Sicurezza
I COMMERCIANTI SUL PIEDE DI GUERRA
«Caro sindaco, dacci posti auto per Natale lungo la via Marradi»
Juna Goti
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L’assessore Paola BernardoSi avvicina il faccia a faccia tra i rappresentanti delle istituzioni e i commercianti di via Marradi, che alcuni giorni fa sono insorti chiedendo all'amministrazione di rivedere il piano dei parcheggi della zona e più complessivamente i problemi del centro: dall'illuminazione alla sporcizia
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LIVORNO. Si avvicina il faccia a faccia tra i rappresentanti delle istituzioni e i commercianti di via Marradi, che alcuni giorni fa sono insorti chiedendo all'amministrazione di rivedere il piano dei parcheggi della zona e più complessivamente i problemi del centro: dall'illuminazione alla sporcizia.
All'incontro - che potrebbe tenersi già oggi o domani - prenderà parte quasi sicuramente il sindaco Cosimi, che aveva già incontrato i negozianti della Fifth Avenue livornese alla vigilia del voto, in un dopocena al circolo del Pd del rione Fabbricotti: in quella occasione si era parlato con insistenza di parcheggi a rotazione (magari a pagamento) da ricavare in via Marradi, rubando qualche centimetro ai marciapiedi. Una richiesta avanzata con insistenza dai commercianti e accolta da Cosimi con un sì di massima e con un punto interrogativo: "Prima deve arrivare l'ok degli uffici tecnici". "Ma i mesi passano - ripetono i negozianti - e tra poco sarà Natale. La crisi è già abbastanza insistente, se poi ci si mettono le multe ai clienti...".
Strada facendo, alla crociata di via Marradi si sono aggiunti pezzi importanti. Come i lavoratori di piazza Attias e della Coin, preoccupati per le dichiarazioni choc rilasciate al Tirreno dal direttore generale del gruppo di Mestre, Francesco Sama: "Questa piazza degradata e violenta non fa più per noi, abbiamo bloccato gli investimenti e siamo pronti a traslocare". Un duro colpo per il commercio, ma anche per la vivacità e vivibilità della zona. Intanto l'assessore Bernardo ha ribadito che l'amministrazione ha previsto ("non ieri, ma al momento dell'approvazione del bilancio") una spesa di circa 1.500.000 euro da dividere in tre tranche per riqualificare piazza Attias. "Entro la fine dell'anno - spiega - è previsto un intervento del valore di 500 mila euro, che serviranno per il rifacimento della pavimentazione e l'ammodernamento degli arredi urbani. Il Comune non solo ha già inserito questa spesa nel bilancio, ma ha già anche acceso un mutuo per effettuarla"."Questo - chiarisce - non significa che i lavori partiranno concretamente nel bel mezzo del periodo natalizio, ma che dovranno essere programmati e appaltati entro il 31 dicembre".
Da Pisa arriva una levata di scudi verso un eventuale trasferimento di Coin, che dovrà fare i conti con i regolamenti sul commercio adottati dall'amministrazione pisana. Regolamenti che non sembrano dare speranze ai 2500 metri quadratii di piazza Attias.
Infatti, a Pisa sono consentiti insediamenti di media distribuzione fino a 1500 metri, oltre questa dimensione sono considerati grande distribuzione e quindi rientrano nei limiti regionali. Inoltre per il centro storico c'è un ulteriore paletto di 600 metri quadri.
«Come media distribuzione Coin avrebbe la possibilità di aprire in città - spiega il vicedirettore della Confesercenti di Pisa, Giulio Garzella - ma con una dimensione massima di 1500 metri quadri che si riduce a 600 nel centro. Solo in questi parametri l'ipotesi di Coin a Pisa è plausibile».
All'incontro - che potrebbe tenersi già oggi o domani - prenderà parte quasi sicuramente il sindaco Cosimi, che aveva già incontrato i negozianti della Fifth Avenue livornese alla vigilia del voto, in un dopocena al circolo del Pd del rione Fabbricotti: in quella occasione si era parlato con insistenza di parcheggi a rotazione (magari a pagamento) da ricavare in via Marradi, rubando qualche centimetro ai marciapiedi. Una richiesta avanzata con insistenza dai commercianti e accolta da Cosimi con un sì di massima e con un punto interrogativo: "Prima deve arrivare l'ok degli uffici tecnici". "Ma i mesi passano - ripetono i negozianti - e tra poco sarà Natale. La crisi è già abbastanza insistente, se poi ci si mettono le multe ai clienti...".
Strada facendo, alla crociata di via Marradi si sono aggiunti pezzi importanti. Come i lavoratori di piazza Attias e della Coin, preoccupati per le dichiarazioni choc rilasciate al Tirreno dal direttore generale del gruppo di Mestre, Francesco Sama: "Questa piazza degradata e violenta non fa più per noi, abbiamo bloccato gli investimenti e siamo pronti a traslocare". Un duro colpo per il commercio, ma anche per la vivacità e vivibilità della zona. Intanto l'assessore Bernardo ha ribadito che l'amministrazione ha previsto ("non ieri, ma al momento dell'approvazione del bilancio") una spesa di circa 1.500.000 euro da dividere in tre tranche per riqualificare piazza Attias. "Entro la fine dell'anno - spiega - è previsto un intervento del valore di 500 mila euro, che serviranno per il rifacimento della pavimentazione e l'ammodernamento degli arredi urbani. Il Comune non solo ha già inserito questa spesa nel bilancio, ma ha già anche acceso un mutuo per effettuarla"."Questo - chiarisce - non significa che i lavori partiranno concretamente nel bel mezzo del periodo natalizio, ma che dovranno essere programmati e appaltati entro il 31 dicembre".
Da Pisa arriva una levata di scudi verso un eventuale trasferimento di Coin, che dovrà fare i conti con i regolamenti sul commercio adottati dall'amministrazione pisana. Regolamenti che non sembrano dare speranze ai 2500 metri quadratii di piazza Attias.
Infatti, a Pisa sono consentiti insediamenti di media distribuzione fino a 1500 metri, oltre questa dimensione sono considerati grande distribuzione e quindi rientrano nei limiti regionali. Inoltre per il centro storico c'è un ulteriore paletto di 600 metri quadri.
«Come media distribuzione Coin avrebbe la possibilità di aprire in città - spiega il vicedirettore della Confesercenti di Pisa, Giulio Garzella - ma con una dimensione massima di 1500 metri quadri che si riduce a 600 nel centro. Solo in questi parametri l'ipotesi di Coin a Pisa è plausibile».
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