Gioco
Marrakech
Latitante livornesearrestato in Marocco
Si tratta del livornese Mirko Turinelli, 31 anni, fermato all'aeroporto di Marrakech. Era ricercato per traffico internazionale di droga. L'uomo era stato condannato dal tribunale di Genova a 29 anni di reclusione. Le indagini sono state condotte dai carabinieri di Livorno in collaborazione con la direzione centrale servizi antidroga dell'Interpol
1 MINUTI DI LETTURA
È stato un incontro con la fidanzata, a Marrakech, a permettere ai carabinieri, in collaborazione con l'interpol e la polizia marocchina, di arrestare Mirko Turinelli, il livornese di 31 anni da tempo latitante dopo una condanna, con sentenza definitiva, a oltre 29 anni di carcere per traffico internazionale di hashish.
Turinelli si trova adesso in un carcere marocchino, in attesa dell'estradizione. Nei giorni scorsi i carabinieri hanno saputo che la fidanzata del livornese aveva acquistato un biglietto aereo per Marrakech. I militari hanno così organizzato il blitz per bloccare l'uomo in aeroporto, al momento dell'incontro con la donna, una livornese ritenuta estranea ai reati di cui è accusato il fidanzato e a carico della quale non è stato preso alcun provvedimento giudiziario. Quando i due si sono incontrati è entrata in azione la polizia marocchina: Turinelli non ha opposto resistenza.
Il livornese è considerato il capo di un'organizzazione criminale sgominata nel 2006 da un'indagine Dda di Genova, che portò a decine di arresti e al sequestro di 781 chili di hashish, per un valore sul mercato dello spaccio di oltre 12 milioni di euro. L'uomo mascherava i traffici illeciti dietro una fittizia attività di autonoleggio, attraverso la quale importava dal Marocco, attraverso la Spagna, la sostanza stupefacente.
Turinelli si trova adesso in un carcere marocchino, in attesa dell'estradizione. Nei giorni scorsi i carabinieri hanno saputo che la fidanzata del livornese aveva acquistato un biglietto aereo per Marrakech. I militari hanno così organizzato il blitz per bloccare l'uomo in aeroporto, al momento dell'incontro con la donna, una livornese ritenuta estranea ai reati di cui è accusato il fidanzato e a carico della quale non è stato preso alcun provvedimento giudiziario. Quando i due si sono incontrati è entrata in azione la polizia marocchina: Turinelli non ha opposto resistenza.
Il livornese è considerato il capo di un'organizzazione criminale sgominata nel 2006 da un'indagine Dda di Genova, che portò a decine di arresti e al sequestro di 781 chili di hashish, per un valore sul mercato dello spaccio di oltre 12 milioni di euro. L'uomo mascherava i traffici illeciti dietro una fittizia attività di autonoleggio, attraverso la quale importava dal Marocco, attraverso la Spagna, la sostanza stupefacente.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
