Gioco
SERIE A
Spinelli porta a Livorno Soglianocome suo consigliere personale
Riccardo Sogliano, 67 anni, ha lavorato con Parma, Genoa, Brescia e Udinese; e proprio nel Genoa è stato alle dipendenze di Aldo Spinelli. A lui si affida Spinelli per cercare di risalire la china dopo un pessimo avvio di campionato. Sarà ufficialmente il consigliere personale del presidente: "L'ho scelto - spiega Spinelli - perché avevamo bisogno di un manager di valore che coordinasse a tempo pieno il settore tecnico e il settore giovanile"
2 MINUTI DI LETTURA
Nuovo ingresso nella società amaranto. Si tratta di Riccardo Sogliano, 67 anni, inserito ufficialmente come “consigliere personale del presidente”. Sogliano ha lavorato con Parma, Genoa, Brescia e Udinese; e proprio nel Genoa è stato alle dipendenze di Aldo Spinelli. Sogliano ha anche un passato recente da proprietario del Varese acquistato in Eccellenza e riportato in fretta nelle categorie professionistiche. A lui si affida Spinelli per cercare di risalire la china dopo un pessimo avvio di campionato. Sogliano da oggi entra a far parte del Livorno come consigliere personale del presidente.
«L'ho scelto - spiega Spinelli - perché avevamo bisogno di un manager di valore che coordinasse a tempo pieno il settore tecnico e il settore giovanile. Io, purtroppo, a causa degli impegni di lavoro, non posso essere sempre vicino alla squadra e per questo ho chiesto a Sogliano di darmi una mano». Nessuna rivoluzione in vista però: né in panchina, né dietro le scrivanie. Ricci e Signorelli restano i responsabili del mercato. «Sogliano sarà a Livorno ogni giorno - afferma il presidente - e dunque si tratta di un innesto per rafforzare la società. Sarà il mio consigliere. Nient'altro».
Poi, il patron amaranto parla della prossima sfida contro il Palermo. «Mi auguro che cominciamo a vincere - dice Spinelli - anche se il valore dei siciliani è superiore al nostro, ma noi dobbiamo pensare positivo e cercare i tre punti. Spero anche che recupereremo Candreva, un giocatore che può farci fare il salto di qualità». Il vero neo della squadra è la difficoltà a segnare (un solo gol realizzato in sette partite). «Mi auguro che i nostri attaccanti si sveglino - conclude Spinelli - ma devo dire che siamo stati anche molto sfortunati e abbiamo trovato portieri che parano tutto. Comunque non è il caso di fare processi, anzi sono convinto che presto Lucarelli e Tavano sapranno regalare ai nostri tifosi le soddisfazioni che meritano».
«L'ho scelto - spiega Spinelli - perché avevamo bisogno di un manager di valore che coordinasse a tempo pieno il settore tecnico e il settore giovanile. Io, purtroppo, a causa degli impegni di lavoro, non posso essere sempre vicino alla squadra e per questo ho chiesto a Sogliano di darmi una mano». Nessuna rivoluzione in vista però: né in panchina, né dietro le scrivanie. Ricci e Signorelli restano i responsabili del mercato. «Sogliano sarà a Livorno ogni giorno - afferma il presidente - e dunque si tratta di un innesto per rafforzare la società. Sarà il mio consigliere. Nient'altro».
Poi, il patron amaranto parla della prossima sfida contro il Palermo. «Mi auguro che cominciamo a vincere - dice Spinelli - anche se il valore dei siciliani è superiore al nostro, ma noi dobbiamo pensare positivo e cercare i tre punti. Spero anche che recupereremo Candreva, un giocatore che può farci fare il salto di qualità». Il vero neo della squadra è la difficoltà a segnare (un solo gol realizzato in sette partite). «Mi auguro che i nostri attaccanti si sveglino - conclude Spinelli - ma devo dire che siamo stati anche molto sfortunati e abbiamo trovato portieri che parano tutto. Comunque non è il caso di fare processi, anzi sono convinto che presto Lucarelli e Tavano sapranno regalare ai nostri tifosi le soddisfazioni che meritano».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
