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Maltratta per otto anni i genitori, allontanato
L'uomo, che non ha mai voluto lavorare e ha sempre preteso i soldi per il suo mantenimento dai genitori benestanti, secondo le indagini svolte dalla polizia, ha ripetutamente vessato e picchiato gli anziani genitori arrivando in un caso addirittura a minacciarli con un coltello e costringendo il padre a puntargli contro la sua pistola per difendersi e dissuaderlo. Secondo quanto ha accertato la squadra Mobile livornese, il figlio si accaniva contro la madre, con violenze sia fisiche che psichiche
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Per oltre otto anni ha maltratto gli anziani genitori, pretendendo continuamente soldi da loro, ma dopo l'ultimo episodio di violenza nei confronti della madre e la conseguente denuncia è finalmente arrivato il provvedimento della procura di allontanamento dalla casa familiare, eseguito stamani dagli agenti della squadra Mobile della questura di Livorno. Protagonista della vicenda R.B., un incensurato livornese di 43 anni, figlio di un ex imprenditore del settore cantieristico toscano.
L'uomo, che non ha mai voluto lavorare e ha sempre preteso i soldi per il suo mantenimento dai genitori benestanti, secondo le indagini svolte dalla polizia, ha ripetutamente vessato e picchiato gli anziani genitori. Secondo quanto ha accertato la squadra Mobile livornese, il figlio si accaniva contro la madre, con violenze sia fisiche che psichiche. Nell'ultimo episodio, quello della denuncia, il figlio aveva infradiciato la madre con la pompa dell'acqua in giardino dopo averla piocchiata ripetutamente. Un'altra volta il padre era svenuto dopo essere stato quasi soffocato dal figlio con un braccio intorno al collo. In un caso il padre è stato costretto a puntargli contro la sua pistola per difendersi.
Dalle indagini è emerso che la famiglia, molto benestante, da anni subiva i ricatti e le violenze del figlio, alla continua ricerca di denaro per soddisfare i propri capricci (tra cui il consumo di stupefacenti: nella sua camera da letto sono stati ritrovati 50 grammi di hashish), senza alcuna stabile attività lavorativa, al punto di portare quasi a dilapidare l'intero patrimonio familiare e costringendo il padre, ormai settantanduenne, a tornare a lavorare come consulente nel settore cantieristico per far fronte alle spese continue.
L'uomo, che non ha mai voluto lavorare e ha sempre preteso i soldi per il suo mantenimento dai genitori benestanti, secondo le indagini svolte dalla polizia, ha ripetutamente vessato e picchiato gli anziani genitori. Secondo quanto ha accertato la squadra Mobile livornese, il figlio si accaniva contro la madre, con violenze sia fisiche che psichiche. Nell'ultimo episodio, quello della denuncia, il figlio aveva infradiciato la madre con la pompa dell'acqua in giardino dopo averla piocchiata ripetutamente. Un'altra volta il padre era svenuto dopo essere stato quasi soffocato dal figlio con un braccio intorno al collo. In un caso il padre è stato costretto a puntargli contro la sua pistola per difendersi.
Dalle indagini è emerso che la famiglia, molto benestante, da anni subiva i ricatti e le violenze del figlio, alla continua ricerca di denaro per soddisfare i propri capricci (tra cui il consumo di stupefacenti: nella sua camera da letto sono stati ritrovati 50 grammi di hashish), senza alcuna stabile attività lavorativa, al punto di portare quasi a dilapidare l'intero patrimonio familiare e costringendo il padre, ormai settantanduenne, a tornare a lavorare come consulente nel settore cantieristico per far fronte alle spese continue.
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