Sicurezza
LIVORNO
"Devi ridarci la paninoteca"in manette due pregiudicati
Si tratta di Sebastian Possamai, 30 anni, e Stefano Perullo, 42 anni, pregiudicati. La storia del loro arresto parte da piazza della Repubblica, dove Possamai aveva una paninoteca, ceduta a una coppia di fidanzati. Dispetti, minacce, persecuzioni, pestaggi
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La squadra mobile di Livorno ha arrestato due uomini con l'accusa di rapina, lesioni, danneggiamenti ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Si tratta di Sebastian Possamai, 30 anni, e Stefano Perullo, 42 anni, pregiudicati. La storia del loro arresto parte da piazza della Repubblica, dove Possamai aveva una paninoteca, ceduta a una coppia di fidanzati. Insieme a Perullo, Possamai ha preteso di riavere il locale, senza aspettare la sentenza del tribunale, dato che per riottenere la paninoteca aveva intentato una causa civile. Chiedeva più soldi dei 18 mila euro precedentemente pattuiti e incassati.
Ma far valere le proprie ragioni di fronte alla legge avrebbe richiesto tempo e comportato il rischio di perdere la causa. Così si è fatta strada l'idea della giustizia fai-da-te. In più occasioni Possamai e Perullo si sarebbero prodotti in dispetti e piccoli atti di vandalismo contro il lavoro della paninoteca. Fino alla sera del 21 settembre.
Durante la quale il gestore del locale è stato brutalmente picchiato dai due arrestati, mentre la fidanzata di Possamai, E.B., livornese di 25 anni, aggrediva la sua ragazza. Dopo l'aggressione i due avrebbero portato via una busta con sei mila euro.
La minaccia di analoghi episodi si sarebbe ripetuta anche le sere del 24 e 30 settembre, ma in entrambi i casi la polizia era riuscita ad arrivare in tempo. Una situazione non facile per gli agenti, che sono intervenuti con un certo tatto nella piazza calda della microcriminalità livornese.
E così ieri dopo indagini approfondite sono scattati gli arresti: le misure cautelari in carcere, alle Sughere, sono state concesse dal gip Paola Caporali, che deve aver riscontrato il rischio della fuga.
Ma far valere le proprie ragioni di fronte alla legge avrebbe richiesto tempo e comportato il rischio di perdere la causa. Così si è fatta strada l'idea della giustizia fai-da-te. In più occasioni Possamai e Perullo si sarebbero prodotti in dispetti e piccoli atti di vandalismo contro il lavoro della paninoteca. Fino alla sera del 21 settembre.
Durante la quale il gestore del locale è stato brutalmente picchiato dai due arrestati, mentre la fidanzata di Possamai, E.B., livornese di 25 anni, aggrediva la sua ragazza. Dopo l'aggressione i due avrebbero portato via una busta con sei mila euro.
La minaccia di analoghi episodi si sarebbe ripetuta anche le sere del 24 e 30 settembre, ma in entrambi i casi la polizia era riuscita ad arrivare in tempo. Una situazione non facile per gli agenti, che sono intervenuti con un certo tatto nella piazza calda della microcriminalità livornese.
E così ieri dopo indagini approfondite sono scattati gli arresti: le misure cautelari in carcere, alle Sughere, sono state concesse dal gip Paola Caporali, che deve aver riscontrato il rischio della fuga.
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