Gioco
livorno
Conguagli Enel da oltre mille euro
Claudio Marmugi
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Una signora mostra la fattura Enel da 1.500 euro ricevuta ieri l’altroRiguarda i cinque anni precedenti «Non sono morosi, ma casi in cui non eravamo riusciti a leggere con precisione i contatori»
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LIVORNO. Un vero e proprio colpo al cuore. Un fulmine a ciel sereno. Una tegola sulla testa. Scegliete la definizione che più vi aggrada, fatto sta che nella bollette dell'Enel - recapitate in queste giorni - molti livornesi hanno trovato una spiacevole sorpresa: importi di diverse centinaia di euro, se non addirittura superiore ai mille euro.
Tutto questo a causa di un non meglio precisato "conguaglio pluriennale", caratterizzato da un conteggio a ritroso, in addebito, che in alcuni casi risale ai primi mesi del 2004. Insomma, tanta energia elettrica messa in conto, a posteriori, da illuminare una fabbrica di media grandezza per intere settimane. Chi ha già ricevuto la bolletta dell'Enel si sarà reso conto se è stato colpito o meno dalla stangata. Su coloro che invece la riceveranno nei prossimi giorni, incombe sempre un'incognita.
E, badate bene, stiamo parlando di utenti privati normali, non di eventuali morosi, ritardatari o presunti "furbetti". Addirittura, molti di questi livornesi colpiti dalla stangata del conguaglio utilizzano l'addebito in conto corrente per il pagamento della fattura proprio per non aver problemi con dimenticanze o con bollette non saldate.
Analizzando questi conteggi, questi turbinii di kilowatt, si evince come, per un consumo nel periodo settembre-ottobre 2009 di soli 14 euro, una famiglia si sia viste addebitare in fattura una cifra duecento volte superiore (dimezzatasi, per fortuna, con lo storno contabile degli acconti di "quote precedentemente versate"). Una signora, addirittura, ha ricevuto un "conguaglio quinquennale" anche se risiede in quell'abitazione da quattro anni e mezzo. E di questi casi ce ne sono diversi.
Bolletta alla mano, ci siamo rivolti all'Enel per avere delucidazioni su questa spiacevole e inattesa stangata, che giunge in un periodo di grave crisi finanziaria per molte famiglie. Il portavoce dell'azienda ha, in parte, ha rassicurato gli utenti: «A Livorno casi di bollette del genere sono numericamente contenuti. Almeno è quello che ci risulta. Si tratta un conguaglio particolare, dovuto al fatto che solo recentemente Enel è riuscita a leggere con precisione i contatori di queste utenze».
Quale sia il motivo di questo "scarto pluriennale" però non è del tutto chiaro. Stupiti, a questo proposito, molti degli interessati, che ci hanno confermato di aver, più volte, nel corso degli anni, inviato la corretta lettura dei contatori ad Enel.
Il responso, comunque, è inappellabile: dovranno pagare. E comunque sarebbe stato opportuno da parte dell'azienda inviare agli utenti una lettera per annunciare l'arrivo di questo genere di bollette, spiegando in maniera dettagliata il perchè di questi conteggi. Cosa che non è avvenuta, e così i malcapitati utenti si sono improvvisamente trovati la brutta sorpresa sotto gli occhi.
Da parte di Enel, tuttavia, viene sottolineato un elemento importante, da tenere ben presente qualora qualcuno si trovasse tra le mani una fattura di questo tipo: la cifra dovuta all'azienda potrà essere "spalmata" in un numero di anni pari al periodo a cui il conguaglio fa riferimento - ad esempio, se il conguaglio è relativo a due anni potrà essere frazionata nell'arco di due anni, se relativa a tre anni, potrà essere dilazionata in tre anni e così via. Caso per caso, ogni singolo utente potrà concordare con l'azienda la modalità di rateizzazione in base alle proprie disponibilità.
Una magra consolazione, certo, in non poca amarezza.
Tutto questo a causa di un non meglio precisato "conguaglio pluriennale", caratterizzato da un conteggio a ritroso, in addebito, che in alcuni casi risale ai primi mesi del 2004. Insomma, tanta energia elettrica messa in conto, a posteriori, da illuminare una fabbrica di media grandezza per intere settimane. Chi ha già ricevuto la bolletta dell'Enel si sarà reso conto se è stato colpito o meno dalla stangata. Su coloro che invece la riceveranno nei prossimi giorni, incombe sempre un'incognita.
E, badate bene, stiamo parlando di utenti privati normali, non di eventuali morosi, ritardatari o presunti "furbetti". Addirittura, molti di questi livornesi colpiti dalla stangata del conguaglio utilizzano l'addebito in conto corrente per il pagamento della fattura proprio per non aver problemi con dimenticanze o con bollette non saldate.
Analizzando questi conteggi, questi turbinii di kilowatt, si evince come, per un consumo nel periodo settembre-ottobre 2009 di soli 14 euro, una famiglia si sia viste addebitare in fattura una cifra duecento volte superiore (dimezzatasi, per fortuna, con lo storno contabile degli acconti di "quote precedentemente versate"). Una signora, addirittura, ha ricevuto un "conguaglio quinquennale" anche se risiede in quell'abitazione da quattro anni e mezzo. E di questi casi ce ne sono diversi.
Bolletta alla mano, ci siamo rivolti all'Enel per avere delucidazioni su questa spiacevole e inattesa stangata, che giunge in un periodo di grave crisi finanziaria per molte famiglie. Il portavoce dell'azienda ha, in parte, ha rassicurato gli utenti: «A Livorno casi di bollette del genere sono numericamente contenuti. Almeno è quello che ci risulta. Si tratta un conguaglio particolare, dovuto al fatto che solo recentemente Enel è riuscita a leggere con precisione i contatori di queste utenze».
Quale sia il motivo di questo "scarto pluriennale" però non è del tutto chiaro. Stupiti, a questo proposito, molti degli interessati, che ci hanno confermato di aver, più volte, nel corso degli anni, inviato la corretta lettura dei contatori ad Enel.
Il responso, comunque, è inappellabile: dovranno pagare. E comunque sarebbe stato opportuno da parte dell'azienda inviare agli utenti una lettera per annunciare l'arrivo di questo genere di bollette, spiegando in maniera dettagliata il perchè di questi conteggi. Cosa che non è avvenuta, e così i malcapitati utenti si sono improvvisamente trovati la brutta sorpresa sotto gli occhi.
Da parte di Enel, tuttavia, viene sottolineato un elemento importante, da tenere ben presente qualora qualcuno si trovasse tra le mani una fattura di questo tipo: la cifra dovuta all'azienda potrà essere "spalmata" in un numero di anni pari al periodo a cui il conguaglio fa riferimento - ad esempio, se il conguaglio è relativo a due anni potrà essere frazionata nell'arco di due anni, se relativa a tre anni, potrà essere dilazionata in tre anni e così via. Caso per caso, ogni singolo utente potrà concordare con l'azienda la modalità di rateizzazione in base alle proprie disponibilità.
Una magra consolazione, certo, in non poca amarezza.
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