Gioco
LIVORNO
Schiaffi e pugni tra fruttivendoli al mercato
◗
I banchi della frutta e verdura in piazza Cavallotti«Non era la prima volta che quella donna offendeva mio padre»
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Lei lo accusa di molestare le ragazze, lui la invita a smettere, ma poi perde la pazienza e la prende a schiaffi. Lezioni di livornesità in piazza Cavallotti. Giovedì mattina due fruttivendoli hanno litigato e una donna è finita in ospedale. A placare le acque, la polizia.
I bollenti spiriti esplodono alle prime ore del giorno. Sono le otto quando tra i due ambulanti iniziano a brillare le prime scintille. Protagonisti la trentaquattrenne e un uomo di 68 anni, colleghi in piazza Cavallotti, dove gestiscono due banchi vicini. A dividerli, sulla piazza, c'è solo un altro commerciante. La storia, in base a quanto appreso, inizia così: lei mette in guardia la giovanissima commessa (18 anni) di lui: «Stai attenta, spesso allunga le mani».
L'avvertimento arriva all'orecchio di lui. «Io allungare le mani? Ma cosa credi, sono un padre di famiglia e ho la mia età! Pensa ai fatti tuoi...». Ma la discussione prosegue e ognuno difende la sua posizione: da un lato lei che insiste nelle sue idee e dall'altro lui che si difende e invita la donna a smetterla. «L'ha avvertita tre volte di farla finita - dice una delle commesse del banco del sessantottenne - Ma lei continuava a dire che lui dava fastidio alle bimbe, alle clienti e alle aiutanti. Alla fine non ci ha visto più...». Già, non ci ha visto più, solo che ha reagito con la violenza, scagliandosi contro la giovane e dandole due schiaffi e un pugno.
Quando scatta l'allarme, arrivano un'ambulanza inviata dal 118 e gli agenti delle volanti che cercano di gettare acqua sul fuoco, che ancora arde in piazza.
«Non era la prima volta che quella donna insinuava voci su mio padre - racconta la figlia, che ieri era al banco - Non solo, ci ha anche rivolto offese sul nostro lavoro. È vero, lui le ha dato due schiaffi, ma niente di grave».
Il banco della vittima invece ieri era vuoto. La donna si è fatta refertare in ospedale: ha lievi lesioni.
Entrambi le parti si sono riservate di presentare querela.
I bollenti spiriti esplodono alle prime ore del giorno. Sono le otto quando tra i due ambulanti iniziano a brillare le prime scintille. Protagonisti la trentaquattrenne e un uomo di 68 anni, colleghi in piazza Cavallotti, dove gestiscono due banchi vicini. A dividerli, sulla piazza, c'è solo un altro commerciante. La storia, in base a quanto appreso, inizia così: lei mette in guardia la giovanissima commessa (18 anni) di lui: «Stai attenta, spesso allunga le mani».
L'avvertimento arriva all'orecchio di lui. «Io allungare le mani? Ma cosa credi, sono un padre di famiglia e ho la mia età! Pensa ai fatti tuoi...». Ma la discussione prosegue e ognuno difende la sua posizione: da un lato lei che insiste nelle sue idee e dall'altro lui che si difende e invita la donna a smetterla. «L'ha avvertita tre volte di farla finita - dice una delle commesse del banco del sessantottenne - Ma lei continuava a dire che lui dava fastidio alle bimbe, alle clienti e alle aiutanti. Alla fine non ci ha visto più...». Già, non ci ha visto più, solo che ha reagito con la violenza, scagliandosi contro la giovane e dandole due schiaffi e un pugno.
Quando scatta l'allarme, arrivano un'ambulanza inviata dal 118 e gli agenti delle volanti che cercano di gettare acqua sul fuoco, che ancora arde in piazza.
«Non era la prima volta che quella donna insinuava voci su mio padre - racconta la figlia, che ieri era al banco - Non solo, ci ha anche rivolto offese sul nostro lavoro. È vero, lui le ha dato due schiaffi, ma niente di grave».
Il banco della vittima invece ieri era vuoto. La donna si è fatta refertare in ospedale: ha lievi lesioni.
Entrambi le parti si sono riservate di presentare querela.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
