Il Tirreno

Livorno

Influenza

Influenza, scuole decimate

Gianluca della Maggiore
Molti i banchi vuoti nelle scuole livornesi a causa dell’influenza
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Molti i banchi vuoti nelle scuole livornesi a causa dell’influenza

Ancora scuole semivuote per l'influenza, anche se - secondo molti dirigenti scolastici - l'emergenza sembra rientrare. Suina o no, in alcune elementari

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LIVORNO. Ancora scuole semivuote per l'influenza, anche se - secondo molti dirigenti scolastici - l'emergenza sembra rientrare. Suina o no, in alcune elementari (dove nei giorni scorsi c'era stato il boom con molte classi decimate) i bambini stanno pian piano tornando dietro ai banchi. Mentre si conferma che il virus non ha oltrepassato i portoni delle medie e delle superiori.
Quel che non si placa semmai è la polemica delle scuole col Comune: sono in molti a dire di "vivere nella speranza" che domani sia davvero il giorno buono ("dopo le tante promesse non mantenute") per l'accensione dei riscaldamenti. «Abbiamo vissuto dieci giorni con i bambini in classe intabarrati nei giacchetti - racconta Grazia Somale, assistente amministrativa al circolo Carducci - come si fa a dire se le tante influenze nei giorni scorsi sono colpa del virus o dei termosifoni spenti?». Musica simile al circolo didattico Micheli di San Marco: «Dopo il picco dei giorni scorsi, da noi molti bambini stanno rientrando in classe - dice la vicepreside Maria Giovanna Laviosa - la nostra scuola ha soffitti molto alti e androni immensi: il freddo si sente. Ci hanno assicurato che lunedì il riscaldamento sarà acceso. Speriamo». Situazione tranquilla invece al circolo Benci (zona Mercato), mentre sta rientrando l'emergenza anche al circolo Brin del quartiere Fabbricotti («una settimana fa - dicono in segreteria - avevamo anche classi dimezzate, negli ultimi giorni ci sono stati molti rientri»). Unica voce fuori dal coro è quella del preside Raffaele Assente del circolo Collodi di Colline (due materne e tre elementari): «Il virus si è trasferito dalle Fattori alle Collodi. Ho anche molte insegnanti assenti (circa il 10 per cento). Anche se dall'Asl rassicurano, molti genitori protestano perché vorrebbero sapere se i loro bambini hanno l'influenza A o no». Negli istituti comprensivi l'allarme pare rientrato: in primis al "Don Angeli" delle Sorgenti, dove nei giorni scorsi c'era il 45% di assenze alle elementari. "Gli assenti sono sensibilmente diminuiti", conferma la dirigente scolastica Manuela Mariani. Al comprensivo Micali forniscono dati precisi: «Abbiamo 3 classi su 37 col 50% di bambini presenti e 3 docenti malati su 80 - riferisce la vicepreside Lucia Mennella - la situazione è sottocontrollo». Alle medie Bartolena, Borsi-Pazzini, Mazzini-Gamerra informano che «le assenze per influenza ci sono, ma non in numero da destare preoccupazione». Ma il ritornello è simile in tutti e 9 gli istituti superiori cittadini: "qualche assente, ma tutto nella media della stagione".

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