Gioco
EX DELPHI
Rossignolo incontra i sindacati
lu.dem.
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Cosimi e, in alto, Rossignolo a cenaHa trascorso la giornata di ieri a Modena, dove sono in corso le trattative con la "De Tomaso" per l'acquisizione del marchio. Trattative che, a quanto si è saputo, non sono ancora concluse, ma sarebbero molto ben avviate. Poi è salito in auto ed è sbarcato in città a tarda sera
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LIVORNO. Ha trascorso la giornata di ieri a Modena, dove sono in corso le trattative con la "De Tomaso" per l'acquisizione del marchio. Trattative che, a quanto si è saputo, non sono ancora concluse, ma sarebbero molto ben avviate. Poi è salito in auto ed è sbarcato in città a tarda sera. Gian Mario Rossignolo, accompagnato dal figlio e dai suoi collaboratori più stretti, dopo la conclusione della vicenda Pininfarina, ormai è pronto ad alzare i veli sul piano industriale. Lo farà stamani, davanti ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali, con le quali ha un appuntamento fissato di prima mattina in via Roma, sede dell'Associazione industriali.
I dettagli e i particolari del piano industriale sono, naturalmente, l'aspetto al quale sono più attenti i lavoratori della Delphi, in cassa integrazione ormai da anni, nell'attesa che qualcuno possa essere protagonista di un progetto di insediamento produttivo nella nostra area. E le mosse di Rossignolo, che in un primo momento sembrava interessato allo stabilimento di via Enriques, sono naturalmente seguite col fiato sospeso.
Prima del passaggio di stamani con i sindacati, ieri sera c'è stato il tempo per un fugace incontro fra l'imprenditore piemontese e il sindaco Alessandro Cosimi. Rossignolo e il suo staff erano a Ardenza, da Oscar, uno dei più noti ristoranti cittadini. Il sindaco li ha raggiunti lì e si è trattenuto con loro per una mezz'ora, prima di tornare a casa e di lasciare i suoi interlocutori alla cena. Non è stata, naturalmente, un'occasione nella quale sia stato possibile entrare nel merito delle questioni che sono ancora da approfondire. D'altra parte, il rapporto fra l'amministrazione comunale e Rossignolo non inizia certo in questi giorni e le occasioni per proseguire nel lavoro iniziato nei mesi scorsi non mancheranno.
Per tutta la giornata di ieri, nonostante il freddo e la pioggia, i cassaintegrati della Delphi e i loro rappresentanti sono rimasti al presidio permanente di piazza del Municipio, dove la riflessione comune a molti di loro riguardava i tempi della possibile entrata in funzione della nuova industria di Rossignolo, marchiata probabilmente "De Tomaso". Tutti loro sono in attesa di lavoro, in cassa integrazione, da tre anni. Considerando che, quando si è davanti a un'azienda che inizia la propria attività, è normale ipotizzare un meccanismo di assunzioni a rotazione, il rischio è che coloro che entreranno al lavoro più tardi rimangano in cassa integrazione per circa sei anni. Un periodo molto lungo, «tanto lungo che non so se la facciamo a reggere così tanto», confessavano ieri alcuni degli ex dipendenti Delphi, ormai pronti ad affidare le proprie speranze all'incontro di stamani.
Altro aspetto tutto da valutare è quello della formazione di questi stessi lavoratori: dove avverrà, con quali tempi e da parte di chi? Si sa che la Provincia è disposta a fare la sua parte e ha provveduto a preparare tutto quanto è di sua competenza, ma anche questa è una delle domande che interessano gli operai in attesa di lavoro. Una delle tante, che però vengono dopo quella principale: questa sarà, finalmente, la volta buona?
I dettagli e i particolari del piano industriale sono, naturalmente, l'aspetto al quale sono più attenti i lavoratori della Delphi, in cassa integrazione ormai da anni, nell'attesa che qualcuno possa essere protagonista di un progetto di insediamento produttivo nella nostra area. E le mosse di Rossignolo, che in un primo momento sembrava interessato allo stabilimento di via Enriques, sono naturalmente seguite col fiato sospeso.
Prima del passaggio di stamani con i sindacati, ieri sera c'è stato il tempo per un fugace incontro fra l'imprenditore piemontese e il sindaco Alessandro Cosimi. Rossignolo e il suo staff erano a Ardenza, da Oscar, uno dei più noti ristoranti cittadini. Il sindaco li ha raggiunti lì e si è trattenuto con loro per una mezz'ora, prima di tornare a casa e di lasciare i suoi interlocutori alla cena. Non è stata, naturalmente, un'occasione nella quale sia stato possibile entrare nel merito delle questioni che sono ancora da approfondire. D'altra parte, il rapporto fra l'amministrazione comunale e Rossignolo non inizia certo in questi giorni e le occasioni per proseguire nel lavoro iniziato nei mesi scorsi non mancheranno.
Per tutta la giornata di ieri, nonostante il freddo e la pioggia, i cassaintegrati della Delphi e i loro rappresentanti sono rimasti al presidio permanente di piazza del Municipio, dove la riflessione comune a molti di loro riguardava i tempi della possibile entrata in funzione della nuova industria di Rossignolo, marchiata probabilmente "De Tomaso". Tutti loro sono in attesa di lavoro, in cassa integrazione, da tre anni. Considerando che, quando si è davanti a un'azienda che inizia la propria attività, è normale ipotizzare un meccanismo di assunzioni a rotazione, il rischio è che coloro che entreranno al lavoro più tardi rimangano in cassa integrazione per circa sei anni. Un periodo molto lungo, «tanto lungo che non so se la facciamo a reggere così tanto», confessavano ieri alcuni degli ex dipendenti Delphi, ormai pronti ad affidare le proprie speranze all'incontro di stamani.
Altro aspetto tutto da valutare è quello della formazione di questi stessi lavoratori: dove avverrà, con quali tempi e da parte di chi? Si sa che la Provincia è disposta a fare la sua parte e ha provveduto a preparare tutto quanto è di sua competenza, ma anche questa è una delle domande che interessano gli operai in attesa di lavoro. Una delle tante, che però vengono dopo quella principale: questa sarà, finalmente, la volta buona?
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