Montenero e Antignano comprende le materne Cave Bondi e Quercianella
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LIVORNO. Nei primi tre giorni della settimana gli assenti nelle scuole a causa dell'influenza oscillano tra il 15 e il 20% del totale. Ieri il primato delle assenze è toccato al circolo didattico Carducci, che oltre alle omonime scuole elementari e ai plessi di Montenero e Antignano comprende le materne Cave Bondi e Quercianella.
Qui gli assenti sono stati in tutto 142 su 706, per una percentuale di poco superiore al 20 per cento. Lontana dal virus, almeno in questa fase, la frazione di Montenero, con solo 7 assenti su 100, mentre sia ad Antignano che nella sede di piazza Sforzini ad alzare bandiera bianca sono stati almeno in cinquanta (50 su 218 in Banditella e 51 su 265 alle Carducci). Numeri importanti ma - come sottolinea il dirigente scolastico Camilla Pasqualini - "comunque in calo rispetto a qualche settimana fa". Di mini inversione di tendenza parlano anche alle Micheli dove, in mattinata, gli assenti (tra Lamarmora, La Tartaruga, Micheli e Puccini) sono stati 128 su 760, ovvero circa il 16,8%: tra Porta San Marco e via Emilio Zola il picco, almeno finora, è stato registrato nelle prime due settimane di ottobre quando, in alcune quinte, si sono presentati per fare lezione solo otto bambini su venti.
La medaglia d'oro delle presenze, in questa prima fredda settimana di novembre, è del circolo didattico Collodi (comprensivo delle scuole Munari, Cremoni, Collodi e Fattori): decimati a inizio autunno, ieri i registri di classe hanno riportato un più 666 su 790. In pratica gli assenti sono stati 124 e l'ondata di febbre si è quasi dimezzata.
E se dalle Bolognesi e dalle Brin arriva solo un frettoloso "emergenza rientrata", gli esperti invitano alla prudenza: il ciclo influenzale è appena iniziato e il filo diretto che collega almeno due volte a settimana gli uffici della Asl alle direzioni dei circoli didattici non sarà interrotto prima di qualche mese.
Qui gli assenti sono stati in tutto 142 su 706, per una percentuale di poco superiore al 20 per cento. Lontana dal virus, almeno in questa fase, la frazione di Montenero, con solo 7 assenti su 100, mentre sia ad Antignano che nella sede di piazza Sforzini ad alzare bandiera bianca sono stati almeno in cinquanta (50 su 218 in Banditella e 51 su 265 alle Carducci). Numeri importanti ma - come sottolinea il dirigente scolastico Camilla Pasqualini - "comunque in calo rispetto a qualche settimana fa". Di mini inversione di tendenza parlano anche alle Micheli dove, in mattinata, gli assenti (tra Lamarmora, La Tartaruga, Micheli e Puccini) sono stati 128 su 760, ovvero circa il 16,8%: tra Porta San Marco e via Emilio Zola il picco, almeno finora, è stato registrato nelle prime due settimane di ottobre quando, in alcune quinte, si sono presentati per fare lezione solo otto bambini su venti.
La medaglia d'oro delle presenze, in questa prima fredda settimana di novembre, è del circolo didattico Collodi (comprensivo delle scuole Munari, Cremoni, Collodi e Fattori): decimati a inizio autunno, ieri i registri di classe hanno riportato un più 666 su 790. In pratica gli assenti sono stati 124 e l'ondata di febbre si è quasi dimezzata.
E se dalle Bolognesi e dalle Brin arriva solo un frettoloso "emergenza rientrata", gli esperti invitano alla prudenza: il ciclo influenzale è appena iniziato e il filo diretto che collega almeno due volte a settimana gli uffici della Asl alle direzioni dei circoli didattici non sarà interrotto prima di qualche mese.
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