Il Tirreno

Livorno

Le primarie del Pd

Bersani vince anche in cittàma scende sotto il 50 per cento

Luciano De Majo
Bersani vince anche in cittàma scende sotto il 50 per cento

A un certo punto, si era diffusa perfino la leggenda metropolitana che le primarie del Pd raggiungessero l'affluenza di quelle del 2007, quando i livornesi che votarono furono 14.081. Non è successo: la quota di elettori del Pd che è andata ai seggi nel territorio della città si è fermata a poco più di 13mila (il dato preciso è 13.015), con un calo che è del 7,5 per cento

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LIVORNO. A un certo punto, si era diffusa perfino la leggenda metropolitana che le primarie del Pd raggiungessero l'affluenza di quelle del 2007, quando i livornesi che votarono furono 14.081.
Non è successo: la quota di elettori del Pd che è andata ai seggi nel territorio della città si è fermata a poco più di 13mila (il dato preciso è 13.015), con un calo che è del 7,5 per cento.

Una cifra che comunque soddisfa lo stato maggiore del Pd. «Certo che siamo contenti di questo dato - dice il segretario territoriale del partito, Marco Ruggeri - è una risposta importante in un momento assai delicato. Gli elettori hanno colto la sollecitazione del partito e hanno votato in massa, penso dobbiamo essere coscienti del segnale che ci hanno inviato».

E il segnale, oltre che nella partecipazione, si ritrova anche nel risultato. I sostenitori di Bersani poco prima della mezzanotte hanno brindato alla vittoria del loro candidato, ma il neo segretario del Pd in una città come Livorno - che proprio uguale alle altre per il Pd non è - è andato sotto la quota del 50 per cento: 6.399 voti, il 49,52.

Rispetto all'andamento dei congressi, dove aveva stravinto con il 60,3%, l'ex ministro ha accusato un calo netto di quasi 11 punti. Chi guadagna più di tutti è Ignazio Marino: il 3 per cento preso nei congressi di circolo è diventato un 11 per cento che restituisce il sorriso ai suoi sostenitori e che potrebbe far scattare un seggio (ma i conti precisi saranno fatti soltanto nella giornata di oggi) all'assemblea nazionale del Pd.

Migliora il suo dato nel paragone con i congressi anche Franceschini: dal 36,17 si attesta sul 38,82 per cento mostrando di avere un seguito tutt'altro che sparuto anche in città.

La macchina organizzativa del Pd, coordinata da Maurizio Paolini, ha funzionato in modo soddisfacente, soprattutto all'interno dei seggi, dove una più ordinata distribuzione di presidenti e scrutatori ha evitato le file che c'erano state nelle primarie del 2007. Ha toppato, invece, il sistema di rilevazione della partecipazione al voto tramite sms, dal momento che né alle 11, né alle 16 e né alle 19 sono arrivati dal centro elaborazione dati nazionale le cifre riguardanti la città di Livorno. Solo una stima verso le 18, ma raccolta dai dirigenti livornesi, parlava di 11mila votanti. Che poi, due ore dopo, sono stati oltre 13mila.

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