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Ipercoop, addio al sacchettoè l'era dei "bustoni" da riciclare

Elisa Sironi
Ipercoop, addio al sacchettoè l'era dei "bustoni" da riciclare

Alla cassa arrivano le maxi-borse colorate da riutilizzare. Il sacchetto "usa e getta" va in pensione. È un altro passo verso la sostenibilità ambientale della spesa. Accolte con grande favore dei clienti al supermercato: la maggior la ritiene una bella idea. Così i nuovi shopper sono andati a ruba

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Sono pratiche, capienti, capaci di sopportare diversi chili di peso senza torturare per questo le mani. Ed eccole finalmente in commercio gli annunciati nuovi shopper di plastica a marchio Ipercoop, la nuova frontiera della rivoluzione verde innescata dall'Unicoop Tirreno che va a completare il lavoro iniziato con l'introduzione delle buste biodegradabili. E se è vero che anche l'occhio vuole la sua parte, le nuove borse non deludono neanche su questo fronte: sono colorate, con belle immagini sullo sfondo, assai lontane come estetica dalle vecchie e anonime buste bianche e rosse ma anche da quelle di mais.

L'intuizione dell'Unicoop Tirreno di mettere in campo borse simili a quelle utilizzate per lo shopping dai negozi, si prende un trenta e lode da parte dei consumatori che hanno accolto l'iniziativa in maniera assai favorevole, soprattutto perché da quando le tradizionali buste di plastica delle Coop sono state rimpiazzate da quelle in mais, la capacità di resistenza non è stata più la stessa. E infatti, puntualizza Cristina Zocchi una delle tante clienti del supermercato che si è gettata a capofitto sulle nuove arrivate, «le buste al mais saranno anche biodegradabili ma ogni due minuti si spaccano. Hanno fatto molto bene a pensare ad una soluzione alternativa».

Al primo giorno in pochi hanno resistito alla tentazione di metterle nel carrello, in coda alle casse era tutto un brulicare di colori dal blu al giallo e non si parlava d'altro, con la complicità delle commesse che invitavano coloro che ancora non erano al corrente della novità a provare il nuovo prodotto.

Una ventata di colore dunque sulle casse dell'ipermercato che invoglia all'acquisto persone di tutte le età. E non solo donne: «Sì, le ho prese anche io» confessa Mario Gaudio, 80 anni: «Perché? Sono più belle e più comode, ci entrano un sacco di cose. Davvero un'ottima idea».

Alla cassa una bambina si diverte ad aiutare la madre a mettere la spesa dentro gli shopper: «Mamma, ma qui  c'entra quasi tutta la spesa!» si lascia scappare assai meravigliata. Insomma, grandi e piccini, uomini e donne, la nuova borsa mette d'accordo tutti.

A fare la differenza sono anche i due lacci in stoffa che fanno sembrare solo un brutto ricordo le mani violacee nella morsa assassina delle tradizionali borse di plastica. Qualche irriducibile continua ancora a prediligere le buste usa e getta ma la maggior parte si è schierata a favore delle new entry: «È che si portano meglio» dice Franco Fornaciari, 65 anni, sintetizzando in poche parole il suo apprezzamento e indicando nel carrello due nuove buste appena acquistate, gonfie di spesa, a occhio e croce parecchio pesanti.

La nuova bag oltre ad essere maneggevole e carina ha l'indubbio vantaggio di essere riutilizzabile, costa leggermente di più di una tradizionale di plastica ma la differenza si ammortizza velocemente: «Ne ho prese due perché sono in offerta, e perché trovo giusta l'idea di riutilizzare le buste. Un risparmio economico ma anche ecologico».

Ricordarsi di metterle in macchina al momento della spesa, è l'unico sforzo richiesto ai clienti: «Questo è un bel problema» dice Silvia Galgani: «L'idea è buona, ne servono tante anche se sono davvero capienti. La cosa che mi preoccupa è che io, come tanti credo, mi dimenticherò spesso di portarle dietro». Questione d'abitudine.

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