Il Tirreno

Livorno

Vallin dell’Aquila

Muore mentre cerca i funghi

Lara Loreti
Loredano Mari in un momento felice insieme alla sua adorata cagnetta, morta qualche tempo fa
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Loredano Mari in un momento felice insieme alla sua adorata cagnetta, morta qualche tempo fa

Lo squillo del telefonino risuona insistente alle soglie del bosco, a Vallin dell'Aquila. La scena è drammatica: un anziano al suolo. E i volontari della Svs cercano di rianimarlo. Ma per Loredano Mari, 68 anni, non c'è nulla da fare. E mentre quel suono continua a riempire l'aria fresca di campagna, nessuno si azzarda a rispondere

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LIVORNO. Lo squillo del telefonino risuona insistente alle soglie del bosco, a Vallin dell'Aquila. La scena è drammatica: un anziano al suolo. E i volontari della Svs cercano di rianimarlo. Ma per Loredano Mari, 68 anni, non c'è nulla da fare. E mentre quel suono continua a riempire l'aria fresca di campagna, nessuno si azzarda a rispondere. All'altro capo del telefono c'è la moglie Siliana Chistoni.

La donna ancora non sa che non potrà mai più riabbracciare suo marito, stroncato da un infarto. La tragedia è successa ieri verso le 11.30. Mari, che abitava in via Turati 20, a Shangay, alle 9.30 era uscito di casa per fare una passeggiata nel bosco. Stivaloni di gomma, pantaloni mimetici, giacca e cestino: questa la "divisa" con cui l'anziano era solito andare per boschi. «I funghi erano la sua passione - racconta la moglie Siliana Chistoni - Io volevo andare con lui. "Ti aspetto in auto, leggo un giornale", gli avevo proposto. Tuttavia, lui mi aveva detto che avrebbe fatto tardi e mi aveva anche invitato a iniziare a pranzare. "Io mangerò più tardi, tu non preoccuparti". È per quello che a mezzogiorno, prima di cominciare a desinare, l'avevo chiamato, per vedere a che punto fosse. Ma non m'ha risposto».

Appena arrivato a Vallin dell'Aquila, poco oltre il Cisternino, luogo molto frequentato dai "fungaioli", Mari si imbatte in due operatori dell'Aamps, che stanno lavorando nella vicina discarica. Con loro scambia due battute, prima di inoltrarsi nel bosco. Ma a un tratto, si sente male. Da diversi anni, come racconta la moglie, soffre di disturbi di cuore, ma negli ultimi tempi è sempre stato bene. Mari capisce che qualcosa non va, è per questo che, prudente, torna in strada e s'avvia verso lo scooter, per rincasare. Solo che il malessere si fa sempre più forte e Mari s'accascia sulla sella del motorino, fino a cadere sull'asfalto. Poco dopo viene trovato dagli operatori Aamps che aveva incrociato prima. I due si accorgono subito che l'uomo ha perso i sensi. Cercano di aiutarlo e danno l'allarme al 118, che invia sul posto un'ambulanza della Svs con i volontari e il medico a bordo. Poi arriva anche un cacciatore di passaggio. In pochi minuti, guidata da una delle persone presenti sul luogo del malore, giunge l'ambulanza della Pubblica assistenza.

I soccorritori iniziano subito la pratica di rianimazione. Insistono per diversi minuti, ma purtroppo non c'è nulla da fare. Sul posto arrivano anche gli agenti delle volanti della polizia per i rilievi. La salma di Loredano Mari viene poi rimossa dal servizio funebre della Svs e portata ai Lupi, dove oggi pomeriggio si svolgerà il funerale.

Mari viveva a Shangay con la moglie. I due non avevano figli e si erano sposati nel 1998, un amore arrivato in età matura. «Era un uomo buono e generoso - dice la moglie - era sempre pronto ad aiutare tutti, pochi giorni fa aveva prestato dei soldi a un giovane sconosciuto». Pensionato, aveva lavorato per anni come camionista della ditta portuale Cit. Era nato in provincia di Siena, ma dall'età di 15 s'era trasferito a Shangay.

Ieri la notizia della morta s'è sparsa rapidamente nel quartiere e nel condominio, dove l'anziano era stimato da tutti. Ieri i vicini si sono riversati a casa della signora Siliana per confortarla. «Abbiamo trascorso tutta l'estate insieme in terrazza, a prendere il fresco - dicono i vicini - Loredano era davvero una persona speciale».

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