Gioco
LIVORNO
Rogo in appartamento - fotoun operaio sventa la tragedia
Lara Loreti
Incendio in un appartamento di via Cattaneo. Momenti di paura. Prrovvidenziale l'intervento di un operaio che lavorava nel giardino di una scuola lì di fronte. Si è precipitato nell'edificio, ha sfondato la porta, ha portato in salvo un uomo in difficoltà e ha evacuato il palazzo
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LIVORNO. Un fumo denso si alza nella stanza: una nuvola grigia e dall’odore acre esce dalla finestra dell’appartamento e richiama l’attenzione di un operaio - Daniele Gazzini - che sta lavorando nel cortile antistante l’edificio. L’uomo corre a vedere cosa sia successo: un appartamento al secondo piano in via Cattaneo 21 sta bruciando. L’operaio non ci pensa due volte, sfonda la porta e trascina via dalle fiamme, Marco Besso, 50 anni. Lo prende di peso e lo porta in salvo. Poi dà l’allarme e aiuta gli altri condomini a lasciare lo stabile. Ma il panico è grande tra i residenti.
Un salvataggio eccezionale quello di ieri alle 9.45 in un palazzo Casalp a 4 piani alla Rosa. Marco Besso era solo in casa, il fratello Fabio era al lavoro alla Mercurio. Stava riposando, forse anche fumando, quando da una scintilla s’è scatenato l’inferno. Un incendio che si sarebbe trasformato in tragedia se l’operaio non fosse intervenuto tempestivamente.
Ma ha fatto anche di più: ha dato l’allarme a tutti gli inquilini, suonando i campanelli e facendo di fatto il palazzo. Quindi, ha chiamato i vigili del fuoco, che hanno spento il rogo. I danni sono tanti e gravi: Besso è stato portato d’urgenza in pronto soccorso da un’ambulanza con a bordo i volontari della Svs e il medico del 118: era intossicato per aver respirato notevole quantità di monossido di carbonio. Ma le sue condizioni per fortuna non sono gravi.
La casa invece è distrutta, soprattutto la camera: le pareti mangiate dal fumo, del letto è rimasta solo la rete, tutti i mobili sono ridotti in cenere. E non si sono salvati neppure la cucina, il corridoio e il bagno. Danneggiato anche il solaio, con probabili conseguenze per l’abitazione del piano di sopra.
I vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza l’area, escludono il dolo e parlano di causa accidentale: molto probabilmente Besso, che come ha confermato il fratello Fabio è un fumatore accanito, s’è assopito con la sigaretta in mano. I tecnici dei vigili del fuoco, insieme agli agenti della polizia municipale, hanno ascoltato i testimoni e stanno svolgendo le indagini per ricostruire esattamente la dinamica.
Un salvataggio eccezionale quello di ieri alle 9.45 in un palazzo Casalp a 4 piani alla Rosa. Marco Besso era solo in casa, il fratello Fabio era al lavoro alla Mercurio. Stava riposando, forse anche fumando, quando da una scintilla s’è scatenato l’inferno. Un incendio che si sarebbe trasformato in tragedia se l’operaio non fosse intervenuto tempestivamente.
Ma ha fatto anche di più: ha dato l’allarme a tutti gli inquilini, suonando i campanelli e facendo di fatto il palazzo. Quindi, ha chiamato i vigili del fuoco, che hanno spento il rogo. I danni sono tanti e gravi: Besso è stato portato d’urgenza in pronto soccorso da un’ambulanza con a bordo i volontari della Svs e il medico del 118: era intossicato per aver respirato notevole quantità di monossido di carbonio. Ma le sue condizioni per fortuna non sono gravi.
La casa invece è distrutta, soprattutto la camera: le pareti mangiate dal fumo, del letto è rimasta solo la rete, tutti i mobili sono ridotti in cenere. E non si sono salvati neppure la cucina, il corridoio e il bagno. Danneggiato anche il solaio, con probabili conseguenze per l’abitazione del piano di sopra.
I vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza l’area, escludono il dolo e parlano di causa accidentale: molto probabilmente Besso, che come ha confermato il fratello Fabio è un fumatore accanito, s’è assopito con la sigaretta in mano. I tecnici dei vigili del fuoco, insieme agli agenti della polizia municipale, hanno ascoltato i testimoni e stanno svolgendo le indagini per ricostruire esattamente la dinamica.
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