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LIVORNO/ PREMIO CIAMPI
Il sindaco lancia l'allarme rosso"Niente più soldi per la cultura"
"Il Premio Ciampi è un evento che qualifica la città e lo sosteniamo con convinzione ma se dal prossimo anno non si attuerà concretamente il federalismo fiscale, Livorno e tutti i Comuni si troveranno in forti difficoltà a continuare a investire nelle politiche sociali e culturali". Lo ha detto il sindaco cosimi durante la conferenza di presentazione della manifestazione
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"Il Premio Ciampi è un evento che qualifica la città e lo sosteniamo con convinzione ma se dal prossimo anno non si attuerà concretamente il federalismo fiscale, Livorno e tutti i Comuni si troveranno in forti difficoltà a continuare a investire nelle politiche sociali e culturali". E' l'allarme lanciato dal sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, in occasione della presentazione dell'appuntamento culturale che anche quest'anno porterà in città i big della musica nazionale e internazionale.
"Con il bilancio previsionale per il 2010 - ha aggiunto Cosimi - abbiamo mantenuto ancora spazi di manovra, e il nostro contributo al Premio Ciampi lo sta a dimostrare, evitando, per il sesto anno consecutivo, di aumentare la pressione fiscale locale. Ma la tendenza sembra essere quella per cui sono altri a voler decidere dove i Comuni dovranno allocare le loro risorse. L'appuntamento quindi è per l'anno prossimo quando tutti, ognuno con il suo ruolo e responsabilità, saremo chiamati a confrontarci con scelte che permetteranno o meno ai Comuni di proseguire in autonomia le proprie politiche, comprese, ovviamente, quelle culturali".
"Con il bilancio previsionale per il 2010 - ha aggiunto Cosimi - abbiamo mantenuto ancora spazi di manovra, e il nostro contributo al Premio Ciampi lo sta a dimostrare, evitando, per il sesto anno consecutivo, di aumentare la pressione fiscale locale. Ma la tendenza sembra essere quella per cui sono altri a voler decidere dove i Comuni dovranno allocare le loro risorse. L'appuntamento quindi è per l'anno prossimo quando tutti, ognuno con il suo ruolo e responsabilità, saremo chiamati a confrontarci con scelte che permetteranno o meno ai Comuni di proseguire in autonomia le proprie politiche, comprese, ovviamente, quelle culturali".
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