Gioco
Inseguimento da film
Sfugge all'alt, poi tentadi uccidere due agenti
Lara Loreti
Inseguimenti notturni, auto cappottate, volanti della polizia che speronano il mezzo rubato dal malvivente. E poi corsie imboccate contro mano, investimenti da brivido e salvataggi all'ultimo secondo. "Miami Vice" ieri notte è andato in onda a Livorno. La città, per due ore, s'è trasformata nel set mozzafiato di un telefilm poliziesco anni'80
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LIVORNO. Inseguimenti notturni, auto cappottate, volanti della polizia che speronano il mezzo rubato dal malvivente. E poi corsie imboccate contro mano, investimenti da brivido e salvataggi all'ultimo secondo. "Miami Vice" ieri notte è andato in onda a Livorno. La città, per due ore, s'è trasformata nel set mozzafiato di un telefilm poliziesco anni'80. Ma nessuna finzione. E, al posto degli Starsky e Hutch della situazione, c'erano due agenti reali, in carne ed ossa: una coppia che ha rischiato la vita a causa del comportamento pericolosissimo di un livornese. Ma alla fine, dopo varie peripezie, nella caccia a guardie e ladro, le prime hanno avuto la meglio sul secondo, e il ladro (o presunto tale) è finito in manette. Le accuse per Andrea Ribecai, 35 anni, residente in via del Leone, è di tentato omicidio, rapina impropria, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento dell'auto di servizio. I due poliziotti delle volanti sono finiti all'ospedale per gravi lesioni: infrazioni a tre costole, contusioni al ginocchio destro e al rachide-cervicale per lei, che ne avrà per almeno un mese; trauma addominale, cranico e altre ferite per lui, che invece dovrà stare fermo per venti giorni.
Tutto inizia lunedì alle 22.30 in via della Cappellina quando alcuni residenti extracomunitari si accorgono che qualcuno sta tentando di rubare l'auto di un anziano, loro conoscente, che abita nella stessa strada. Gli stranieri avvertono il residente che qualcuno ha forzato la sua Opel Agila e sta cercando di portarla via. Subito l'anziano si alza, va a vedere cosa sta accadendo e sorprende Ribecai nella vettura. Questi cerca di scappare, ma la volante della polizia è già sul posto, lo ferma e lo porta via in questura, sul viale Boccaccio, dove viene identificato e denunciato per tentato furto. Un'oretta dopo, il giovane viene rilasciato, ma una volta libero non perde certo tempo. Alle 23.40 viene visto alla guida di una Hyundai Athos nelle vicinanze di via Genova. Gli agenti, increduli, lo inseguono e gli intimano più volte l'alt sia con i lampeggianti sia con le sirene. Ma poiché il conducente non accenna a fermarsi, lo richiamano anche con l'altoparlante della radio di servizio. Ma è tutto inutile. A quel punto scatta un incredibile inseguimento per le vie della città. L'Athos e la volante sfrecciano una dopo l'altra nelle vie Genova, delle Cateratte, Mastacchi e La Marmora. Qui, il giovane si schianta contro un cassonetto e finisce la sua corsa. Gli agenti scendono dalla volante per vedere come sta: è accasciato nell'abitacolo, apparentemente privo di coscienza. La poliziotta si avvicina per prima, ma quando arriva a circa sei metri dalla Athos, il conducente a sorpresa ingrana la retromarcia e la travolge. L'agente cade a terra mentre il collega insegue l'auto e ci si mette davanti per invitare l'uomo a fermarsi e bloccarne la fuga. Ma, senza scrupoli, il mezzo investe anche lui, travolgendolo a tutta velocità. In base a quanto emerso dai rilievi della polizia, l'agente finisce sul cofano dell'auto e vi rimane bloccato, mentre il 35enne non accenna a fermarsi. Tanto che, per liberarsi da quella posizione rischiosissima, il poliziotto è costretto a rotolarsi per terra lateralmente.
Feriti e doloranti, ma indomiti, i due risalgono sull'auto di servizio e proseguono l'inseguimento da via del Leone per il Pontino, passando per San Marco fino a Fiorentina. Poi, in via Gobetti e Fratelli Gigli, la volante cerca più volte di sorpassare l'altra auto per bloccarla, ma alla fine la Athos imboccato al contrario via Firenze. A quel punto la volante per evitare il pericolo, sorpassa e ferma la folle corsa dell'auto, che finisce contro il guard rail.
Inutile l'ulteriore fuga a piedi di Ribecai, che viene preso dagli agenti, supportati da altre due volanti.
Tutto inizia lunedì alle 22.30 in via della Cappellina quando alcuni residenti extracomunitari si accorgono che qualcuno sta tentando di rubare l'auto di un anziano, loro conoscente, che abita nella stessa strada. Gli stranieri avvertono il residente che qualcuno ha forzato la sua Opel Agila e sta cercando di portarla via. Subito l'anziano si alza, va a vedere cosa sta accadendo e sorprende Ribecai nella vettura. Questi cerca di scappare, ma la volante della polizia è già sul posto, lo ferma e lo porta via in questura, sul viale Boccaccio, dove viene identificato e denunciato per tentato furto. Un'oretta dopo, il giovane viene rilasciato, ma una volta libero non perde certo tempo. Alle 23.40 viene visto alla guida di una Hyundai Athos nelle vicinanze di via Genova. Gli agenti, increduli, lo inseguono e gli intimano più volte l'alt sia con i lampeggianti sia con le sirene. Ma poiché il conducente non accenna a fermarsi, lo richiamano anche con l'altoparlante della radio di servizio. Ma è tutto inutile. A quel punto scatta un incredibile inseguimento per le vie della città. L'Athos e la volante sfrecciano una dopo l'altra nelle vie Genova, delle Cateratte, Mastacchi e La Marmora. Qui, il giovane si schianta contro un cassonetto e finisce la sua corsa. Gli agenti scendono dalla volante per vedere come sta: è accasciato nell'abitacolo, apparentemente privo di coscienza. La poliziotta si avvicina per prima, ma quando arriva a circa sei metri dalla Athos, il conducente a sorpresa ingrana la retromarcia e la travolge. L'agente cade a terra mentre il collega insegue l'auto e ci si mette davanti per invitare l'uomo a fermarsi e bloccarne la fuga. Ma, senza scrupoli, il mezzo investe anche lui, travolgendolo a tutta velocità. In base a quanto emerso dai rilievi della polizia, l'agente finisce sul cofano dell'auto e vi rimane bloccato, mentre il 35enne non accenna a fermarsi. Tanto che, per liberarsi da quella posizione rischiosissima, il poliziotto è costretto a rotolarsi per terra lateralmente.
Feriti e doloranti, ma indomiti, i due risalgono sull'auto di servizio e proseguono l'inseguimento da via del Leone per il Pontino, passando per San Marco fino a Fiorentina. Poi, in via Gobetti e Fratelli Gigli, la volante cerca più volte di sorpassare l'altra auto per bloccarla, ma alla fine la Athos imboccato al contrario via Firenze. A quel punto la volante per evitare il pericolo, sorpassa e ferma la folle corsa dell'auto, che finisce contro il guard rail.
Inutile l'ulteriore fuga a piedi di Ribecai, che viene preso dagli agenti, supportati da altre due volanti.
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