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Caos al pronto soccorso ortopedico

Lara Loreti
Caos al pronto soccorso ortopedico

Caos al pronto soccorso ortopedico ieri mattina. Incidenti e traumi abbondano, le code sono lunghe, la gente è costretta ad aspettare per ore ed è impaziente. Ma dell'ortopedico, neanche l'ombra. «Lo specialista non c'è». E per placare le acque deve intervenire la polizia

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LIVORNO. Caos al pronto soccorso ortopedico ieri mattina. Incidenti e traumi abbondano, le code sono lunghe, la gente è costretta ad aspettare per ore ed è impaziente. Ma dell'ortopedico, neanche l'ombra. «Lo specialista non c'è». E per placare le acque deve intervenire la polizia.

La fila lievita: le persone in coda sono una trentina. L'atmosfera è di grande tensione, anche perché si tratta di pazienti doloranti: c'è chi ha una frattura scomposta alla caviglia, chi ha mal di schiena, anziani bloccati sulla sedia a rotelle e così via.

L'ira diventa incontenibile quando, verso le 11, alcuni parenti di pazienti, che non ne possono più di aspettare, si rivolgono al posto fisso di polizia del pronto soccorso. «Non c'è il medico, sono ore che aspettiamo, cosa dobbiamo fare?». L'agente di polizia cerca di gettare acqua sul fuoco. Ma la sostanza delle cose non cambia: lo specialista non c'è perché è stato chiamato dal reparto. In pratica la stessa persona, pur per breve tempo, deve dividersi tra l'ambulatorio ortopedico istituito presso il pronto soccorso e il reparto, dove può essere chiamato in qualsiasi momento per le consulenze. La coda si protrae fino alle 13. Per l'Asl, interpellata sul caso, il caos è stato determinato solo dal forte afflusso di gente (oltre venti persone) che c'è stato ieri verso le 10: l'azienda nega che l'ortopedico si sia mai mosso dal pronto soccorso.

Ma la gente sbraita e si chiede: possibile che uno specialista, occupato al pronto soccorso, debba essere impiegato anche nel reparto? Possibile che non ce ne sia un altro che può sostituirlo? Sui disagi evidentemente incidono i recenti tagli al personale, meno due ortopedici.

Appena una settimana fa si era ripetuta la stessa situazione e diverse persone avevano protestato, evidenziando sul Tirreno i continui disagi a cui sono sottoposti i pazienti del pronto soccorso livornese, che già si distingue per l'elevata affluenza giornaliera (anche 200 al dì).

Secondo l'Asl 6, invece, gli ortopedici in servizio, 12, sono sufficienti a coprire la richiesta. Quanto all'ambulatorio presso il pronto soccorso, dove sono in servizio due ortopedici (uno la mattina e l'altro il pomeriggio), il piano aziendale prevede che restino al pronto soccorso finché non vengono chiamati al reparto per "consulenze" brevi. Che però, a quanto pare, sempre brevi non sono.

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