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Operare il cervello da svegliora si può anche a Livorno

Operare il cervello da svegliora si può anche a Livorno

Si chiama awake surgery che letteralmente vuol dire 'chirurgia da svegli' ed è una tecnica davvero rivoluzionaria. Consente di intervenire nella rimozione di un tumore senza danneggiare le aree preposte al linguaggio. La dottoressa livornese Cecilia Amoroso ha appreso la tecnica in Francia

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"Operare al cervello un paziente sveglio? Si può fare anche all'ospedale di Livorno". Lo annuncia in una nota diffusa dall'Asl livornese la dottoressa Rosina Amoroso che domani presenterà a colleghi e interessati la sua esperienza vissuta in Francia per apprendere, spiega l'Asl, "i segreti di una tecnica che sembra fantascienza, ma che invece è già realtà".

"Si chiama awake surgery - spiega Amoroso - che letteralmente vuol dire 'chirurgia da svegli' ed è una tecnica davvero rivoluzionaria. In Italia sono ancora pochissimi ad eseguirla ed è per questo che, su indicazione del primario di Neurochirurgia, Rolando Gagliardi, sono andata a studiarla direttamente all'ospedale universitario di Montpellier, diretto dal professor Hughes Duffau, per poterla applicare a Livorno. Si tratta di un intervento effettuato sul cervello con paziente sveglio, che riduce al minimo il rischio di compromettere funzioni come il linguaggio".

Durante l'operazione il paziente è sveglio, ma sotto un leggero effetto di anestesia locale, ciò consente, sottolinea il medico, di effettuare "una mappatura delle aree del linguaggio parlando direttamente con lui". "Una volta ottenuta una panoramica completa delle aree deputate a questa funzione - conclude Amoroso - si procede alla rimozione puntuale del tumore".

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di Redazione web