La manifestazione
Livorno
Minacciata con un coltello e rapinata
Lara Loreti
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Il punto dove è avvenuto l’agguato, in via Sommati a BanditellaAveva una felpa con cappuccio era a volto scoperto e un accento dell'Est. Mi ha puntato l'arma allo stomaco
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LIVORNO. «Mi ha puntato il coltello allo stomaco e mi ha colpito a una mano. Voleva i soldi, io gliel'ho dati e lui è scappato via. È stato un incubo». Un fil di voce, le parole interrotte dal pianto. Daniela Capasso, 30 anni, è sconvolta.
La giovane titolare del centro estetico "Belli Dentro" sugli Scali Saffi è appena stata rapinata quando racconta, ancora sotto choc, la terribile rapina di cui è stata vittima ieri sera.
Sono le 21 quando l'imprenditrice arriva in via Sommati a Banditella. Parcheggia l'auto a pochi metri dal condominio: da casa la separa solo un giardino alberato. È proprio durante quel breve tragitto che viene aggredita alle spalle da un uomo. "Fuori i soldi!", grida il malvivente. «Aveva una felpa col cappuccio in testa, ma il volto era scoperto - racconta la vittima - Avrà avuto sui 30 anni e aveva un accento dell'est Europa». La donna indugia, lui invece non perde tempo: improvvisamente, sfodera un coltello da sub e glielo punta allo stomaco. «Mi ha graffiato alla mano, temevo di morire, è stato orribile - dice la donna quasi in lacrime - Sono stata costretta a dargli i soldi: avevo 400 euro, l'incasso».
Il giovane arraffa il denaro e scappa via lasciando Daniela Capasso in stato di choc. Lei riesce a malapena a raggiungere l'auto e a sedersi, per cercare di riprendersi un po'. Riesce a fare una telefonata e a chiamare aiuto. E così arrivano dei familiari e poi la Misericordia e la polizia. Daniela, aiutata da un'amica, cerca di alzarsi, ma non ce la fa: ha mal di stomaco, non si sente più le gambe, è stravolta. Quasi sviene. La soccorrono i volontari della Misericordia che riescono a tranquillizzarla un po' e quindi a portarla al pronto soccorso.
Ma come faceva l'aggressore a sapere che la giovane estetista sarebbe tornata a casa, per di più con l'incasso? Una domanda che desta preoccupazione. «Io non lo so come ha fatto quel giovane a trovarmi - dice la Capasso - Spero solo che non mi abbia seguita. Una cosa è certa: la via dove abito è molto tranquilla, diversa è invece la situazione in centro dove lavoro: lì ci sono molti personaggi sospetti».
In pronto soccorso la commerciante è stata medicata e calmata. Poi la sua testimonianza è stata ascoltata dalla polizia. Sul posto sono intervenuti gli agenti delle volanti, che hanno dato il via alle indagini e alla caccia all'uomo.
Al momento della rapina in via Sommati c'era tanta gente, soprattutto mamme e bambini che festeggiavano Halloween. Ma l'aggressione è avvenuta in un punto nascosto.
Sabato scorso c'era stata una rapina analoga: una tabaccaia era stata aggredita in via del Vigna e derubata dell'incasso del negozio.
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