Gioco
LIVORNO
Telecamere sui vandali dei cassonetti
Jimmy Morrone
◗
Rifiuti abbandonati in via CattaneoE i vigili urbani in borghese vanno a caccia dei graffitari
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LIVORNO. È partita la caccia ai vandali e ai nemici del decoro urbano. Nel giro di qualche settimana l'Aamps collocherà una telecamera puntata verso il parcheggio della stazione ecologica «Livorno Sud» di via Cattaneo, preso di mira e inondato da materassi, armadi, batterie e lavatrici. Un passo deciso nel tentativo di scovare e individuare chi - solitamente accade nelle ore notturne - si rende protagonista di illeciti ambientali, con l'abbandono di rifiuti al di fuori delle aree deputate alla raccolta. Una soluzione studiata d'intesa con la polizia municipale, in attesa di ricevere l'ok dal Garante della privacy.
«Si tratta di un primo test, per scoraggiare e denunciare i responsabili dell'abbandono di rifiuti nell'area - fanno sapere da Aamps - ma l'obiettivo è di sistemarle in futuro anche in altre zone dove spesso vengono lasciati fuori dai cassonetti i rifiuti». Più che i privati cittadini, sono in genere le imprese sprovviste delle autorizzazioni allo smaltimento a rendersi protagoniste dell'abusivismo ambientale: materiale gettato dove capita, senza nessuna cura per la salute del territorio.
L'esperimento delle telecamere è già stato testato in altre realtà, e adesso approda anche a Livorno. Un giro di vite, anche perché il Comune spende 1,2 milioni per la raccolta dei rifiuti e qualche migliaia di euro per la pulizia dei rifiuti abusivi. Intanto Aamps è già passata all'attacco: in pochi giorni nel piazzale di «Livorno Sud» saranno sistemati dei cartelli di avvertimento, che ammoniscono sulle conseguenze relative all'abbandono dei rifiuti. Un primo deterrente in attesa della telecamera. Il cui funzionamento sarà semplice: registrerà le immagini dei "conferimenti abusivi", filmati da inviare ai vigili urbani che si metteranno sulle tracce dei vandali. «Negli ultimi mesi abbiamo elevato una decina di contravvenzioni - dicono al comando della polizia municipale - alcune in zona Picchianti, anche se non è facile cogliere sul fatto chi abbandona i rifiuti, tanto più che, di solito, si utilizzano le ore notturne per disfarsene». Sanzioni amministrative per i privati, un reato per le imprese.
Oltre alle telecamere (via Cattaneo in passato è stata teatro di commercio abusivo), la battaglia contro gli abusivi del rifiuto prevede una serie di nuove stazioni protette (via Fiume, via degli Avvalorati) e, per prendere in flagrante chi imbratta i muri con le bombolette, i servizi in borghese degli agenti della municipale all'Attias e in piazza Magenta.
«Si tratta di un primo test, per scoraggiare e denunciare i responsabili dell'abbandono di rifiuti nell'area - fanno sapere da Aamps - ma l'obiettivo è di sistemarle in futuro anche in altre zone dove spesso vengono lasciati fuori dai cassonetti i rifiuti». Più che i privati cittadini, sono in genere le imprese sprovviste delle autorizzazioni allo smaltimento a rendersi protagoniste dell'abusivismo ambientale: materiale gettato dove capita, senza nessuna cura per la salute del territorio.
L'esperimento delle telecamere è già stato testato in altre realtà, e adesso approda anche a Livorno. Un giro di vite, anche perché il Comune spende 1,2 milioni per la raccolta dei rifiuti e qualche migliaia di euro per la pulizia dei rifiuti abusivi. Intanto Aamps è già passata all'attacco: in pochi giorni nel piazzale di «Livorno Sud» saranno sistemati dei cartelli di avvertimento, che ammoniscono sulle conseguenze relative all'abbandono dei rifiuti. Un primo deterrente in attesa della telecamera. Il cui funzionamento sarà semplice: registrerà le immagini dei "conferimenti abusivi", filmati da inviare ai vigili urbani che si metteranno sulle tracce dei vandali. «Negli ultimi mesi abbiamo elevato una decina di contravvenzioni - dicono al comando della polizia municipale - alcune in zona Picchianti, anche se non è facile cogliere sul fatto chi abbandona i rifiuti, tanto più che, di solito, si utilizzano le ore notturne per disfarsene». Sanzioni amministrative per i privati, un reato per le imprese.
Oltre alle telecamere (via Cattaneo in passato è stata teatro di commercio abusivo), la battaglia contro gli abusivi del rifiuto prevede una serie di nuove stazioni protette (via Fiume, via degli Avvalorati) e, per prendere in flagrante chi imbratta i muri con le bombolette, i servizi in borghese degli agenti della municipale all'Attias e in piazza Magenta.
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