Italia
MODE E MODI
Zucche, pipistrelli e tanga diaboliciHalloween è per tutti
Elena Pullerà
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Streghe e zucche tra i simboli della festa di HalloweenC'è chi la ama e chi la odia. Chi la segnala come evento da festeggiare assolutamente e chi, quella sera, decide di starsene in casa vedersi, per protesta, un film, rigorosamente non horror. Ma il 31 ottobre è sempre il 31 ottobre, e, che si voglia o meno, per tutti è la notte di Halloween
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LIVORNO. C'è chi la ama e chi la odia. Chi la segnala come evento da festeggiare assolutamente e chi, quella sera, decide di starsene in casa vedersi, per protesta, un film, rigorosamente non horror. Ma il 31 ottobre è sempre il 31 ottobre, e, che si voglia o meno, per tutti è la notte di Halloween. E si sa, la storica festa di origine celtica e di importazione Usa, è diventata anche un po' nostra.
Basta fare un giretto in centro alla vigilia di Halloween, per toccare con mano l'autentico spirito della festa, anche qui, nella Livorno tradizionalmente anticonvenzionale. Certo è normale vedere addobbati per la macabra occasione i negozi per ragazzi, quelli dove siamo sicuri di trovare tutto l'occorrente per organizzare party e simili, o le pasticcerie, che, propongono dolcetti dalle forme più disparate, dai fantasmi ai mostri fino alle immancabili zucche, ma, con un po' di stupore, ad appendere ragnatele e striscioni, sono anche bar, gelaterie, negozi, tabaccai e perfino parrucchieri. Sì, perché ad Halloween ci si prepara. Non basta una maschera e via, la cosa più bella è respirarne il clima. E se si passa dal negozio dei palloncini, il Ballon Express Shop, entrare nel vivo della festa, è assicurato. La vetrina, studiata ad hoc per attrarre i passanti, propone zucche giganti dalle quali escono i fantasmi, gatti neri col corpo di palloncini, ma anche macabre bare con tanto di scheletro, elementi coreografici d'obbligo per feste che vogliono stupire. All'interno c'è un po' di tutto, shot glass, piattini, vassoi sul tema. Maschere, trucchi, mantelle, boa, kit già pronti per il travestimento completo, sopra i quali campeggia un enorme Frankestein appeso al soffitto.
Ci si può mascherare con poco. Se si sceglie di diventare vampiri o streghe, per le maschere per il viso si spendono dai due ai sei euro. Nel tempio degli allestimenti per le feste, confessano di essere già bassi come assortimento, perché, a scegliere per tempo tutto il necessario non ci sono solo i ragazzi ma anche tantissimi adulti. Tendenza questa confermata anche da Santini Big Shop che, ad Halloween, ha dedicato un apposito reparto fatto non solo di scherzi e maschere per i bambini, ma anche di cappelli fashion con tanto di piume, raso e merletti per i più grandi.
Tra i nasi finti, le parrucche, le asce di plastica, le torce, le scope ed i biglietti per spaventosi inviti, ci sono anche le creazioni più esclusive, come i cerchietti glamour. Perché per la festa dei morti oggi, non si vuole più spaventare i fantasmi, ma essere belli ed assolutamente alla moda. «Le signore vanno alle feste e devono sentirsi fantastiche, anche con le maschere da strega» - scherzano. Terreno off limits per gli adulti è Mondanelli, tempio dei travestimenti per i bambini. Qui, per adulti troviamo solo alcuni gadget, tutto è fatto su misura per i veri protagonisti della festa, i più piccoli, che, a chiedere "dolcetto o scherzetto" vanno con cestini a forma di zucca o di mostri e con simpaticissime forche con tanto di zampa diabolica per contenere il dolce bottino. Oltre alle maschere, che partono dalle venti euro, ci sono simpatiche mantelle per provetti fantasmi, con stampato un enorme "boo!". Il business di Halloween coinvolge anche i negozi non specializzati sul tema. Non ci si maschera soltanto. Da Pimkie spopolano le magliette stretch con fantasmi, gatti neri e gufi, perfette con i jeans. Occhio di riguardo alla festa anche nei negozi di intimo. Da Intimissimi, ci sono i boxer con i teschi, mentre da Tezenis zucche e fantasmi decorano anche gli slip da donna ed i completi da bimbo, boxer, slip e magliettina compresi. Perché Halloween non è solo anticipo di carnevale, ma una moda che ogni anno si rinnova.
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