Il Tirreno

Livorno

LIVORNO / LA PROTESTA DEGLI STUDENTI

Scuola, l'Onda non si arrestaguarda la mappa delle agitazioni

Gianluca Della Maggiore
Scuola, l'Onda non si arrestaguarda la mappa delle agitazioni

Proseguono le agitazioni nelle scuole. Anche gli studenti dell'Ipsia Orlando, dopo quelli dell'Iti denunciano lo stato di degrado del loro istituto e protestano. E mentre al Nautico e al Geometri continua l’autogestione, all’Enriques di via della Bassata stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli per la cogestione che partirà lunedì. Il 26 il grande corteo studentesco

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LIVORNO. «Prendeteci sul serio». Potrebbe esser questo il motto dei ragazzi delle autogestioni 2009 negli istituti superiori cittadini. Perché dopo la foto-denuncia degli studenti dell’Iti Galilei, ora anche quelli dell’Ipsia Orlando escono allo scoperto contro il degrado delle strutture della scuola: «Non è possibile viverci» denunciano. Non solo: i ragazzi dell’Iti chiedono di avere un incontro a quattr’occhi col presidente della Provincia Giorgio Kutufà per discutere dei problemi della scuola. Mentre gli studenti del liceo Enriques annunciano che in questi giorni produrranno un video-reportage con l’intenzione di proiettarlo poi al cinema 4 Mori: «Ci piacerebbe che lo vedessero i genitori scettici», dichiarano.

VIDEO Riccardo (Nautico): "In piazza il 27 contro la scuola-azienda"

ORLANDO KO.
Il «No-Gelmini» rimane una nota costante: ma sullo sfondo. All’Orlando nell’assemblea autogestita di ieri hanno deciso che sul piatto della loro autogestione (partirà martedì 27, all’indomani del corteo studentesco) ci sarà soprattutto il degrado della scuola. «Fabbricati fatiscenti – elencano in un comunicato quelli del Collettivo - porte di ferro alle quali è sconsigliato vivamente di appoggiarsi perché rischiano di cadere, crepe strutturali, impalcature di ferro che sorreggono il soffitto». La chiosa è dura: «qui si rischia la vita tutti i giorni».

LA MAPPA DELLE AGITAZIONI NELLE SCUOLE

ITI DA KUTUFA? «Non è stata la solita autogestione – dice Simone Vaccai, rappresentante d’istituto degli studenti dell’Iti – abbiamo avuto risposte dai piani alti. E ora vorremmo un’incontro con Kutufà». All’Istituto tecnico di via Galilei l’autogestione terminerà oggi, ma le risposte arrivate da Palazzo Granducale al loro dossier-denuncia sul degrado non convincono i ragazzi. E nemmeno i genitori: «Sì, non crediamo che il vandalismo c’entri granché – sostiene Paolo Cascinelli, rappresentante d’istituto dei genitori – ci sono problemi strutturali che vanno risolti: a cominciare dalla palestra disastrata. Speriamo Kutufà ci dia risposte».

CECIONI NON MOLLA.
Hanno dormito coi sacchi a pelo in 15-20 per tutta (o quasi) la settimana nelle aule della scuola. Ora non vogliono mollare, lo dice forte Mattia Uggieri dell’ultimo anno: «La nostra occupazione sta producendo buoni frutti: anche noi in collaborazione con alcuni prof stiamo producendo un documento su cosa va e cosa non va nella scuola. L’obiettivo è sottoporlo al preside o a chi vorrà ascoltarci». Il primo a rispondere è stato il consigliere provinciale Federico Mirabelli che nei giorni scorsi si è recato al Cecioni (ma anche all’Iti, Vespucci e Nautico) per ascoltare i ragazzi.

VIDEO-ENRIQUES. E mentre al Nautico e al Geometri continua l’autogestione, all’Enriques di via della Bassata stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli per la cogestione che partirà lunedì. «I prof sono d’accordo in massima parte – dice lo studente Roberto Paoli – saranno disponibili per lezioni sulla riforma Gelmini, sul precariato, sulla situazione della città e del paese». Poi l’idea di un reportage-video: «Lo realizzeremo durante la settimana di cogestione e durante il corteo del 26. Ci piacerebbe coinvolgere tutte le scuole con interviste a ragazzi, prof e professori. Tutti devono sapere che lottiamo per una scuola migliore».
Gianluca della Maggiore

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