Gioco
Influenza A
In arrivo 5700 dosiper donne e bambinicontro l'influenza A
Jimmy Morrone
2.300 vaccini già somministrati ai bambini a rischio (affetti ad esempio da patologie cardiache, o diabetiche), altre dosi (5.700) la cui distribuzione è iniziata ieri. E una terza tranche in arrivo al distretto sanitario alla fine della prossima settimana
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LIVORNO. 2.300 vaccini già somministrati ai bambini a rischio (affetti ad esempio da patologie cardiache, o diabetiche), altre dosi (5.700) la cui distribuzione è iniziata ieri. E una terza tranche in arrivo al distretto sanitario alla fine della prossima settimana. Influenza A e Livorno: l'Azienda Usl 6 al momento nega casi di ricovero al reparto Malattie infettive dovuti alla suina.
I tamponi effettuati ai pazienti - riferisce la struttura ospedaliera - sono risultati negativi e al momento secondo la Asl ancora non si registrano casi di ricoveri di persone in rianimazione in gravi condizioni. La pandemia-fobia è comunque arrivata: in aumento le visite al pronto soccorso e in particolar modo quelle ai pediatri di famiglia, arrivati a visitare i bambini a un ritmo di 30-40 al giorno. Sono i più piccoli, infatti, la categoria più sensibile al virus (non avendo sviluppato gli anticorpi): ecco perché le prime 2.300 dosi del farmaco antinfluenzale Focetria, arrivate due settimane fa per Livorno e le strutture di Cecina, Val di Cornia e Isola d'Elba, sono state distribuite ai pediatri per consentire la vaccinazione dei bambini e dei ragazzi (età compresa fra sei mesi e 17 anni) giudicati a rischio per specifiche patologie, in base ai criteri definiti dall'ultima ordinanza del ministero della Salute del 24 ottobre.
Sono necessarie due dosi del vaccino per i bambini fino a 9 anni: la seconda somministrazione deve essere intervallata dalla prima da un tempo di quattro settimane. «Il vaccino non è obbligatorio, ma il consiglio è di somministrarlo ai propri figli - sostiene il pediatra Franco Giuntini, segretario provinciale della Fimp Toscana - si può nella stessa seduta fare sia il vaccino per la stagionale che quello per l'influenza A: sono compatibili».
La priorità adesso è quella di vaccinare il personale sanitario e socio-sanitario e le donne in gravidanza: una seconda tranche di vaccini è arrivata alla Asl il 30 ottobre, e da ieri è iniziata la vaccinazione del personale medico, che nel territorio Usl 6 conta 6mila unità. 3.500 dosi; altre 2.200 sono state distribuite per la somministrazione alle donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza, e per le altre categorie a rischio. La terza tranche arriverà a fine settimana. Le vaccinazioni saranno effettuate dai medici e dai pediatri di famiglia.
I tamponi effettuati ai pazienti - riferisce la struttura ospedaliera - sono risultati negativi e al momento secondo la Asl ancora non si registrano casi di ricoveri di persone in rianimazione in gravi condizioni. La pandemia-fobia è comunque arrivata: in aumento le visite al pronto soccorso e in particolar modo quelle ai pediatri di famiglia, arrivati a visitare i bambini a un ritmo di 30-40 al giorno. Sono i più piccoli, infatti, la categoria più sensibile al virus (non avendo sviluppato gli anticorpi): ecco perché le prime 2.300 dosi del farmaco antinfluenzale Focetria, arrivate due settimane fa per Livorno e le strutture di Cecina, Val di Cornia e Isola d'Elba, sono state distribuite ai pediatri per consentire la vaccinazione dei bambini e dei ragazzi (età compresa fra sei mesi e 17 anni) giudicati a rischio per specifiche patologie, in base ai criteri definiti dall'ultima ordinanza del ministero della Salute del 24 ottobre.
Sono necessarie due dosi del vaccino per i bambini fino a 9 anni: la seconda somministrazione deve essere intervallata dalla prima da un tempo di quattro settimane. «Il vaccino non è obbligatorio, ma il consiglio è di somministrarlo ai propri figli - sostiene il pediatra Franco Giuntini, segretario provinciale della Fimp Toscana - si può nella stessa seduta fare sia il vaccino per la stagionale che quello per l'influenza A: sono compatibili».
La priorità adesso è quella di vaccinare il personale sanitario e socio-sanitario e le donne in gravidanza: una seconda tranche di vaccini è arrivata alla Asl il 30 ottobre, e da ieri è iniziata la vaccinazione del personale medico, che nel territorio Usl 6 conta 6mila unità. 3.500 dosi; altre 2.200 sono state distribuite per la somministrazione alle donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza, e per le altre categorie a rischio. La terza tranche arriverà a fine settimana. Le vaccinazioni saranno effettuate dai medici e dai pediatri di famiglia.
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