Il Tirreno

Livorno

«Non ho venduto, sono stato truffato»

Lite infinita fra soci,le Cinque Querce finiscono sotto sequestro

Luciano De Majo
Due immagini delle Cinque Querce, il ristorante messo sotto sequestro su richiesta della Procura
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Due immagini delle Cinque Querce, il ristorante messo sotto sequestro su richiesta della Procura

Sigilli al ristorante «Le Cinque Querce», conosciuto locale che si trova a Salviano, non lontano dal villaggio di case popolari. Il provvedimento di sequestro preventivo è stato firmato dal gip del tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica. E proprio in Procura ieri si è presentato Riccardo Bianchi, il titolare del ristorante

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LIVORNO. Sigilli al ristorante «Le Cinque Querce», conosciuto locale che si trova a Salviano, non lontano dal villaggio di case popolari. Il provvedimento di sequestro preventivo è stato firmato dal gip del tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica. E proprio in Procura ieri si è presentato Riccardo Bianchi, il titolare del ristorante, accompagnato da tutti i suoi dipendenti.

Il proprietario dell'attività è stato ricevuto dai magistrati che stanno seguendo l'indagine, i sostituti procuratori Antonio Giaconi e Massimo Mannucci.

Secondo le prime notizie, il sequestro, avvenuto ad opera del nucleo di polizia giudiziaria della Guardia di Finanza, sarebbe stato chiesto dalla nuova proprietà del ristorante, alla quale lo stesso Bianchi avrebbe ceduto la maggioranza delle quote. Ma fra le due parti c'è un contenzioso che non ha inizio adesso: Bianchi, infatti, ha denunciato i suoi soci per truffa, convinto di essere stato raggirato e di non aver venduto niente. «Ho messo una firma - diceva, preso dalla concitazione - ma non ho certo venduto il ristorante».

Il ristoratore ieri era sconvolto: dopo aver parlato con i magistrati, si è intrattenuto a lungo con i suoi collaboratori e dipendenti per i corridoi della Procura, quasi incredulo e naturalmente preoccupato per quello che era successo. Dai magistrati ha avuto rassicurazioni che dalla sua denuncia partiranno indagini accurate, per capire se vi sia stato o no un episodio di raggiro nei suoi confronti.

La principale preoccupazione di Bianchi riguarda il ristorante e l'urgenza di ricominciare al più presto l'attività. Anche perché alle Cinque Querce non c'è soltanto la clientela delle serate del fine settimana: il ristorante funziona da tempo anche a pranzo, quando accoglie molti lavoratori delle aziende che si trovano nella zona di Salviano. Per questo motivo ieri il titolare si è precipitato dai magistrati: per chiedere, prima di tutto, quando la situazione si sbloccherà e verranno tolti i sigilli dalla porta del suo ristorante. Davvero troppo brutta la sorpresa avuta ieri mattina quando ha trovato il ristorante sbarrato.

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