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Temporali e alluvioni: come difendersi

Valeria Cappelletti
Temporali e alluvioni: come difendersi

Con l'avvicinarsi della stagione invernale e considerate le mutazioni climatiche che ormai stanno interessando anche Livorno, ecco che il Comune - con la collaborazione dell'Ufficio protezione civile - ha deciso di promuovere una campagna informativa per sensibilizzare i cittadini sul rischio idraulico e sul rischio meteo

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LIVORNO. Con l'avvicinarsi della stagione invernale e considerate le mutazioni climatiche che ormai stanno interessando anche Livorno, ecco che il Comune - con la collaborazione dell'Ufficio protezione civile - ha deciso di promuovere una campagna informativa per sensibilizzare i cittadini sul rischio idraulico e sul rischio meteo. Ed ecco che già nei prossimi giorni saranno distribuiti 1.500 depliant indicanti le regole da seguire in caso di emergenza: una sorta di vademecum per bambini e adulti in caso di alluvioni o allagamenti. Per prima cosa sono state indicate le zone che, secondo il Piano di Assetto Idrogeologico, risultano ad alto rischio idraulico: in questa maniera i livornesi potranno sapere se nel quartiere dove abitano esiste o meno il pericolo di allagamenti. Ovviamente le zone in prossimità dei corsi d'acqua sono quelle più a rischio. Soprattutto in occasioni di forti preipitazioni, come spesso si è verificato a Livorno negli ultimi anni.

Sono quelle aree che si trovano nelle vicinanze del torrente Ugione, rio Cigna, Scolmatore Arno, rio Cignolo, rio Felciaio, rio Maggiore e rio Ardenza.

I cittadini potranno trovare i pieghevoli nelle Circoscrizioni, in particolare la 1 (Quartieri Nord) e la 5 (zona sud, con attenzione ad Ardenza) più esposte a rischi idraulici. Ma i depliant saranno distribuiti anche durante gli incontri organizzati dalla Protezione Civile.

Ma oltre alla mappa del rischio idraulico, il Comune ha diffuso anche una serie di consigli utili nel caso di esondazioni o allegamenti. Ne citiamo alcuni, che hanno una base scientifica e che comunque sono facili da apprendere perché si ispirano al buon senso: non bere acqua dal rubinetto di casa perché potrebbe essere inquinata; chiudere il gas e l'impianto elettrico; evitare l'uso dell'automobile; non transitare lungo argini o sopra ponti; attenersi alle indicazioni delle Autorità, etc.

Oltre ai depliant verranno affissi 250 manifesti in tutta la città, nelle scuole, nelle Circoscrizioni, negli enti e negli istituti pubblici perché i livornesi- bambini e adulti - sappiano come comportarsi in caso di forti temporali e vento. Ecco alcuni consigli: scollegare il computer, l'antenna tv e gli altri elettrodomestici; evitare l'uso dell'auto, non ripararsi sotto gli alberi, vicino a zone umide o luoghi con presenza di metallo; non percorrere strade inondate o sottopassi; in caso di forte vento, poi, evitare di transitare lungo i viali a mare o in zone molto esposte alle raffiche.

«Spesso ci troviamo a dover fronteggiare eventi che possono provocare danni alla comunità - dice l'assessore Bruno Picchi - com'è avvenuto il 6 febbraio scorso. Informare i cittadini è quindi importante ma lo è anche di più la prevenzione. Su questo piano l'amministrazione ha impiegato 4 milioni di euro per interventi sulla fognatura bianca, che raccoglie le acque piovane. Mentre un milione, inserito per il 2010 nel Piano delle opere pubbliche, servirà per iniziare i lavori di manutenzione del sistema».

«Questa campagna informativa - continua Leonardo Gonnelli, dirigente del settore strategie ambientali - fa parte di un progetto triennale che vuole coinvolgere in modo attivo i cittadini e che propone, per i prossimi mesi, altre idee miranti a informare i livornesi sull'influenza A e sui rischi legati ai terremoti».

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