Italia
Maxitruffa alle assicurazioni,in 46 rischiano rinvio a giudizio
Luciano De Majo
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La polizia di Lucca illustra l’operazione contro i falsi incidentiL’inizio dell’udienza preliminare per una storia di falsi incidenti. L'organizzazione avrebbe agito almeno fino al maggio 2006, spaziando un po' su tutta la costa toscana, simulando incidenti mai avvenuti fra Viareggio e Piombino, servendosi di auto a noleggio per scampare alla trappola del bonus malus delle assicurazioni
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LIVORNO. Si avvicina, forse, un altro maxi processo per le truffe alle assicurazioni. Dopo quello già arrivato alla sentenza di primo grado, in tribunale ieri ne è sbarcato un altro: davanti al giudice dell'udienza preliminare gli indagati sono 46. Per tutti loro la Procura della Repubblica ha chiesto il rinvio a giudizio. Si tratta di un'operazione a metà fra Lucca e Livorno, che nel settembre di un anno fa ha portato in carcere alcune persone.
Furono arrestati, a quel momento, il livornese Andrea Calloni, 36 anni, titolare di una agenzia di infortunistica stradale, e Barbara Berti, 43 anni, abitante a Cascina, ritenuta complice di Calloni nell'organizzare i falsi incidenti attraverso i quali sarebbero state truffate le assicurazioni. Tanto a Calloni quanto alla Berti i magistrati livornesi contestano l'associazione per delinquere ai fini di truffa e falso in certificazione sanitaria. Oltre a loro due, dell'associazione farebbero parte, secondo la Procura, i due medici Serenella Signorini, 48 anni, e Egidio Campana, 45 anni, che sarebbero stati disposti a rilasciare certificati addomesticati in cambio di compensi che variavano fra i 10 e 75 euro.
Un'organizzazione, quella ricostruita dall'indagine coordinata dal sostituto procuratore Massimo Mannucci ed effettuata dalla polizia, che avrebbe agito almeno fino al maggio 2006, spaziando un po' su tutta la costa toscana, simulando incidenti mai avvenuti fra Viareggio e Piombino, servendosi di auto a noleggio per scampare alla trappola del bonus malus delle assicurazioni.
Agli altri 42 indagati viene contestato il reato di falso e di truffa, per aver partecipato ai falsi incidenti. Ieri l'udienza davanti al giudice Gianmarco Marinai (il pubblico ministero presente in aula era Gianfranco Petralia) è iniziata ed è stata rinviata al prossimo febbraio, quando i vari difensori potranno scegliere eventuali riti alternativi. Parti offese, che diventeranno parti civili, sono una decina di assicurazioni: Allianz, Cattolica, Duomounione, Zurich, Unipol, Toro, Fondiaria Sai, Bpu.
Furono arrestati, a quel momento, il livornese Andrea Calloni, 36 anni, titolare di una agenzia di infortunistica stradale, e Barbara Berti, 43 anni, abitante a Cascina, ritenuta complice di Calloni nell'organizzare i falsi incidenti attraverso i quali sarebbero state truffate le assicurazioni. Tanto a Calloni quanto alla Berti i magistrati livornesi contestano l'associazione per delinquere ai fini di truffa e falso in certificazione sanitaria. Oltre a loro due, dell'associazione farebbero parte, secondo la Procura, i due medici Serenella Signorini, 48 anni, e Egidio Campana, 45 anni, che sarebbero stati disposti a rilasciare certificati addomesticati in cambio di compensi che variavano fra i 10 e 75 euro.
Un'organizzazione, quella ricostruita dall'indagine coordinata dal sostituto procuratore Massimo Mannucci ed effettuata dalla polizia, che avrebbe agito almeno fino al maggio 2006, spaziando un po' su tutta la costa toscana, simulando incidenti mai avvenuti fra Viareggio e Piombino, servendosi di auto a noleggio per scampare alla trappola del bonus malus delle assicurazioni.
Agli altri 42 indagati viene contestato il reato di falso e di truffa, per aver partecipato ai falsi incidenti. Ieri l'udienza davanti al giudice Gianmarco Marinai (il pubblico ministero presente in aula era Gianfranco Petralia) è iniziata ed è stata rinviata al prossimo febbraio, quando i vari difensori potranno scegliere eventuali riti alternativi. Parti offese, che diventeranno parti civili, sono una decina di assicurazioni: Allianz, Cattolica, Duomounione, Zurich, Unipol, Toro, Fondiaria Sai, Bpu.
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