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Livorno calcio, Cosmi in amaranto Il mister: "Felice di tornare"

Gianni Massone
Livorno calcio, Cosmi in amaranto Il mister: "Felice di tornare"

Molte volte in passato era stato a un passo dalla panchina amaranto: ci è salito nel momento più difficile ma anche più importante. Serse Cosmi, 51 anni, è il nuovo allenatore del Livorno: riceve in eredità dal tandem Ruotolo-Russo una squadra ultima in classifica e un ambiente depresso che dovrà rivitalizzare. Probabilmente per questo, contando sulle sue doti di trascinatore, il presidente Spinelli ha optato per lui nel ballottaggio con Cagni. Cosmi ha un passato illustre sulle panchine - fra le altre - di Perugia, Genoa e Udinese, non allena dall’anno scorso quando fu esonerato a Brescia. Le sue prime parole: "Il mio Livorno se la giocherà con tutti"

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LIVORNO. Le prime impressioni di Serse Cosmi, il nuovo allenatore del Livorno, dopo la firma nell’ufficio di Spinelli alle 20 di ieri sera. «Sono felice e orgoglioso. Per me è una nuova sfida che mi piace e che spero di vincere. Non vedo l’ora di cominciare. Entro subito nella mischia e questo mi piace perchè non bisogna avere paura di nessuno». E aggiunge: «Sono orgoglioso di questa chiamata da parte di Spinelli che ringrazio e che spero di contraccambiare con la salvezza. Arrivo in una città dove il tifo è molto caloroso e dove spero di farmi apprezzare».

Una sfida nella sfida. E ancora: «Pratico il 3-5-2, è vero, ma non mi formalizzo. Conosco diversi giocatori del Livorno. Dobbiamo cercare di risalire presto in classifica. Il match di Roma? Andremo a giocarcelo a testa alta, senza paura». Una introduzione alla sua avventura in maniera convinta, sicura, priva di fronzoli. Com’è nello stile del personaggio. Una scelta quasi obbligata.

SONDAGGIO - Il desiderio dei lettori: Serse Cosmi

La conferma. Era scontato, che fosse lui, Serse Cosmi «L’Uomo del fiume», il prescelto da Aldo Spinelli per guidare il Livorno nel lungo cammino verso la salvezza. Contratto di un anno con rinnovo sul secondo in caso di permanenza in serie A. Il «secondo» sarà Mariolino Palazzi ala sinistra con otto reti nel Livorno invincibile di Renzo Melani nel campionato ’83-84. Il preparatore atletico sarà Francesco Bulletti.

Presentazione. Alle 14 ci sarà la presentazione al Centro Coni di Tirrenia. Quindi, primo giro di manovella con la squadra. Domani tutti in ritiro alla Borghesiana. Serse Cosmi nato a Perugia il 5 maggio 1958. Una carriera iniziata con il Pontevecchio, proseguita ad Arezzo, Perugia, Genoa, Udinese, Brescia avventura chiusa con l’esonero a favore di Sonetti. Un tecnico sanguigno. Spinelli lo ha scelto preferendolo a Luigi Cagni il quale era rimasto in ballottaggio fino a ieri mattina. Gli altri, i vari Baldini, Sonetti, Ulivieri, Ficcadenti, De Biasi, Gentile, erano già stati accantonati. Una decisione non facile.

Genoa. Il presidente si è ricordato di Cosmi quando aveva allenato il Genoa. Ha sottolineato: «Avevo di fronte a me diversi candidati e ho voluto prendere la decisione con calma, facendo molte riflessioni perchè era una scelta delicata. Cosmi è venuto nel mio ufficio nel pomeriggio, ho parlato a lungo con lui insieme a Sogliano e Ricci i quali erano d’accordo su questa scelta ma volevano che fossi io a deciderla. E così ho fatto. Cosmi farà il 3-5-2 il modulo che mi piace e che fa al caso nostro. A gennaio rinforzeremo la squadra sulle indicazioni dello stesso allenatore. Quello che sarà necessario, lo faremo». Poi precisa: «Abbiamo avuto delle assenze importanti come Mozart, Knezevic, Filippini, Candreva. Questo gruppo al completo può raggiungere lo scopo. Non voglio assolutamente perdere la serie A».

Blitz a Livorno. E’ stata una giornata livornese. Alle 10,30 Serse Cosmi era già insieme a Sogliano e Ricci. E tutto lasciava intendere che sarebbe stato lui il prescelto. Una sistemazione all’hotel Palazzo con il primo scambio di opinioni. Cosmi faceva i suoi rilievi, affermava che il suo schema preferito era il 3-5-2, che conosceva molti giocatori, uno dei quali come Pieri lo aveva avuto a Perugia con Ze Maria a destra, che era entusiasta. E altro ancora. Una interruzione per il pranzo con frequenti collegamenti con il cellulare di Spinelli. Nel primo pomeriggio il ritorno al «Palazzo» per infilarsi nella sua potente auto e recarsi a Genova per definire gli accordi personali e quelli dei suoi collaboratori. Gigi Cagni si era messo il cuore in pace attraverso alcune dichiarazioni. «Il Livorno con me ha agito con grande correttezza e quindi non ho alcun rimpianto. Faccio i migliori auguri a Cosmi».

Prima intervista. Eravamo presenti al «Palazzo». Cosmi è arrivato a bordo dell’auto di Sogliano con Ricci. Una stretta di mano per un congedo provvisorio. Cartellina in mano, solito cappellino, pizzetto, cappottino stretto, molto soddisfatto. «Ho parlato con Sogliano e Ricci, c’è una intesa, vengo a Livorno con grande entusiasmo e decisione di far bene. Adesso vado a Genova per definire tutto e poi ci sarà la comunicazione ufficiale». Sapeva perfettamente che ormai era il nuovo allenatore del Livorno ultimo in classifica con tre soli punti. Il colloquio con il «capo» molto disteso, cordiale. Passaggi sul calcio e sulla vita in generale. Serse Cosmi aveva sottoposto il suo staff con Palazzi e Bulletti. Resta Fabrizio Boccafogli come allenatore dei portieri.

Ricordi. Tanti i ricordi con il Livorno quando era al timone dell’Arezzo e del Perugia. Era scritto che un giorno Serse Cosmi sarebbe arrivato nella città dei Quattro Mori. C’era urgenza di un ribaltone tecnico. Ora che sia riscossa.


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di Redazione web